giovedì 29 maggio 2014

Babà a lievitazione naturale con crema chantilly e fragoline di bosco


Eccomi con la mia seconda proposta per l'mtc di questo mese!
Anche fuori tempo avrei sicuramente provato la ricetta di Antonietta nella versione con lievito madre. Ricetta di cui mi sono letteralmente innamorata!
Ho fatto questo babà lunedì pomeriggio e mercoledì ero già pronta per la seconda infornata. In due giorni ho sfornato la bellezza di 32 babà. Sabato ho la festa di compleanno del mio piccolino e naturalmente il babà sarà tra i dolci presenti.
Non smetterò mai di ringraziare Antonietta per questa splendida ricetta. Adoro la sua versione con lievito madre. L'impasto è ben alveolato, soffice, leggero e di un sapore unico.
Anche se a lievitazione naturale i miei babà sono cresciuti prestissimo. E la seconda volta li ho fatti pure con un lievito a 48 ore dal rinfresco.
Per la bagna ho usato il liquore fragolino fatto in casa e le fragoline di bosco che decorano il dolce sono appunto quelle del liquore. Il babà ha assunto un bel colore rosato (per farvi capire la differenza tra il prima e il dopo, in foto ci sono due babbini senza la bagna). Una delicata crema chantilly ha accompagnato il tutto, così da non sovrastare molto il sapore genuino del babà associato, per lo stesso motivo, a questa bagna altrettanto leggera.
E dopo aver sfornato la bellezza di 34 babà (due dei quali in versione grande e solo uno postato perché l'altro fuori concorso), credo proprio di aver chiuso in bellezza questo mese dedicato a uno dei dolci che più amo.
 

Babà a lievitazione naturale con crema chantilly e fragoline di bosco
Ricetta di Antonietta
Dosi per 12 stampi alti 2,5 cm e 10 stampi alti 6 cm

- 280 g di farina 0 manitoba
- 3 uova
- 100 g di burro
- 90 g di latte
- 25 g di zucchero
- 50 g di lievito madre in forze
- 10 g di lievito di birra
- 1/2 cucchiaino di sale fino

Primo impasto
- Versare in una ciotola 120 g di farina, fare la fontana e aggiungervi un uovo, lo zucchero, il lievito madre e 30 g di latte tiepido. Impastare, coprire con un panno umido e lasciar lievitare fino al raddoppio (dalle tre alle quattro ore).
Secondo impasto
- Versare nel cestello della macchina del pane il primo impasto, quindi un uovo battuto e la farina riamsta (160g)  avviare il programma impasto e come si amalgama aggiungere il secondo uovo battuto.
- Continuando a impastare, aggiungere il latte (60 g) un cucchiaio alla volta, quindi incorporare il burro fuso a filo, lentamente.
- Come l'impasto è bello incordato addizionare anche il lievito di birro sciolto a parte in una tazzina con il sale
- Lavorare per 10-15 minuti, quindi fare piccole palline e trasferirle negli stampi ben imburrati, riempiendo quasi della metà lo stampo.
- Lasciar lievitare in forno, con luce accesa, fino a che la massa ha superato il bordo di due cm.
- Preriscaldare il forno a 200°C e infornare a 180°C per circa 20 minuti, coprendo a metà cottura o come si colorano.
- Sfornare, attendere 10 minuti, quindi sformare.

Per la bagna
- 2 bicchieri di acqua
- 200 g di zucchero scarsi
- 2 tazzine da caffè di liquore fragolino

- Sciogliere lo zucchero nell'acqua a fiamma dolce e addensare per circa 7-8 minuti.
- Spegnere e aggiungere il liquore

Per la crema chantilly e la finitura del dolce
(fonte: scuola di pasticceria)
- 250 ml di panna fresca
- 30 g di zucchero a velo
- Fragoline di bosco conservate nel liquore

- Sbattere la panna fredda con le fruste elettriche e come comincia a montare, versare lo zucchero e continuare a lavorare.

Finiamo il babà
- Inzuppare il babà versando la bagna con un cucchiaio, quindi colare l'eccesso e ripetere l'operazione fino a che risulta bello inzuppato
- Dividere ogni babà a metà e decorare la crema preparata e le fragoline del liquore.



Con questa ricetta partecipo alla sfida MTC di maggio

venerdì 23 maggio 2014

Quiche di melanzane


Ed eccoci al simpatico giochino di Flavia, quasi alla scadenza questo mese e purtroppo, come ogni volta, delle tante belle ricette viste non sono riuscita a realizzare tutto.
La recipetionist di questo mese è Cristiana e tra le sue ricette ho scelto subitissimo questa quiche alle melanzane. Pratica e gustosa: in famiglia è piaciuta tantissimo. Ho copiato la ricetta tal quale, salvo per la brisé che è all'olio d'oliva e non al burro (quindi unico ingrediente sostituito).
La farò ancora tante volte. Grazie Cristiana e grazie zia Paola.

