mercoledì 18 ottobre 2017

Biscotti facilissimi da fare con i bambini


Girando in rete, in compagnia del mio piccolo, mi sono imbattuta in questi simpatici biscotti dalla forma di testa di leone.
Mio figlio, che ama molto gli animali, ne è rimasto entusiasta e mi ha chiesto se potevamo farli subito. 
Siccome lui è un tipo che ama molto (haimé) il biscotto commerciale, non mi sono fatta ripete la richiesta due volte e "ci siamo" messi all'opera. 
Sarà la simpatica forma di felino, ma il piccolo ha apprezzato molto questi biscottini che sono diventati la sua merenda da portare all'asilo e mostrare agli amichetti.
Visto il grande successo ho realizzato anche altre forme di animaletti che vi mostrerò in seguito.
Per il momento vi lascio la ricetta e un breve tutorial fotografico sulla realizzazione di questi biscotti leonini, che vi assicuro sono facilissimi da fare. 
Intanto potrete sbirciare e realizzare anche questi simpatici biscotti cagnolino già postati tempo fa. 



Biscotti a forma di testa di leone
Dosi per circa 30 pezzi (il numero dei pezzi dipenderà comunque dalla dimensione dei vostri tagliapasta)
- 250 g di farina 00
- 1 cucchiaio raso di Nesquik (se volete le criniere più scure allora usate il cacao amaro)
- 125 g di burro freddo a pezzi
- 100 g di zucchero semolato
- 1 uovo intero + 2 tuorli
- un pizzico di sale
Per la decorazione
- Gocce di cioccolato (per gli occhietti e il nasino)
Vi occorre inoltre
- Un tagliapasta a forma di fiore
- Un tagliapasta a forma di cuore, della dimensione che desiderate ma comunque più piccolo di quello a forma di fiore
- Uno stuzzicadenti

- Preparare la frolla. Fate la fontana con la farina e il pizzico di sale, disponete al centro il burro freddo a pezzi e iniziate a impastare con la punta delle dita in modo da ottenere un composto simile al pangrattato (potrete anche impastare direttamente con impastatrice)
- Rifate la fontana e rompete al centro le uova, addizionate anche lo zucchero
- Impastate per bene, fino a ottenere un panetto morbido e omogeneo
- Dividete il panetto in due parti, una più piccola, circa 1/3, che avvolgerete in pellicola
- Addizionate il cacao o il Nesquik al panetto di pasta più grande, lavoratelo bene, in modo da incorporare gli ingredienti, ma velocemente; avvolgete anche questo in pellicola per alimenti
- Trasferite i panetti in frigo, per almeno 1 ora (i panetti possono essere preparati tranquillamente anche il giorno prima)
- Riprendete gli impasti e stendeteli su un piano leggermente infarinato, allo spessore di 1/2 Cm



 - Facciamo i biscotti. Usate il tagliapasta a forma di fiore per fare le criniere, che posizionerete subito su teglia rivestita di carta forno, quello a forma di cuore per la faccia
- Incollate con del bianco d'uovo (che vi sarà avanzato dall'impasto della frolla) la faccia alla criniera, ponendo il cuore con la punta rivolta verso l'alto, come in foto.
- Con le gocce di cioccolato fate gli occhi (posizionando la goccia con la punta rivolta nella frolla) e il naso (posizionando la goccia con la punta rivolta verso l'alto)
- Prendete due piccoli pezzetti di frolla e con le mani modellate le orecchie che attaccherete ai lati del viso.
- Infine con uno stuzzicadenti fate dei buchini per i baffi del leone.



- Infornate i vostri leoni a 170°C per circa 15 minuti o anche meno, devono colorire i bordi
- Sfornate e lasciate raffreddare i biscotti prima di richiuderli in contenitori a chiusura ermetica dove si conserveranno anche per due settimane, ma vi assicuro che finiranno molto prima.

lunedì 16 ottobre 2017

Confettura ricca di zucca e amaretti: ottima per torte e crostate


Tempo di zucche!
Non so voi ma io le consumo tantissimo: nei dolci, come contorno, nei primi piatti, nei brodi vegetali e, naturalmente, come conserva, sia dolce che salata. 
La confettura di zucca è tra quelle preparazioni che non mi faccio mai mancare. 
Un paio di anni fa, vi ho postato la ricetta di questa confettura di zucca e amaretti, della bravissima Monica. Ispirandomi a quella ricetta ho cambiato un po' le dosi per ottenere una confettura ancora più ricca e golosa da utilizzare come farcitura per torte e crostate. 
Questa confettura, intensamente profumata di amaretto, ha una Texture molto granulosa, particolarmente piacevole al palato. 
La sto utilizzando per diversi dolci che man mano vi mostrerò.



