giovedì 5 dicembre 2019

Pandorini salati, idea segnaposto natalizio


Eccoci al nostro primo appuntamento di dicembre con gli amici del granaio che nel paniere di oggi vi propone tante belle ricette a tema Natalizio

Per l'occasione io ho preparato questi gustosi pandorini salati che, oltre a essere davvero buoni, possono diventare una bella idea segnaposto per i commensali che si siederanno alle vostre tavole, oppure, perché no, un dono rustico per amici e parenti. 

I pandorini sono di facile esecuzione e possono essere realizzati anche nella versione panettoncino (tutto dipende dallo stampo che avete a disposizione). 
Per la farcia potrete usare i salumi e i formaggi che volete: io li ho provati anche con le olive nere e la mortadella ed erano veramente ottimi. 
A voi la mia ricetta. 


Pandorini salati
Dosi per 12 pezzi
- 350 g di farina 00
- 3 uova
- 5 g di lievito di birra fresco 
- 1 cucchiaio di zucchero
- 100 g di burro (oppure 80 ml di olio di semi) 
- Sale
- Latte quanto basta
- 40 g di formaggio grattugiato
- Pepe (facoltativo) 
- Salumi e formaggi a piacere (fontina, scamorza, cotto, mortadella etc)

- Sciogliere il lievito di birra in poco latte tiepido, poi aggiungere 100 g di farina presi dal totale, impastare e lasciare lievitare fino al raddoppio. 
- Trascorso questo tempo, versare nella ciotola dell'impastatrice il resto della farina, le uova, lo zucchero, il burro (o l'olio) e il lievitino.
- Avviare la macchina e impastare bene per ottenere un panetto liscio e omogeneo.
- Per ultimo aggiungere i formaggi e i salumi tagliati a dadini piccoli
- Spegnere la macchina coprire con un panno e lasciare lievitare fino a che triplica di volume
- Quando l'impasto è cresciuto, sgonfiarlo delicatamente con le mani, dividerlo in 12 pezzi uguali, fare delle palline e adagiare ognuna negli stampi ben imburrati
- Coprire ogni stampo con pellicola per alimenti e lasciare lievitare fino a 1/2 cm dal bordo
- Infornate i pandorini a 180°C per circa 20-25 minuti
- Sfornare, attendere qualche minuto prima di sformare i pandorini. 


Ed ecco le altre ricette nel paniere di oggi 

lunedì 2 dicembre 2019

Polpo all'insalata


Ed eccoci all'ultimo appuntamento del 2019 con gli amici dell'Italia nel Piatto, che naturalmente vi propone un tema tutto Natalizio: il pesce sulla tavola delle feste.
Ogni regione vi presenterà il suo piatto tipico regionale, con protagonista il pesce, realizzato in occasione delle festività. 
La Campania vanta tantissime ricette a base di pesce che si preparano in occasione della vigilia, in particolare per i lunghi e ricchi cenoni di Natale e Capodanno.
Sulle tavole campane, a farla da padrone è senza dubbio il baccalà, che viene cucinato in tantissimi modi: panato e fitto, in insalata con le patate, nell'insalata di rinforno, affogato nel sugo e così via.

Ma tra le tante prelibatezze di mare, in Campania si prepara anche la frittura di pesce che può essere realizzata con diverse varietà di pesce, i più utilizzati sono i totani, i gamberetti, i polipetti, i pesciolini di piccole, medi e grandi dimensioni, le alici e così via: ogni famiglia ha la sua preferenza in questo. 
Non mancano l'anguilla e il capitone dalle nostre parti, che possono essere serviti arrosto, in umido, oppure fritti, e l'impepata di cozze.
Le vongole si usano soprattutto per il primo piatto, spaghetti o linguine, in bianco oppure rosse, in base al gusto dei commensali. 

Come avrete capito, la scelta era per me molto vasta questo mese, ma alla fine ho deciso di preparare quello che più amo consumare tra le prelibatezze di mare per il cenone delle feste, ovvero il polpo all'insalata. Io vi presento la ricetta classica ma in realtà in famiglia usiamo variarla spesso, arricchendola ora con qualche ortaggio ora con qualche altro mollusco (ad esempio seppia o totano). 


Polpo all'insalata
Dosi per 4 persone
- 1 Kg di polpo verace
- Olio extravergine di oliva quanto basta
- Limone
- Sale 
- Una costa di sedano (facoltativo)
- Un ciuffo di prezzemolo

Ingredienti facoltativi: aglio tritato, poco aceto, pepe bianco,  

Procedimento
- Lavate il polpo sotto acqua corrente, poi eliminate becco e occhi. 
- Se il polpo è fresco io preferisco congelarlo per avere una carne più tenera, in alternativa, potrete "sbatterlo", ovvero frollare la sua carne, su una superficie dura (ad esempio una pietra oppure il marmo).
- In una pentola della capienza giusta, portate a bollore l'acqua salata
- Mantenendolo per la testa, immergete il polpo nell'acqua bollente, sollevatelo subito, poi ripetete questa operazione altre due volte: vedrete che i tentacoli si arricciano. 

Nota: ci sono diverse scuole per quanto riguarda la giusta cottura del polpo, personalmente, io lo preparo (decongelato) in acqua bollente, c'è invece chi preferisce cucinarlo a partire da acqua fredda. 