Oggi a Rai 2 alle 13:30 si parlerà del mio libro in "eat parade"
La pasta fresca fatta in casa


Quiche di melanzane
Ricetta di Cristiana
Dosi per una tortiera da 27 cm Domo
 
Per la pasta brisé
- 300 g di farina 00
- 150 g di burro (io 110 g circa di olio d'oliva)
- 1 cucchiaino di sale
- 1 tazzina di acqua tiepida (io circa 130 g)
 
Per il ripieno
- 1 kg di melanzane
- 3 uova
- 250 ml di panna fresca
- 50 g di parmigiano grattugiato
- Prezzemolo tritato
- 2 spicchi di aglio
- Olio per friggere
- Sale
 
- Preparare la frolla. Fare la fontana, versare al centro gli ingredienti e impastare per ottenere un panetto morbido e omogeneo. Avvolgere in pellicola e lasciar riposare in frigo almeno 30 minuti.
- Preparare il ripieno. Tagliare le melanzane a tocchetti piccoli e lasciarle in acqua e sale per una decina di minuti, quindi strizzarle per bene e friggerle in abbondante olio caldo con gli spicchi di aglio. Salare. Spegnere e aggiungere il prezzemolo tritato.
- Battere  le uova con la panna e il formaggio, aggiustare di sale e addizionare le melanzane fredde.
- Stendere la brisé in una tortiera imburrata (io ho imburrato il fondo e ci ho fatto aderire un disco di carta forno, in questo modo è più facile sformarla) e versarvi il ripieno.
- Cuocere in forno già caldo a 200 °C (io 180°C) per circa 45 minuti
 
 
Con questa ricetta partecipo a "therecipetionist" di maggio.
 
 

mercoledì 21 maggio 2014

Tagliatelle verdi agli asparagi


Oggi un primo piatto di pasta a mano. Guarda caso!!! Ma prima di parlarvi della ricetta ho il dovere di ringraziare tutti coloro che hanno accolto con tanta gioia la notizia dell'uscita del mio primo libro di cucina.
Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno lasciato un messaggio qui sul blog, coloro che lo hanno fatto su fb, condividendo la notizia anche sui loro profili, coloro che mi hanno scritto in privato. Ho letto tanti complimenti sinceri, alcuni mi hanno fatto arrossire, altri commuovere.
Grazie, grazie, grazie!!
 
E adesso passiamo alla ricetta di oggi! Una pasta verde, colorata questa volta utilizzando gli asparagi.
In questo periodo casa mia ne è invasa, grazie ai suoceri che me li portano dalle loro passeggiatine in montagna. In parte li congelo, ma il grosso lo cucino adesso, utilizzando ricette collaudate e  inventandomi qualcosa di nuovo. Non so come mi è balenata in testa l'idea di provare a colorarci la pasta fresca. Ci ho provato, ma con il timore di sprecare un bel mazzetto di asparagi.
Altro che spreco, per fortuna. L' impasto è riuscito alla perfezione: morbido, maneggevole e di un colore bellissimo. Il sapore dell'asparago naturalmente predomina, nonostante la preventiva sbollentatura, tanto da sopraffare il sapore intenso dei virni di stagione, dei particolari funghi di prato che si raccolgono proprio in questo periodo.


Tagliatelle verdi agli asparagi
Dosi per 4 persone
- 300 g scarsi di farina 0
- 2 uova medie
- un bel mazzetto di asparagi*

Per il condimento
- 400 g di funghi virni (Calocybe gambosa)
- 5 cucchiai di olio d'oliva
- 2 spicchi d'aglio
- abbondante prezzemolo
- Sale
- Pepe fresco macinato

- Prelevare le punte tenere degli asparagi e lavarli sotto acqua corrente, quindi sbollentarli in acqua bollente fino a che diventano teneri. Scolare gli asparagi, strizzarli per bene e ridurre a purea con un frullatore a immersione. Raffreddare
- Fare la fontana con la farina, rompervi le uova la centro e battere con una forchetta, aggiungere due cucchiai abbondanti di crema di asparagi (vanno bene anche due e mezzo con queste dosi) e impastare per ottenere un panetto liscio e omogeneo, riporre sotto una ciotolina e lasciar riposare circa 30 minuti
- Riprendere la pasta, tirare la sfoglia, lasciarla asciugare giusto qualche minuto poi confezionare le tagliatelle (io ho usato una macchina per la pasta alla tacca 3)
- Disporre man mano le tagliatelle su vassoi di carta leggermente infarinati

 
 
- Preparare il condimento. Pulire i funghi dai residui terrosi, lavarli sotto acqua corrente (o pulirli con un panno pulito se preferite) e asciugarli in padella a fiamma dolce e senza condimento
- Come l'acqua di vegetazione è evaporata aggiungere l'olio d'oliva e l'aglio sbucciato (io lo lascio intero ma potrete benissimo aggiungerlo tritato), salare
- Cuocere la pasta in abbondante acqua salata (circa 7 minuti per questo spessore), scolare e ripassare in padella con abbondante prezzemolo tritato e un mestolo dell'acqua di cottura della stessa pasta
- Servire con pepe macinato fresco e altro prezzemolo tritato
 