Confettura ricca di zucca e amaretti
Dosi per 10 vasetti da 300 ml
- 2,5 Kg di zucca pulita
- 1,2 Kg di zucchero semolato
- 400 g di amaretti
- il succo di 1 limone

- Tagliate la zucca a pezzettoni, trasferitela in una grossa scodella e mescolatela con lo zucchero e il limone
- Coprite la scodella con pellicola alimentare e lasciate riposare la zucca per una notte in frigo.
- Il giorno dopo, versate la zucca in una capiente pentola e cuocete la confettura, a fiamma media, fino alla giusta densità ( 2-3 ore circa), rimestando di tanto in tanto
- Sbriciolate gli amaretti e addizionateli alla confettura verso fine cottura
- Invasate la confettura in vasetti lavati e sanificati, chiudete e lasciate raffreddare
- Procedete alla pastorizzazione, partendo da bagnomaria freddo, per almeno 20 minuti dal bollore
- Conservate la conserva in luogo buio e asciutto

Note
- Se usate questa conserva nei dolci e nelle crostate ricordate di ridurre le dosi di zucchero che usate di solito
- Annoterò in seguito informazioni circa la durata di questa conserva


mercoledì 11 ottobre 2017

Zuppa di farro e ortaggi nella scodella di pane


Con l'arrivo dei primi freddi non c'è nulla di più piacevole di una calda e fumante zuppa. A pranzo o a cena, queste preparazioni rappresentano un vero e proprio Comfort Food, in grado di soddisfare non solo il palato ma anche gli occhi e la mente.

Usare il pane come base di accompagnamento e/o di presentazione di zuppe, di minestre e di creme è una bella idea, che ci permette di evitare sprechi alimentari (riciclo pane) e assaporare al meglio ingredienti che regalano l'uno all'altro caratteristiche particolari, non solo olfattive e di gusto ma anche tattili.
Così il pane si ammorbidisce e si arricchisce di sapore se ben "inzuppato" dei profumi e dei sapori del cibo che lo accompagna; e il cibo stesso diventa anch'esso più buono, acquisendo un sapore tutto caratteristico in una bella pagnotta, che sia di semola rimacinata, di farina integrale o di farro.
Io ho usato delle rosette del giorno prima, che riempite di questa zuppa di farro e ortaggi, sono diventate morbide e saporite. Una vera coccola per una serata improvvisamente fredda.  


Zuppa di farro e ortaggi nella scodella di pane
Dosi per 4 persone
- 4 panini tipo rosetta, meglio se de giorno prima
- 200 g di farro perlato
- 2 melanzane
- 4 pomodori
- 1 cipolla
- 1 costa di sedano
- 1 carota
- 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
- sale

- Tritate finemente la carota e la costa di sedano e tagliate a velo la cipolla (se preferite potrete tritate anche questa)
- Lavate e spuntate le melanzane e riponetele in una ciotola con acqua e sale, lasciatele riposare una decina di minuti, poi scolatele e strizzatele. 
- In una casseruola, scaldate l'olio e stufate gli ortaggi tritati, addizionate i pomodori e le melanzane tagliate a dadini. 
- Lasciate insaporire alcuni minuti, salate, quindi aggiungete 1,5 litro circa di acqua 
- Versate il farro, coprite con un coperchio e lasciate cuocere per circa 25-30 minuti
- Intanto tagliate la calotta alle rosette e disponetele in piatti da portata fondi
- Versate in ogni rosetta la zuppa di farro, coprite con la calotta e servite ancora caldo. 


sabato 7 ottobre 2017

Torta morbidissima e umida con copertura di pere croccante

Servizio da dolci Pavonidea 

Se avete poco tempo, o non avete voglia di preparare dolci troppo elaborati, provate a fare questa torta facilissima ma molto golosa. 
Non dovrete usare planetaria o fruste elettriche ma, semplicemente, amalgamare tutto in una ciotola usando una frusta a mano, oppure una spatola in legno. 
La ricetta di questo dolce infatti fa parte di quelle torte da credenza che usavano fare le nostre nonne, le quali non avevano certo tutte le nostre moderne attrezzature. Spesso la faccio, con piccole variazioni personali, come questa copertura di pere e zucchero di canna, ma la ricetta resta sempre quella di base: semplice e di veloce realizzazione. 


Torta morbidissima e umida con copertura di pere croccante
Dosi per una torta da 24 cm di diametro
Con me in cucina Pavonidea

- 300 g di farina 00
- 120 g di zucchero di canna + 30 g da spolverare sopra
- 3 uova
- 2 grosse pere
- 1 bustina di lievito vanigliato per torte
- un bicchiere di olio di semi
- Un pizzico di sale
- 1 cucchiaio di marmellata di limone

- In una scodella, mescolate lo zucchero con la farina, il lievito e il pizzico di sale
- Fate la fontana e versate al centro le uova battute e l'olio
- Iniziate a lavorare per amalgamare gli ingredienti
- Per ultimo aggiungete la confettura
- Versate la massa in uno stampo imburrato e infarinato, se come me usate quelli in silicone non avrete bisogno di fare questa operazione
- Tagliate le pere a tocchetti grossolani e distribuitela sul composto



- A questo punto, coprite con lo zucchero di canna
- Infornate la torta in forno caldo a 175°C fino cottura, circa 40 minuti
- Sfornate e lasciate raffreddare il dolce prima di sformarlo su un piatto da portata
- Potrete servire il dolce da solo o accompagnato da un morbida crema pasticcera, una crema al cioccolato o una pallina di gelato alla vaniglia. 


mercoledì 4 ottobre 2017

Muffin morbidissimi con i loti (cachi) nell'impasto


Tra i frutti che simboleggiano di più l'autunno ci sono senza dubbio i loti, chiamati anche cachi. 
Questi frutti dal bellissimo colore arancione, sono fonte preziosa di sali minerali, in particolare potassio, e vitamine, soprattutto la C e betacarotene.
I cachi sono ricchi di zuccheri, piuttosto calorici ma con grande effetto energizzante. Se consumati maturi, i cachi sono lassativi, mentre i frutti acerbi hanno effetto astringente.
Il sapore astringente, o meglio la sensazione di "asciutto alla bocca" che si ha quando si mordono i cachi non perfettamente maturi, è dovuto alla presenza di acido tannico che, naturalmente, tende a ridursi con l'avanzare della maturazione. 

Le diverse varietà di cachi si distinguono proprio per il loro grado di astringenza e per la consistenza della polpa. Alcuni tipologie hanno polpa più soda e compatta e necessitano di un certo periodo di maturazione post-raccolta proprio per ridurre la quantità di tannini ed essere commercializzati o consumati. I cachi vaniglia, invece, hanno la polpa più morbida, succosa e dolce, sono raccolti dalla pianta già molto maturi e devono essere consumati entro breve tempo.

Nel mio orto naturalmente ho diverse tipologie di caco. Non amo molto consumare questo frutto, ma lo sto rivalutando in cucina, per la preparazione di dolci e confetture.
Ad esempio ho provato a usarne la polpa in diversi impasti di torte da credenza e devo dire che il risultato è stato eccezionale: dolci più morbidi e profumati.
Come per questi muffin, graditi anche dal piccolo (e scettico) di casa che me li ha richiesti.  



Muffin morbidissimi con i loti
Dosi per 10 muffin piccoli
- 150 g di farina 00
- 100 g di polpa di loti 
- 80 g di zucchero semolato
- 100 ml di panna per dolci
- 1/2 bustina di lievito per dolci vanigliato
- 1 uovo 
- 100 ml di olio di semi
- gocce di cioccolato fondente

- In una scodella, schiacciate la polpa dei loti con una forchetta, avendo cura di eliminare tutti i semi dei frutti.
- Aggiungete poi l'uovo, la panna, l'olio e amalgamate gli ingredienti
- A parte pesate la farina, lo zucchero e il lievito e versate sui componenti liquidi, mescolando velocemente.
- Per ultimo addizionate le gocce di cioccolato
- Dividete l'impasto nei pirottini per muffin, riempiendoli per i 3/4 e infornate i dolcetti a 180°C per circa 25 minuti
- Sfornate e lasciate raffreddare prima di servire.


lunedì 2 ottobre 2017

Pasta e fagioli con le cozze, ricetta tipica Partenopea per l'Italia nel piatto



Per l'Italia nel piatto questo mese parliamo di legumi. Ottobre è un ottimo mese per preparare calde zuppe fumanti a base di questi ortaggi preziosi. I legumi, infatti, sono fonte di elementi nutritivi importanti e non dovrebbero mai mancare per una corretta e sana alimentazione. 
Molte sono le ricette tipiche regionali legate a questi ortaggi. 
Io vi presento la pasta e fagioli con le cozze, una ricetta tipica della cucina napoletana:
un primo piatto dove i sapori del mare e della terra si incontrano e si sposano per dare a origine a una vera e propria prelibatezza. 
Una ricetta semplice, fatta di ingredienti poveri e genuini. 
La tradizione vuole che questo piatto sia preparato con pasta mista, ma potrete usare il formato che preferite. Il consiglio però è quello di prepararla in abbondanza perché il giorno dopo è ancora più buona. 
L'uso del pepe o del peperoncino è facoltativo, come pure quello del pomodoro. 
La mia ricetta è tratta da un vecchio (ha ben 30 anni) libro di cucina napoletana. Io l'ho sempre fatta così come ve la riporto, anche se devo ammettere preferisco il formato di pasta più piccolo a quello usato, che vedete nella foto. 
A voi la ricetta e l'elenco delle altre amiche blogger che hanno preparato per voi altre ricette tipiche regionali con protagonista i legumi. 


Pasta e fagioli con le cozze (Fonte ricetta: A Tiella, libro di cucina Napoletana)
Ingredienti per 4 persone
- 500 g di fagioli bianchi lessati 
- 300 g di pomodori pelati
- 1 Kg di cozze
- 300 g di pasta mista o tubetti o gnocchetti 
- oli extravergine di oliva
- 2 spicchi di aglio
- prezzemolo
- sale e pepe o peperoncino 

- Pulire le cozze, poi farle aprire in padella con coperchio.
- Sgusciare i molluschi, filtrare e conservare il loro liquido.
- In una casseruola, soffriggere gli spicchi di aglio, aggiungere i pomodori e, a metà cottura, i fagioli, più 4 bicchieri di acqua calda, le cozze e il loro liquido di cottura.
- Salare e portare a ebollizione
- Calare la pasta e verso fine cottura addizionare il pepe e il prezzemolo tritato 


Ed ecco cosa ci hanno preparato le altre amiche blogger
- Piemonte: zuppa di ceci alla piemontese
- Liguria: mes-ciua
- Lombardia: insalata di nervetti
- Emilia Romagna: maltagliati con i fagioli
- Toscana: fagioli al fiasco
- Umbria: lenticchie di Colfiorito e salsicce
- Campania: pasta e fagioli con le cozze
- Puglia: ceci neri con peperoni fritti
- Calabria: zuppa di legumi misti
- Sicilia: favetta cu'i Guidi e Pani Caliatu
- Sardegna: fagioli alla gallurese

martedì 26 settembre 2017

Torta di compleanno bambina con rose in panna e mascarpone e ballerina in pasta di zucchero


Per il suo compleanno, Claudia quest'anno mi ha chiesto una ballerina in pasta di zucchero.
Quindi mi sono armata di santa pazienza e seguendo i vari tutorial che si trovano in rete sono riuscita a fare quello che lei desiderava. 
Certo la mia bambolina non è perfetta, vi assicuro che è piena di difetti che ho nascosto bene per non farli venire in foto.  Io però sono contenta di quello che ho fatto e, ancora di più, di essere riuscita nell'impresa.
Per la torta, invece, questa volta abbiamo evitato la solita copertura in pasta di zucchero per un morbido e sicuramente più goloso frosting al mascarpone e panna.