 
 
Nota
- *Dal mazzetto di asparagi ho ricavato due cucchiai abbondanti di asparagi frullati

domenica 18 maggio 2014

Il mio primo libro di cucina sulla pasta fresca fatta in casa

libro di cucina
Clicca qui per acquistare una copia del libro


E’ con un emozione indescrivibile, fatta di mille sensazioni, che scrivo questo post. Gioia, orgoglio, soddisfazione, eccitazione e timore, mi attraversano mentre scrivo per presentarvi e parlavi del mio primo libro di cucina.
La tua pasta fresca fatta in casa
frutto di un anno di lavoro intenso e faticoso, eseguito tra i mille impegni che una mamma, moglie, foodblogger e libero professionista può avere. Un sogno diventato improvvisamente realtà, a cui non avrei mai sperato di ambire.
Ma partiamo con ordine.
Poco più di un anno fa sono stata contatta da Marco Aleotti, editor per LSWR, il quale mi propone un progetto che mi entra subito nel cuore: la realizzazione di un libro sulla pasta fresca fatta in casa. Come potevo non accettare! Provengo da un paesino dove la pasta fatta a mano è una tradizione che si tramanda nel tempo, di generazione in generazione; anzi, la produzione di pasta casalinga per la vendita privata è stata uno dei miei principali lavori per diverso tempo. Almeno fino a quando non mi sono laureata, occupandomi da quel momento di zootecnia e agroalimentare di qualità.
Durante questi mesi, la paura di non essere all’altezza, di non essere la persona adatta a scrivere un libro di cucina, mi ha bussato più volte. Ma ogni volta ho pensato che quello che facevo, lo stavo realizzando con il cuore e con l’umiltà di volere veramente donare agli altri gli insegnamenti e le esperienze che mi hanno accompagnato lungo il percorso della mia vita.
 
Oggi, sfogliando il mio libro, mi sento orgogliosa e felice di tutto quello che ho realizzato. E non mi stancherò mai di ringraziare tutti coloro che mi sono stati vicini, che hanno provato quello che cucinavo o che mi hanno aiutata a elaborare ricette di cui vado molto fiera.
Un grazie infinito va naturalmente al mio editore, Marco Aleotti, per l’incondizionata fiducia in me riposta e alla grafica, Roberta Venturieri, per l’eccellente lavoro svolto.
 
Ma veniamo al dunque. Il libro consta di 256 pagine, con una prima parte nella quale vi parlerò dei prodotti, delle attrezzature e delle tecniche per la realizzazione della pasta e una seconda parte con 60 ricette di primi piatti. Il tutto spiegato in maniera semplice e accompagnato da tante foto.  
 
La tua pasta fresca fatta in casa è acquistabile direttamente su  questo sito sui maggiori e-commerce per la vendita dei libri, ordinabile in libreria.
Autore: Natalia Piciocchi
Prezzo libro: euro 19,90
Pagine: 256
Anno di edizione: 2014
Argomento: natura e benessere
 

venerdì 16 maggio 2014

Flan di patate e zucchine

Terrina LeCreuset
 
Sul numero di marzo della rivista La Cucina Italiana ho visto questa ricetta che mi è subito piaciuta.
Non avendo patate novelle l'ho realizzata con le patate dell'orto dello scorso anno che ancora si mantengono bene. Inoltre ci ho aggiunto delle tenere zucchine e qualche fetta di prosciutto per rendere il tutto ancora più appetibile.
Questo flan può essere proposto come sfizioso antipasto o come secondo di verdure alternativo. Io non l'ho gratinato per questione di tempo, ma vi consiglio di farlo perché sicuramente ancora più buono.
 
E se vi piacciono la terrina che vedete in foto  o i prodotti LeCreuset "Da oggi fino al 20 maggio potete trovare su Privalia tanti prodotti Le Creuset a prezzi speciali!”  al seguente link 
 
 

Flan di patate e zucchine
Ricetta ispirata a La cucina italiana Marzo 2014
Dosi per 8/10 persone in terrina da rettangolare 28 cm LeCreuset
- 400 g di patate
- 500 g di zucchine
- 100 g di prosciutto cotto
- 3 tuorli
- 1 uovo intero
- 50 g di formaggio grattugiato
- 300 g di latte
- Sale e pepe