La decorazione è stata una scelta della festeggiata, ma è davvero molto semplice e velocissima da realizzare. 
La base invece è composta da vari dischi a colori alternati, bianchi e al cacao: l'effetto al taglio è molto bello. 


Torta di compleanno bambina
Occorrente:
Stampo torta altezza  10 cm, diametro 25 cm
2 anelli da pasticceria (io ne ho usati due uno sull'altro perché la torta era molto alta)
pennello per la bagna
spatole per spalmare la farcia
sac a poche con bocchetta a stella grande

Per la base scura all'acqua frizzante di Francesca
- 5 uova L
- 340 g di zucchero
- 300 g di farina 00
- 80 g di cacao amaro 
- 170 ml di olio di arachidi
- 170 ml di acqua frizzante
- 1 bustina di lievito vanigliato per dolci

Per la base chiara all'acqua frizzante 
- 4 uova L
- 280 g di zucchero
- 300 g di farina 00
- 140 ml di olio di arachidi
- 140 ml di acqua frizzante
- 1 bustina di lievito vanigliato per dolci

Farcia
- 200 ml di panna da montare
- una tazza di latte
- 2 cucchiaini di Nesquik
- 500 ml di panna da montare senza zucchero
- Nutella quanto basta (secondo i vostri gusti, io ho abbondato)

Decorazione
- 500 ml di panna da montare
- 500 g di mascarpone
- 100 g di zucchero a velo
- Colorante alimentare in gel rosa



Prepariamo le basi
Montate i tuorli con lo zucchero, aggiungendo poco per volta l'acqua: dovrete ottenere un composto molto gonfio.  A mano, incorporate un cucchiaio alla volta la farina setacciata con il lievito, mescolando con movimenti lenti per non smontare il composto,  alternando con l'olio. Per ultimo, aggiungere le chiare montate a neve ferma. Versare il composto in una tortiera imburrata e infarinata e cuocere a  160-170 °C per almeno 50 minuti se usate stampi alti 10 cm, fate comunque la prova stecchino.
- Sfornate il dolce, sfornatelo e lasciatelo raffreddare su una gratella

Prepariamo la farcia
Montate 500 ml di  panna e addizionate la nutella poco per volta

Prepariamo la bagna
Mescolate nella tazza il latte  freddo e il Nesquik

Assembliamo la torta
- Dividete le basi in 4 dischi per la scura e 3 dischi per la chiara 
- Disponete il primo disco scuro su un piatto da portata e sistemate l'anello da pasticceria (il mio alto 10 cm), quindi pennellate con la bagna e distribuite la farcia
- Sistemate il secondo disco, quello bianco e proseguite come sopra
- Proseguite alternando i dischi bianchi e scuri, dovrete terminare con quello scuro
- Nel sistemare i piani, come gli strati superano il primo anello di pasticceria, adagiate il secondo per completare la torta. 
- Fate riposare la torta alcune ore in frigo prima di sformala dagli anelli 
- Montate 200 ml di panna per dolci e stuccate la torta, non vi preoccupate di essere precisi perché tanto il tutto verrà coperto dalle rose

Prepariamo la crema per la decorazione
- Montate la panna e intanto lavorate il mascarpone con lo zucchero a velo, poi addizionatelo alla panna
- Disponete un primo quantitativo bianco nella sac a poche e iniziate a fare il primo giro di rose
- Colorate con una leggera tonalità di rosa la crema rimasta e proseguite con il secondo giro di rose
- Colorate ancora la crema rimasta con altro rosa, dovrete man mano accentuare il colore
- Disponete la torta in frigo 

Al momento di servire decorate la vostra torta con gli elementi in pasta di zucchero. 