- Lavare le zucchine e tagliarle a rondelle, sbucciare le patate e tagliarle a fette sottili
- Battere in una ciotola i tuorli con l'uovo intero, il sale, il pepe e il formaggio grattugiato, immergere le verdure e lasciarle riposare per 10 minuti
- Foderare il fondo di uno stampo rettangolare da forno con della carta forno e disporvi alternando uno strato di patate, il prosciutto cotto e le rondelle di zucchine.
- Versare nello stampo il composto di uova rimasto e coprire con il coperchio oppure con foglio alluminio
- Cuocere a bagnomaria, partendo da acqua fredda, in forno a 180°C per 1 ora e 10 minuti, togliendo la copertura negli ultimi 10 minuti.
- Sfornare, attendere qualche minuto e sformare per tagliarlo a fette

Note
- La ricetta originale preveda l'uso di sole patate novelle con pancetta saltata in padella con olio e mescolata alla battuta di uova. Inoltre le fette di flan sono state gratinate con formaggio grattugiato.


giovedì 15 maggio 2014

Pane con farro a lievitazione naturale



Dopo il pane di segale  ecco un secondo pane multicereali.
Anche questo molto buono, profumato e con una lunga conservazione.
Il metodo e le proporzioni sono molto simili a quelle del precedente pane, ho solo fatto un impasto meno idratato! Vi riporto tutto il procedimento per comodità.



Pane con farro a lievitazione naturale
- 100 g di farina di farro
- 100 g di farina di semola di grano duro
- 150 g di farina 0
- 5/7 g di sale
- 250 g di acqua
- 80 g di lievito madre attivo

- Miscelare le farine
- In ciotola, sciogliere il lievito madre nei 3/4 dell'acqua tiepida, quindi versare le farine ed iniziare ad impastare, se serve aggiungere la rimanente acqua: l'impasto deve stare insieme e non deve essere troppo duro.
- Trasferire sul piano di lavoro oppure nel cestello dell'impastatrice e lavorare per almeno 15 minuti.
- Come l'impasto incorda aggiungere il sale sciolto in poca acqua tiepida.
- Trasferire la massa in una ciotola unta d'olio e lasciar riposare per almeno 6 ore
- Trascorso questo tempo, riprendere l'impasto, rovesciarlo sul piano di lavoro leggermente infarinato e sgonfiarlo con i pugni, fare due/tre pieghe a libro, lavorando sempre con i pugni, quindi dare la forma al pane e trasferire su un canovaccio pulito ed infarinato (io uso un cestino, rivestito con un panno pulito, così il pane lievita e mantiene la forma).
- Lievitare per almeno 8-10 ore (io tutta la notte), il pane è pronto per essere infornato quando si spacca, o meglio sulla sua superficie si formano delle piccole crepe (insegnamento di mia nonna)
- Preriscaldare il forno alla massima potenza, con un ciotola di acqua al suo interno
- Trasferire il pane su una teglia rivestita di carta forno e polverizzata di farina di semola, intagliare ed infornare, avendo cura di lasciar uscire il vapore a metà cottura.

Nota
- Nella ricetta può essere aggiunto tranquillamente uno o due cucchiai di olio d'oliva.
- Io tolgo la ciotolina e lascio aperto qualche minuto, l'umido iniziale mi favorisce la lievitazione ma l'eccessiva umidità poi mi fa venire la crosta più morbida mentre io la preferisco croccante. Per quanto croccante possa essere una crosta di un pane cotto in forno elettrico, infatti i livelli di una cottura nel forno a legno non li raggiungo mai con il mio elettrodomestico.

martedì 13 maggio 2014

Babà al pistacchio


Il babà, accanto alla zuppetta e alla sfogliatella, è tra i dolci che più mi ricordano le domeniche in famiglia, quando a fine pasto si apriva il grosso cartoccio di pastarelle pieno zeppo di tanta bontà oppure si portava in tavola quello fatto in casa da mia mamma, in una versione super gigante, contornato da tanti "babbini", con una deliziosa crema pasticcera accompagnata dalle  amarene conservate al sole.
Naturalmente anche io faccio spesso il babà e stranamente non ho mai avuto modo di postarlo qui sul blog. Ma a dirla tutta qui manca anche la mia versione di pastiera nonché quella delle chiacchiere.
Negli anni di ricette ne ho provate tantissime, perché del babà, come di tante altre preparazioni, ognuno ha la sua ricetta personale. Però sono contenta ogni volta di provare, perché da ognuno c'è sempre qualcosa da imparare e di cui fare tesoro.


Ed ecco che per la sfida di maggio dell'MTC, Antonietta ci propone il babà. Ed io faccio i salti di gioia non solo per la possibilità di provare una nuova versione un bel po' diversa dalla mia, ma anche per cimentarmi in quella con lievito madre (prossimamente, almeno spero) che ho provato una sola volta e con risultati deludenti.
Questo mese è' come avere un'amica che ti passa la sua ricetta e ti dice "provala a fare così e vedrai che buona". E, cara Antonietta ti di dico che il tuo babà mi è piaciuto tantissimo, che entrerà nel ricettario di casa, accanto alle altre uniche due versioni che hanno avuto l'approvazione in famiglia. Morbido appena sfornato, si inzuppa velocemente ed ha un sapore talmente buono che potrebbe essere consumato anche così com'è.
Di solito per il babà uso una bagna a base di rhum ed una copertura con crema pasticcera e amarene/fragole/fragoline di bosco. Nella ricetta di oggi ho voluto osare qualcosa di diverso, con bagna e crema al pistacchio. A dire il vero io di babà ne ho fatti due, solo che il primo avendo anche la farina di pistacchio nell'impasto era fuori concorso.
Oggi vi posto solo quello che dovrebbe essere in gara, rimandando al babà "alieno", che comunque meritava tanto in fatto di gusto e di presenza, un altro post non attinente alla gara.
 



Babà al pistacchio
Ricetta di Antonietta
Dosi per uno stampo da 23 cm (io ho usato questo stampo con cono da budino della Guardini)
Per il babà
- 300 g di farina  Manitoba
- 3 uova grandi
- 100g di burro
- 100 g di latte
- 25 g di zucchero
- 10 g di lievito di birra
- 1/2 cucchiaino di sale fino
- 40 g di gocce di cioccolato fondente

 
- Preparare il lievitino. Sciogliere il lievito di birra con 50 g di latte tiepido e 1 cucchiaino di zucchero e impastarli con 70 g di farina, tutti presi dal totale degli ingredienti. Lasciar lievitare fino al raddoppio, coprendo la ciotola con un telo inumidito.
- Battere le uova e versarle nel cestello della macchina del pane insieme al lievitino, addizionarvi sopra la rimanente farina (230g), avviare l'impasto e aggiungere il latte un cucchiaio alla volta per ottenere una massa morbida ma non molle. Terminato il programma impasto (il mio 15 minuti), spegnere, coprire e lasciar lievitare per 80/90 minuti o comunque fino al raddoppio.
- In una ciotolina lavorare il burro a pomata, impastandolo con il restante zucchero (20 g) e il sale.
- Riavviare l'impastatrice e poco per volta il burro lavorato, aggiungendo il successivo solo quando il precedente è assorbito bene. Terminare il programma di impasto, addizionando le gocce di cioccolato solo negli ultimi due minuti.
- Disporre l'impasto nel ruoto da babà ben imburrato e porre a lievitare nel forno a luce accesa fino al triplicare del volume (circa 2 ore ma anche meno se fa molto caldo).
- Preriscaldare il forno a 200°C ed infornare il babà a 180°C , coprendo con carta alluminio a metà cottura o comunque quando comincia a scurire.
- Sfornare il babà e lasciar intiepidire.


Per la crema al pistacchio
- 3 tuorli
135 g di zucchero
- 30 g di farina
- 400 ml di latte
- 3 cucchiai di farina di pistacchio

- Portare il latte quasi al bollore, spegnere e addizionare la farina di pistacchio. Lasciare in infusione circa 30 minuti
- Lavorare con una frusta i tuorli con lo zucchero, fino a farli diventare chiari e gonfi, aggiungere la farina, quindi il latte a filo, riportare su fiamma e addensare la crema.



Per la bagna al pistacchio e la finitura
- 3 bicchieri di acqua
- 300 g di zucchero
- 2 cucchiai di farina di pistacchio
- 1 bicchiere di rhum (facoltativo*)
- 3 cucchiai di marmellata di albicocche
- 2 cucchiai di acqua
- granella di pistacchio

- Portare a bollore acqua e zucchero e addensare per 7-8 minuti.
- Spegnere e aggiungere la farina di pistacchio, lasciando in infusione per almeno 30 minuti, quindi filtrare con un colino a maglie strette o con garza pulita.
- Addizionare il liquore.

Bagna del babà e finitura
- Versare la bagna sul babà ancora nello stampo, dopo circa 2 ore colare la bagna e capovolgere il dolce nel piatto di portata, quindi proseguire bagnando di tanto in tanto con un mestolo. Raccogliere la bagna dal fondo e ripetere.
- Mescolare la marmellata di albicocche e l'acqua e riscaldare bene, quindi passare al frullatore a immersione e pennellare il babà.
- Decorare con la crema pasticcera e la granella di pistacchio


* ho usato il liquore solo in uno dei due babà

Con questa ricetta partecipo all'MTC di maggio

 

domenica 11 maggio 2014

Crostata di mele e ricotta


Come ho più volte detto, la mela è tra i frutti che non compro mai. Ho la fortuna di avere belle mele, di svariate qualità, dall'orto dei suoceri. Le scorte di mela annurca (che è la varietà che si conserva al meglio per mesi e mesi) dello scorso anno stanno quasi per finire, quindi ho pensato di fare una crostata arricchendola con tanti pezzi di mela.
A voi la ricetta augurando un buona festa della mamma a tutte le mamme!