giovedì 14 settembre 2017

Il mio secondo libro: il tuo orto in cucina in autunno e in inverno


Ed eccolo qua, finalmente vi presento e vi parlo del mio secondo libro: Il tuo orto in cucina in autunno e in inverno”,  ed. LSWR, uscito proprio in questi giorni.
Chi mi segue sa quanto io ami la cucina semplice e genuina, realizzata con ingredienti di stagione, provenienti per lo più dal nostro immenso orto familiare.  Per diversi anni, mi sono occupata di qualità e conservazione degli alimenti, di cibi sani e sicuri, pertanto avere la possibilità di vivere in aperta campagna, coltivare in proprio quello che consumiamo, senza l’uso di mezzi chimici, è per me una condizione d’importanza fondamentale, soprattutto perché sono mamma di due bambini piccoli.
Questo nuovo libro vuole appunto invogliare il lettore nella realizzazione in proprio di un orto casalingo, in modo semplice e soddisfacente, per poi raccogliere, conservare e utilizzare in cucina frutta e verdura. 
Allestire un orto domestico ha molteplici vantaggi, che non si limitano al solo fatto di avere prodotti sani, sicuri e freschi. La coltivazione in proprio di frutta e verdura è un passatempo utile, rilassante ed economico, che permette, inoltre, di ottimizzare le risorse limitando gli sprechi alimentari: quando si coltiva in proprio, infatti, necessariamente si è orientati verso la conservazione di quello che eccede le nostre necessità alimentari. Per esempio, io mi dedico alla realizzazione di conserve in sostanza tutto l’anno, seguendo ricette della tradizione ma anche sperimentando nuove combinazioni di sapori; in questo modo posso racchiudere nel vetro e conservare i profumi e i sapori tipici stagionali per gustarli in ogni momento.
Non servono grandi spazi per la realizzazione di un orto domestico, un fazzoletto di terra basterà a garantire produzioni soddisfacenti.  Inoltre, conciliando al meglio gli spazi a disposizione con le proprie necessità, anche sul balcone di casa sarà possibile avviare un piccolo orto.
Naturalmente, mi rendo conto che per molte persone non è assolutamente possibile allestire in proprio un orticello e, necessariamente, si è orientati verso l’acquisto di frutta e verdura.
Il tuo orto in cucina in autunno e in inverno, in modo semplice e chiaro, guida il lettore su come allestire un orto domestico, nel terreno o sul balcone, e per chi non ha questa possibilità, su come scegliere e acquistare in modo corretto e sicuro i prodotti orto-frutticoli, con un occhio attento alla provenienza e alla stagionalità.  
Una volta raccolti o acquistati, tra le pagine di questo pratico manuale, troverete tutte le indicazioni su come conservare o utilizzare al meglio in cucina frutta e verdura. Naturalmente, un’ampia sezione sarà dedicata proprio alla realizzazione delle conserve alimentari, seguendo le basilari norme di sicurezza igienico-sanitaria.  Inoltre, non ho trascurato l’enorme importanza nutrizionale e salutare del consumo di frutta e verdura, affrontando l’argomento in modo generale in un capitolo dedicato ma anche in maniera specifica per ogni alimento.
Tutto questo è scritto in maniera chiara e semplice, con tante belle foto di quello che ho realizzato personalmente durante questi mesi d’intenso lavoro.
Ancora una volta devo ringraziare la mia casa editrice LSWR, il mio editor Marco Aleotti e Roberta Venturieri per la rinnovata fiducia, lo studio Redint di Milano per il lavoro grafico e di correzione delle bozze e Grazia Lapaglia dell’ufficio Marketing LSWR.
Un  grazie immenso va anche a chi vorrà acquistare questo libro.
Il tuo orto in cucina in autunno e in inverno è acquistabile su questo sito, sui maggiori e-commerce per la vendita di libri e in tutte le librerie.


Titolo: il tuo orto in cucina in autunno e in inverno
Autore: Natalia Piciocchi
Pagine: 288
Anno di edizione: 2017
Casa editrice: LSWR
Argomento: natura e benessere

martedì 5 settembre 2017

Ciambellone al cacao morbidissimo


Con le temperature più fresche possiamo ricominciare a preparare golosi dolci da forno.
Oggi vi presento questo buonissimo ciambellone al cacao, morbidissimo: una vera e propria nuvola di bontà!
Il segreto per un dolce perfetto sta nella lavorazione dell'impasto: separate i tuorli dagli albumi e montate questi a neve molto ferma; lavorate i tuorli con i successivi ingredienti a lungo, in modo da incorporare molta aria nella massa. Tutto questo conferirà al dolce la sua consistenza morbida e piacevole.
Questo ciambellone conserverà le sue caratteristiche anche per 2-3 giorni, se chiuso sotto una campana per dolci.


Ciambellone al cacao morbidissimo
Dosi per uno stampo da alto 10 cm e largo 24 cm (stampo da chiffon cake)
- 7 uova
- 100 ml di acqua
- 100 ml di olio di semi di mais
- 250 g di zucchero semolato
- 300 g di farina 00
- 40 g di cacao amaro
- una bustina di lievito per dolci vanigliato
- Un cucchiaino raso di cremor tartaro

- Separate i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve ferma con il cremor tartaro.
- Battere i tuorli a schiuma, aggiungere l'acqua e continuare a battere fino a ottenere una crema gonfia e spumosa.
- Aggiungere a questo punto l'olio a filo e continuare a battere per alcuni minuti
- Addizionare la farina con il lievito e il cacao setacciati, in tre o quattro riprese, a mano e con movimenti lenti per non smontare il composto.
- Aggiungere gli albumi e amalgamare sempre con movimenti lenti
- Versare il composto nello stampo da chiffon cake, senza imburrare e infarinare, e infornare, in forno già caldo, a 180°C per circa 45 minuti
- Sfornare e lasciare raffreddare il dolce a testa in giù
- Sformare e cospargere di zucchero a velo prima di servire.

sabato 2 settembre 2017

Biscotti nocciole e caffè, per la frutta di settembre all'Italia nel Piatto


Per l'Italia nel Piatto questo mese parliamo della frutta di settembre.

Lasciamo l'estate con i suoi profumi e i suoi colori senza rimpianti, perché anche settembre ci porterà tanta frutta e verdura gustosa e preziosa.
In particolare io vi parlerò della Campania e di una delle sue eccellenze in campo agricolo: la nocciola. Ma se volete scoprire quale altra frutta, di questo periodo, potrete trovare nelle varie regioni del nostro belpaese, allora non dovete fare altro che fare un giro tra le amiche blogger che con me partecipano a questa bella iniziativa mensile.

La nocciola è, tra la frutta secca, uno degli alimenti più utilizzati in pasticceria per la produzione di creme, pralinati, torroni, biscotti e dolciumi vari. Note aziende fanno di questo frutto il loro ingrediente base per ricette di successo, conosciute in tutto il mondo.
L'Italia è uno tra i maggiori produttori mondiali di nocciole; in particolare la Campania, l'Irpinia in prima linea, vanta produzioni di grande qualità e quantità, con cultivar e varietà locali rinomate e molto apprezzate.

Io amo in particolare questo frutto, perché sono Irpina e sono praticamente cresciuta tra i noccioleti.
Ho anche portato con me (nel Beneventano) qualche piantina, che ha subito attecchito e mi sta già dando una bella produzione.
Uso le nocciole soprattutto per fare biscotti, sia intere che sotto forma di sfarinato, ancora per i ripieni dei dolci di Natale, con noci e mandorle.
Io oggi vi lascio la ricetta di questi buonissimi biscotti nocciole e caffè. Facili da fare, sono l'ideale per chi ama il gusto particolare e deciso di questo frutto secco.
E per chi ha ancora voglia di leggere, vi lascio qualche accenno sulla botanica  e sulle proprietà salutari della nocciola.

Con questo post il mio blog raggiunge quota 100 per le ricette di biscotti.
QUI tutte le ricette


L'albero del nocciolo (Corylus avellana) appartiene alla famiglia delle Betulaceae ed è una pianta spontanea delle zone collinari. E' un albero a sviluppo contenuto, con foglie ovali/cuoriformi, a margine seghettato, che cadono in autunno.
I frutti, o nocciole, si presentano raccolti a gruppi, avvolti in piccole foglioline modificate (brattee) a formare un specie di campanella (vedi foto). A maturità le nocciole cadono a terrà, pronte per essere raccolte, selezionate e vendute, quindi essiccate, tostate o consumate fresche.
Il colore del guscio, il sapore della polpa, la dimensione (grande, media, piccola) e la forma  (tonda, lunga, più  o meno compressa) della nocciola sono caratteriste varietali di distinzione.

Le nocciole sono alimenti con buoni contenuti in vitamina E e di quelle del gruppo B, oltre che di sali minerali preziosi. Buoni sono gli apporti di alcuni acidi grassi essenziali in particolare l'oleico, ma anche omega 3. Le nocciole pertanto sono un ottimo alleato nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, aiutando a tenere bassi i livelli di colesterolo cattivo e a innalzare quelli di colesterolo buono.  Sono anche alimenti ricchi di fibre che aumentano il transito intestinale.
Le nocciole vanno naturalmente consumate con moderazioni perché molto caloriche.


Biscotti nocciole e caffè
Dosi per circa 40 pezzi
- 280 g di farina 00
- 1 cucchiaino di lievito vanigliato
- 1 uovo medio
- 120 g di burro morbido
- 100- 120 g di zucchero semolato (in base ai vostri gusti, io li preferisco meno dolci)
- 80 g di nocciole tostate e macinate (io le ho macinate in modo grossolano, così da ritrovare anche qualche pezzetto nel biscotto)
- Un pizzico di sale
- 1 cucchiaino colmo di caffè liofilizzato sciolto in pochissimo latte

- Fate la fontana con la farina 00, il lievito e lo zucchero, rompete al centro l'uovo e iniziate a battete con la forchetta, quindi versate il caffè sciolto, il burro morbido e il sale
- Iniziate a lavorare velocemente l'impasto e come gli ingredienti si saranno amalgamati aggiungete anche le nocciole.
- Lavorate fino a ottenere un panetto morbido e omogeneo
- Avvolgete il panetto in pellicolare alimentare e lasciatelo riposare in frigo per almeno 1 ora.
- Riprendete il panetto e stendetelo con un mattarello allo spessore di circa 0,5
- Intagliate i biscotti nella forma desiderata, poi sistemateli su teglie rivestite di carta forno
- Cuocete i biscotti a 170°C fino a leggera doratura dei bordi (circa 12-15 minuti)
- Sfornate a lasciateli raffreddare bene prima di conservarli in contenitori a chiusura ermetica.


Ed ecco le proposte delle altre amiche blogger
- Piemonte: persi pien, pesche ripiene
- Liguria: prescinseua con mirtilli
- Lombardia: la torta Bertolina
- Veneto: sugoli, i budini antichi con il mosto d'uva
- Emilia Romagna: la torta di fichi di Albarola
- Toscana: schiacciata con i fichi
- Umbria: i fichi secchi
- Abruzzo: confettura di pesce
- Campania: biscotti caffè e nocciole
- Puglia: uva sotto spirito
- Calabria: fichi sciroppati
- Sicilia: charlotte al mascarpone con pesche di Mojto
- Sardegna: mele Miali in sciroppo di Moscadeddu della Romangia

mercoledì 30 agosto 2017

Melanzane farcite cotte al forno


La melanzana è tra gli ortaggi estivi quello maggiormente consumato in cucina, perché versatile e gustoso. Il suo uso culinario  è davvero vasto. Purtroppo, spesso viene fritta ma, avendo una struttura spugnosa, questo ortaggio tende ad assorbire molto i condimenti, divenendo quindi particolarmente calorico.
Per un uso delle melanzane più salutare, ma altrettanto gustoso, oltre alla cottura su griglia è possibile anche quella al forno. Potrete poi usare le melanzane così preparate per arricchire primi piatti, per farne un contorno da condire con olio extravergine di oliva crudo o ancora per realizzare delle sfiziose ricette, proprio come quella che vi presento oggi.