Crostata di mele e ricotta
Dosi per uno stampo per crostate da 24 cm Guardini
- 300 g di pasta frolla (per le ricette vedi qui)
- 6 mele annurca
- 1 limonre
- 250 g di ricotta vaccina
- 40 g di zucchero semolato
- 1 uovo
- 4 cucchiai di marmellata di pesche e curcuma LeTamerici
- 2 cucchiai di zucchero di canna
- Zucchero a velo per la copertura
 
 
- Preparare la frolla, avvolgerla in pellicola per alimenti e lasciarla riposare in frigo per almeno 30 minuti.
- Lavare e sbucciare le mele, quindi tagliarle a tocchetti piccoli e man mano tuffarle in acqua e limone perché non anneriscano.
- Riprendere la frolla e stenderla su un piano leggermente infarinato, quindi rivestire una teglia per crostate imburrata ed infarinata
- Disporre la marmellata sul fondo della frolla, poi la ricotta lavorata con lo zucchero semolato e l'uovo intero, infine i dadini di mela gocciolati e tamponati con un panno pulito
- Cospargere con lo zucchero di canna ed infornare al crostata in forno caldo a 180°C per circa 25- 30 minuti.
- Sfornare, raffreddare e sformare
- Lasciar riposare la crostata in frigo almeno 3 ore prima di servirla polverizzandola a piacere con zucchero a velo
 
Note
- Se preferite una crema più soda allora usate il solo tuorlo d'uovo anziché l'uovo intero.

venerdì 9 maggio 2014

Biscotti con cioccolato Kinder


Quest'anno i miei bambini hanno avuto tantissime uova di cioccolato, in particolare quelle della Kinder. E' ovvio che una  quantità  tale di uova, e parlo di oltre 10 uova,  non poteva essere consumata dai piccoli e neanche da noi grandi!!
E in uno dei tanti pomeriggi piovosi che caratterizzano queste giornate mi sono messa a trafficare con uova e farina per inventarmi dei biscottini riciclo cioccolato.
 
Ho pensato che il cioccolato contiene già di suo ingredienti base, usati per fare tanti dolci, come il burro di cacao, il latte, il cacao e così via. Quindi perché non aggiungere al cioccolato fuso farina, uova e un pizzico di lievito e vedere che ne esce???
Detto, pensato, fatto!
Mi sono usciti dei biscotti buonissimi: umidi, morbidi, saporiti!
Se avete del cioccolato in esubero e non sapete come usarlo, provateli perché sono facili, non richiedono grandi attrezzature e grossi tempi di cottura.
Per altre idee riciclo cioccolato vi consiglio anche il mio plumcake con i cioccolatini.


Biscotti con cioccolato Kinder
Dosi per circa 30 biscotti
- 300 g circa di farina
- 250 g di cioccolato Kinder
- 2 cucchiai di latte
- 1 uovo
- 2 cucchiaini di lievito per dolci
 
- Fondere il cioccolato al bagnomaria oppure al microonde e lasciar intiepidire ma non raffreddare
- Mescolare il cioccolato con la farina, il lievito e il latte, poi addizionare l'uovo
- Impastare bene per ottenere un panetto morbido e lavorabile con le mani.
- Prelevare piccole porzioni di impasto, fare delle palline con le mani, appiattirle leggermente e riporle sulle teglie rivestite con carta forno.
- Infornare in forno caldo a 170°C per circa 13-15 minuti
 
Note
- La quantità di farina è in funzione della quantità di cioccolato utilizzata. Regolatevi per ottenere una massa lavorabile con le mani
- Naturalmente qui lo zucchero manca perché il cioccolato ne contiene già di suo
- Attenzione ai tempi di cottura

mercoledì 7 maggio 2014

Medaglioni di pancarrè cotti al microonde

 


Questi medaglioni di pancarrè sono una bella idea, da farcire come volete, da presentare ai più piccoli o come stuzzichini da buffet.
Io li ho passati nell'uovo e nel pangrattato, poi li ho cotti al microonde. Se volete provare, scegliete un ripieno che lascia piuttosto umido l'interno del medaglione. Io ho scelto zucchine cotte al vapore, prosciutto e sottiletta. Gusto e leggerezza insieme.
Naturalmente possono essere anche fritti o cotti al forno!


Medaglioni di pancarrè cotti al microonde
Dosi per 6 medaglioni
- 12 fette di pancarrè
- 6 fette di zucchine tagliate a rondelle fritte o cotte al vapore
- 3 fette di prosciutto cotto
- 3 sottilette
- 1 uovo
- latte quanto basta
- Sale
- Pangrattato quanto basta

- Ricavare dalle fette di pancarrè altrettanti dischi (potrete usare un coppapasta o un semplice bicchiere).
- Battere l'uovo con qualche cucchiaio di latte e salare
- Disporre in sequenza su 6 dischi di pancarrè il prosciutto cotto, metà sottiletta, la fetta di zucchina, altro cotto e chiudere con un disco di pancarrè.
- Passare i medaglioni nell'uovo battuto e disporre su un piatto da portata.
- Passare al micro, alla massima potenza per circa 1 minuto.