Melanzane farcite cotte al forno
Dosi per 4 persone
- 2 grosse melanzane
- prosciutto cotto
- Galbanone a fette
- cotto in fette sottili
- pangrattato quanto basta
- erbe aromatiche a piacere (per me erba cipollina e dragoncello essiccati)
- Sale fino
- Olio extravergine di oliva

- Lavate e spuntate le melanzane, poi tagliatele di lungo a fette spesse 0,5 cm e disponetele su teglia coperta con carta forno.
- Miscelate il pangrattato con le erbe aromatiche (opzionale) e il sale fino.
- Pennellate le melanzane con pochissimo olio, cospargetele con il pangrattato  preparato e cuocetele, in forno pre-riscaldato a 180 C°, per circa 15 minuti.
- Tirate fuori le fette di melanzana, aspettate che diventino tiepide, poi farcitele con il formaggio e il cotto; potrete disporre due fette una sull'altra, oppure realizzare dei rotolini da fermare con uno stuzzicadenti.
- Ripassate nuovamente le melanzane in forno per circa 5 minuti a 170 C°, giusto per far sciogliere il formaggio.
- Servite calde o fredde.

Nota
- Se volete utilizzare le melanzane cotte in questo modo per arricchire un primo piatto, sia freddo che caldo, o per fare un contorno condito con olio, omettete il pangrattato nella cottura.

sabato 26 agosto 2017

Crostata con ricotta di pecora e canditi

Alzata dolci e piatto da dessert Pavoni

Avevo realizzato questa farcitura con ricotta di pecora per dei cannoli siciliani. Con la crema avanzata ci ho fatto questa crostata. Per rendere il dolce più "leggero" ho preparato una frolla all'olio d'oliva. Ultimamente la preferisco a quelle a base di burro o strutto: trovo che la frolla all'olio d'oliva sia più gustosa, croccante e leggera.
Nella farcitura per la crostata ho aggiunto anche dei cubetti di pera.
Un dolce delizioso e delicato, che si gusta con vero piacere in ogni momento dell'anno.


Crostata con ricotta di pecora  e canditi
Per la frolla all'olio d'oliva
- 300 g di farina 00
- 2 uova intere + 1 tuorlo
- 40 g di olio d'oliva delicato
- 1 cucchiaino raso di lievito per dolci
- 100 g di zucchero semolato
Per la farcia
- 500 g di ricotta di pecora
- 120 g di zucchero semolato
- 1 uovo
- frutta candita
- 30 g di gocce di cioccolato
- 2 pere mature

Con me in cucina Pavonidea

Prepariamo la frolla
- Fate la fontana con la farina e aprite al centro le 2 uova con il tuorlo, quindi rompetele con la forchetta
- Addizionate l'olio, lo zucchero, la farina con il lievito e iniziate a impastare, fino a ottenere un panetto morbido e omogeneo.

Prepariamo la farcia
- Lavorate la ricotta con una spatola di legno, fino a renderla morbida, poi aggiungete lo zucchero e l'uovo
- Amalgamate il tutto con un frusta a mano
- Per ultimo aggiungete i canditi tagliati e le pere tagliate a tocchetti

Assembliamo la crostata
- Stendete la frolla su un piano leggermente infarinato e rivestite uno stampo per crostate, se come me usate quelli in silicone (per me Pavoni) non ci sarà bisogno di imburrare e infarinare lo stampo.
-Versato nel guscio di frolla la crema preparata e con i ritagli di pasta fate delle briciole sul composto
- Infornate la crostata a 180°C fino a doratura delle briciole.
- Sfornare e lasciare raffreddare prima di sformare
- Trasferire il dolce freddo in frigo e lasciare riposare un paio di ore prima di tagliare a fette e servire.




mercoledì 23 agosto 2017

Polpetta vegetariana con i fagiolini


Salve a tutti! Come state?
Finalmente riesco a scrivere di nuovo su queste pagine.
Mi scuso fin da subito se non sono riuscita a buttare giù due righe per avvisare di questo lungo stop. Il fatto è che non avevo previsto di stare ferma così a lungo: gli impegni mi hanno tenuta occupata, il caldo asfissiante ha fatto la sua parte e i giorni sono volati uno dietro all'altro senza che me ne rendessi conto.

Parto subito con una ricetta sana e leggera: delle buonissime polpette vegetariane con i fagiolini.
Naturalmente, la ricetta è stata realizzata per nascondere le solite verdure ai più piccoli; con buon successo, devo dire.
Potrete cuocere le vostre polpette al forno, su grigia, in padella con o senza olio. Inoltre, potrete congelare le polpette, separandole con carta forno, tirarle fuori all'occorrenza e farle scongelare a temperatura ambiente prima della cottura.