Note
- I dischi possono essere cotti al forno: 200 °C per 10 minuti
- I dischi possono essere fritti in abbondante olio caldo

martedì 6 maggio 2014

Insalata di polpo, fave e rucola



Ancora le fave protagoniste sulla mia tavola che questa volta accompagnano il classico polpo in insalata. Con la rucola del giardino, fresca e croccante, questo piatto è un vero e proprio pienone di vitamine, minerali e salute.


Insalata di polpo, fave e rucola
Dosi per 2 persone
- 3 polpi medi
- 100 g di fave sgranate
- abbondante rucola
- uno scalogno
- 1 limone
- olio extravergine di oliva
- 1 aglio
- Sale
- Peperoncino in polvere
 
- Cuocere il polpo in acqua bollente per circa 30-40 minuti, quindi spegnere e lasciar riposare nell'acqua di cottura per altri 10 minuti
- Pulire il polpo e dividerlo in pezzi piccoli, riporlo in una ciotola e aspettare che si raffreddi completamente
- Appassire lo scalogno tagliato a velo nell'olio d'oliva, addizionarvi le fave, salare e insaporire alcuni minuti, aggiungere acqua calda quanto basta a coprire le fave e portare a cottura. Si deve formare un sughetto ristretto.
- Preparare una emulsione con olio e succo di limone, battendo bene con una forchetta, salare e aggiungere l'aglio a pezzi e il peperoncino
 
 
- Condire il polpo e le fave con l'emulsione preparata, coprire con pellicola per alimenti e lasciar riposare almeno una od due ore in frigo.
- Al momento di servire incorporare la rucola

lunedì 5 maggio 2014

Timballo di tagliolini


Quando fuori piove non c'è nulla di più bello che mettere le mani in pasta per preparare pani, dolci e primi piatti un po' più elaborati.
I timballi di pasta piacciono molto in famiglia. Hanno la praticità di essere preparati in anticipo e sono molto belli da portare in tavola. Questo di oggi, ad esempio, ha questa simpatica forma ad anello, molto prativa da tagliare in fette e per questo anche una bella idea da portare nelle scampagnate all'aperto.


Timballo di tagliolini
Wok e teglia ad anello Domo
Dosi per 6 persone
Per la pasta
- 400 g di farina di semola di grano duro
- 4 uova
Per il condimento
- 400 g di pomodori pelati Mutti
- 1 zucchina
- 1 melanzana
- 100 g di crudo in una sola fetta
- una piccola scamorza passita
- 4 cucchiai di panna da cucina
- uno o due scalogni
- 4 cucchiai di olio d'oliva
- Formaggio grattugiato
- Pane grattugiato
- Sale

- Preparare la pasta. Fare la fontana con la farina, rompervi le uova al centro e battere con una forchetta, iniziare ad amalgamare la farina, quindi impastare per ottenere un panetto soffice, lasciar riposare 30 minuti, poi tirare la sfoglia e confezionare i tagliolini.
 

Wok e teglia ad anello DOMO

- Preparare il condimento. Appassire il trito di scalogno nell'olio d'oliva e addizionare il prosciutto crudo tagliato a cubetti. Incorporare la melanzana e la zucchina tagliata a cubetti piccoli, salare e cuocere per 7-8 minuti, quindi aggiungere i pomodori pelati e proseguire la cottura, a fiamma dolce, per almeno una decina di minuti.
- Cuocere la pasta  a metà cottura in abbondante acqua salata, scolarla e condirla con il condimento preparato, addizionando abbondante formaggio grattugiato, la scamorza passita a pezzi e la panna da cucina.
- Imburrare e passare con il pangrattato uno stampo ad anello, versarvi tutta la pasta, cospargere ancora di pangrattato, disporre qualche dadino di mozzarella, coprire con carta alluminio ed infornare a 200°C per circa 18-20 minuti.
- Sfornare, lasciar riposare una decina di minuti, quindi sformare su un piatto di portata.
 

domenica 4 maggio 2014

Cestini di pancarrè con ripieno di melanzane, coste di bietola e mortadella

 
 

Questi cestini di pancarré sono facilissimi da realizzare e molto carini da presentare agli ospiti, oltre a rappresentare un modo sfizioso e gustoso per portare a tavola le verdure.
I cestini prevedono un passaggio al forno, ma possono essere passati anche al micro, abbreviando così i tempi di cottura e risparmiando in energia. Si possono preparare in anticipo e sono molto versatili per il ripieno: uovo in camicia, purè di verdure, insalate fredde e tutto quello che la vostra fantasia vi suggerisce.