Polpetta vegetariana con i fagiolini
- 300 g di fagiolini
- 1 uovo
- 40 g di formaggio grattugiato
- pangrattato quanto basta
- sale fino

- Spuntate e lavate i fagiolini, poi tuffateli in acqua bollente salata e scottateli fino a che saranno diventati teneri.
- Scolate i fagiolini e quando saranno tiepidi riduceteli in pezzi più piccoli con l'aiuto di un minipimer, in modo da non ridurli del tutto a purea.
- In una scodella, amalgamate i fagiolini, l'uovo, il formaggio grattugiato, il sale e tanto pangrattato quanto basta (addizionatene poco per volta) quanto basta a ottenere un composto che sta insieme ma ancora morbido.
- Formate le polpette (tonde o appiattite) e trasferitele in teglia rivestita di carta forno
- Cuocete le polpette a 180°C, fino a doratura
- Oppure friggetele in abbondante olio caldo
- Oppure cuocete su griglia o padella antiaderente bollente, senza condimenti
- Ottima da servire con pomodori, patate, insalata o per farcire i panini.


mercoledì 19 luglio 2017

Rotolo di pasta frolla con la confettura


Il rotolo di pasta frolla con la confettura è un dolce molto semplice da realizzare. In effetti si tratta di una variante alla classica crostata: in questo caso la pasta frolla, una volta stesa, viene farcita con la confettura e poi arrotolata.
Se come me volete conservare la forma rotonda, per poi farne dei biscotti, allora avvolgete il rotolo in carta forno, legatelo con dello spago da cucina, oppure riponetelo in uno stampo da plum cake, e procedete alla cottura.  Se trasferite il vostro rotolo così com'è su una teglia, questo in cottura tenderà comunque ad appiattirsi, qualunque sia il tipo di frolla che userete.


Rotolo di pasta frolla con la confettura
Pasta frolla (vedi il tutorial fotografico per la realizzazione della ricetta)
Ingredienti
- 250 g di farina 00
- 130 di burro freddo a pezzi
- 100 g di zucchero semolato
- 2 tuorli
- 1 uovo intero
- un pizzico si sale
- La buccia grattugiata di un limone o di un'arancia biologica
- 1 cucchiaino di lievito per dolci*
E ancora
- Confettura a piacere

- Fate la fontana con la farina e tagliate al centro il burro a pezzi
- Iniziate a impastare con la punta delle dita fino a ottenere un composto simile al pangrattato
- Rifate la fontana e rompete al centro le uova, versate anche lo zucchero e addizionate il lievito
- Impastate velocemente, fino a ottenere un panetto morbido e omogeneo
- Avvolgete la frolla in pellicola per alimenti e lasciatela riposare almeno 3 ore in frigo
- Riprendete la frolla e stendetela allo spessore di 0.5 cm su un piano leggermente infarinato
- Posizionate la pasta su un foglio di carta forno
- Stendete la confettura sulla frolla, senza esagerare, lasciando libero circa 1,5 cm di bordo
- Arrotolate la pasta dal lato lungo per formare il rotolo, poi avvolgetela nella carta forno e fermatela con dello spago da cucina
- Trasferite il rotolo nel forno pre-riscaldato a 180°C e cuocete per almeno 35 minuti, poi aprite la carta forno e completate la cottura ancora 10 minuti a 170°C
- Sfornate il rotolo e lasciatelo raffreddare bene prima di tagliarlo a fette e servire

Note
* Se volete biscotti più grossi e morbidi usate tranquillamente il lievito, infatti, legando il rotolo nella carta forno non avrete problemi di mantenimento forma.

lunedì 17 luglio 2017

Melanzane ripiene di riso al sugo di melanzane


A parte il gran caldo, l'estate porta con se ortaggi colorati, saporiti e rinfrescanti; dalle mille virtù culinarie e salutari. Tra questi, le melanzane, i peperoni e le zucchine sono quelli che più si prestano per creare ricette con ripieni sfiziosi e svariati, così da portare in tavola dei veri e proprio piatti unici, o dei secondi/contorni sostanziosi e saporiti.
Il ripieno che vi presento oggi  per queste melanzane a barchetta può essere tranquillamente adottato anche per altri ortaggi.
La cottura al forno rende il tutto più leggero e gustoso. Inoltre queste melanzane con ripieno di sugo di melanzane possono essere preparate in anticipo (la mattina presto ad esempio, visto il gran caldo) e servite poi, tiepide o fredde. Ottime anche da portare per qualche gita al mare o in montagna.


Melanzane ripiene di riso al sugo alle melanzane
Dosi per 4 persone
- 5 melanzane
- 250 g di riso
- 1 cipolla
- 400 ml di sugo di pomodoro
- 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
- Basilico fresco
- 100 g di mozzarella o scamorza
- Formaggio grattugiato
- Sale fino
- Pepe

- Lavate e spuntate le melanzane, poi privatele del calice e del picciolo con un taglio netto
- Dividete 4 melanzane a metà, nel senso della lunghezza
- Scavate la polpa delle melanzane poi tagliatela a dadini
- Tagliate a dadini anche la melanzana avanzata, lasciando al buccia se lo preferite
- Appassite la cipolla tritata nell'olio extravergine di oliva, tuffatevi le melanzane e lasciate cuocere alcuni minuti, poi addizionate anche la passata di pomodoro e il basilico fresco. Salate e pepate.
- Proseguite la cottura per circa 8-10 minuti a fiamma dolce.
- Cuocete il riso in abbondante acqua, scolatelo e conditelo nel sugo di melanzane, aggiungendo abbondante formaggio grattugiato e i 3/4 della mozzarella tagliata a dadini
- Riempite i gusci di melanzana con il riso condito e adagiateli man mano in una pirofila da forno
- Completate con qualche dadino di scamorza e una spolverata di formaggio grattugiato.
- Infornate le melanzane a 180°C per circa 35-40 minuti.


Nota
- Non usate troppo olio quando saltate la dadolata di melanzane in padella, perché più ne usate e più l'ortaggio ne assorbirà

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...