Cestini di pancarrè con ripieno di melanzane, coste di bietola e mortadella
Dosi per 4 cestini
- 12 fette di pancarrè
- 1 uovo
- 2 melanzane
- 5-6 coste di bietola
- 1 cipolla novella
- 4 cucchiai di olio d'oliva
- 30 g di mortadella a cubetti
- sale grosso
- Una fetta di sottiletta per la decorazione

- Per ogni cestino. Tagliare con un tagliapasta  da 9 cm di diametro 3 dischi, quindi ricavare da due di questi dischi degli anelli con un tagliapasta da 7 cm.
- Pennellare il disco base con un uovo battuto, pennellare anche la base dell'anello e disporlo sul disco (l'uovo fa da colla), fare lo stesso anche con il secondo anello di pancarrè
- Pennellare con l'uovo tutto il cestino creato
- Passare i cestini al microonde per 1 minuto alla massima potenza oppure in forno a 200 °C per circa 10 minuti

- Preparare il ripieno. Tagliare a dadini la melanzana e disporla in una piccola colapasta con del sale grosso per circa 15 minuti
- Passato questo tempo, scrollare le melanzane dal sale, strizzarle per bene e friggere in abbondante olio caldo con la cipolla tritata, aggiungere anche le costine di bietola ridotte a listerelle piccole
- Per ultimo addizionare i cubetti di mortadella
- Riempire i cestini con le verdure e decorare con delle stelline di sottiletta.
- Servire tiepido.

venerdì 2 maggio 2014

Rotolo solo albumi con crema al limone


Non ho un buon rapporto con la pasta biscotto! I rotoli dolci non mi escono mai bene. Infatti qui sul mio blog di ricette così non ce ne sono. Mi vengono buoni nel gusto, ma si rompono facilmente.
Ho ancora tanto da provare e imparare e il bello è proprio questo.
Ultimamente sto sperimentando ricette con l'uso di soli albumi. Mi sono chiesta se la cosa era fattibile anche per la pasta biscotto. Ho cercato in rete e sulle tante riviste di cucina che ho a casa e di ricette ne ho viste tante. Studiando un pochino e facendo riferimento alla angel cake di qualche giorno fa mi è uscita questa ricetta. Non so se la pasta biscotto fatta di soli albumi si possa continuare a chiamare tale. Io per sicurezza lo chiamo rotolo e basta.
Il mio primo rotolo finalmente riuscito. Ed anche buono eh! Altrimenti non ve lo avrei proposto.
Ci ho messo dentro la crema al limone avanzata dalle delizie al limone che avevo appena fatto. Naturalmente il ripieno è quanto di più versatile ci possa essere.

Buon primo maggio a tutti voi!


Rotolo albumi
- 6 albumi
- 150 g di zucchero semolato
- 125 g di farina 00
- 1 cucchiaino di lievito per dolci

- Montare gli albumi per bene, addizionando lo zucchero in tre riprese
- Aggiungere a mano e con movimenti leggeri, dal basso verso l'alto, la farina ed il lievito setacciati.
- Stendere il composto su una teglia rettangolare, ricoperta con carata forno ed infornare in forno caldo e statico a 180°C per circa 18-20 minuti
- Sfornare e capovolgere su un canovaccio cosparso di zucchero semolato, togliere la carta forno e avvolgere la pasta a rotolo, aiutandosi con il canovaccio
- Raffreddare, srotolare, stendere la crema e riarrotolare

Crema al limone
- 1 tuorli
- 20 g di zucchero
- 1 limone biologico
- 20 g di burro
Crema pasticcera
- 2 tuorli
- 80 g di zucchero
- 20 g di farina
- 250 ml di latte
- scorza grattugiata di un limone bio
E ancora
- Panna montata
- Limoncello

Preparare la cema al limone
- Lasciare in infusione per 20 minuti la buccia del limone ed il suo succo
- Lavorare i tuorli con lo zucchero, finchè non diventano chiari e spumosi, aggiungere la buccia e di limone ed il succo lasciati in infusione e cuocere per circa 4 minuti a fiamma dolce (se avete un termometro da pasticcere la temperatura deve arrivare ad 80°C, se non lo avete come me il composto deve cambiare di colore e di consistenza).
- Allontanare dal fuoco, portare a 50°C ed aggiugere il burro
- Mescolare per ottenere una crema liscia, trasferire in una ciotola (io di vetro e piuttosto grande perchè in questa ho versato poi la crema pasticcera e la panna al momento di assemblare) e far raffreddare coprendo con pellicola
Preparare la crema pasticcera
- Bollire il latte con mezza buccia di limone
- Nel pentolino, lavorare i tuorli con lo zucchero e la buccia del limone finchè il composto non diventa chiaro e spumoso
- Aggiungere la farina sempre mescolando con le fruste ed il latte a filo
- Portare a bollore la crema su fiamma dolce
- Trasferire in una ciotola di vetro, coprire con carta velina e  lasciar raffreddare
- Unire la crema pasticcera alla crema al limone, 2 cucchiai di panna montata e 15 g di limoncello
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