- A questo punto lasciate cuocere il polpo fino a che non sarà diventato tenero: per verificarne la tenerezza vi basterà infilzarlo nella parte più grossa con una i rebbi di una forchetta, in ogni caso, il tempo di cottura orientativo è di 30-40 minuti e dipenderà dalla grandezza del polpo e dalla tenerezza delle sue carni.
- Quando il polpo è cotto, spegnete e lasciatelo raffreddare della sua acqua
- Successivamente, tagliatelo in pezzi e conditelo con olio, limone, la costa di sedano tagliata a tocchetti e il prezzemolo tritato. 



Ed ecco le altre proposte regionali 


giovedì 21 novembre 2019

Brioche dolce al latte ricetta veloce


Eccoci al nostro secondo appuntamento mensile con gli amici del granaio. Questo giovedì vi presento una brioche facile e veloce da realizzare, che è piaciuta tantissimo ai miei bambini, tanto che ho dovuta replicarla come è finita. 

Nonostante la velocità di esecuzione di questo lievitato, dovuta soprattutto alla presenza del lievito disidratato, la brioche si è mantenuta morbida e saporita anche il giorno dopo. Come vedrete la sua preparazione è piuttosto semplice e l'impasto può essere lavorato tranquillamente anche a mano.
I bambini hanno gustato la brioche con la nutella….. io, rigorosamente, con la mia confettura home made 🍒 😋😋. 
Alla prossima!!!! 



Brioche dolce al latte
Ingredienti per 4 persone
- 300 g di farina 0
- 150 g di latte
- 50 g di zucchero semolato 
- 30 g di olio di semi 
- 1 bustina di lievito di birra disidratato
- 1 uovo 
- 1 pizzico di sale

Per pennellare
- latte quanto basta
- zuccherini 


Procedimento
- Mescolate insieme la farina, il pizzico di sale, lo zucchero e il lievito di birra disidratato
- Aggiungete l'uovo, il latte e l'olio 
- Impastate fino a ottenere un panetto omogeneo ed elastico. 
- Fermate la macchina e coprite con un canovaccio pulito, oppure, se impastate a mano, fate una palla e riponetela a lievitare in una ciotola unta con poco olio. 
- Lasciate lievitare la pasta fino al raddoppio del volume
- Riprendete la pasta e rovesciatela su un piano infarinato
- Dividete la pasta in tre parti uguali con i quali farete dei filoni da intrecciare.
- Adagiate la brioche su una teglia rivestita di carta forno, coprite con pellicola per alimenti e lasciate lievitare ancora 25-30 minuti
- Quando la brioche sarà lievitata, pennellatela con il latte e cospargetela con gli zuccherini
- Infornate la brioche, in forno già caldo a 180°C per circa 35-40 minuti (se notate che i colorano troppo coprite con alluminio). 
- Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella 


Ecco le altre ricette che troverete nel paniere di oggi



mercoledì 13 novembre 2019

Zucca essiccata con l'essiccatore e conservata sottolio



Lo scorso anno ho realizzato questa conserva con fette di zucca essiccate con l'essiccatore. Naturalmente, ho dovuto aspettare per farvi vedere la ricetta perché ho aperto i vasetti quando il tempo della zucca era oramai terminato e solo allora ho potuto constatare la bontà di questa conserva.

La zucca essiccata sottolio è ottima come contorno oppure da servire negli antipasti sui crostini di pane, è ottima per farcire torte salate, cake rustici oppure i lievitati. 

Anche se l'essiccatore consente di velocizzare i tempi e ottenere prodotti più uniformi, le fette di zucca disidratate si possono ottenere comunque in forno casalingo. 
Vediamo insieme come fare questa conserva. 


Zucca disidratata sottolio
Cosa occorre 
- Per la disidratazione della zucca con essiccatore (o con forno casalingo) seguite le istruzioni a questo post 
- Miscela di acqua e aceto in proporzione 1-2 (cioè per ogni litro di acqua serviranno 2 litri di aceto) da calcolare in base alla quantità di zucca disidratata.
- Spezie  e aromi a piacere
- Olio extravergine di oliva di qualità
E ancora
- Vasetti di vetro lavati e sanificati con tappo a vite

Procedimento
- Portate a bollore la miscela di acqua e aceto e tuffatevi le fette di zucca essiccate, scottandole per alcuni minuti.
- Se volete usare delle spezie (pepe, rametti di timo, rosmarino, aglio, peperoncino o altro) anche queste devono essere scottate in acqua e aceto con le fette di zucca.
- Scolate le fette di zucca e gli aromi e fateli gocciolare bene dall'acqua di cottura.
- Fate asciugare le fette di zucca all'aria (io le ho ripassate nell'essiccatore a 40 °C, se usate il forno asciugatele alla temperatura minima).
- Invasate le fette di zucca, insieme agli aromi, nei vasetti di vetro puliti, pressando bene con le mani.
- Riempite i vasetti fino a 2,5 cm dal bordo.
- Versate l'olio extravergine di oliva fino a coprire le fette disidratate.
- Chiudete con il coperchio e lasciate riposare per una notte
- Il giorno successivo procedete al rabbocco dell'olio dove serve
- Richiudete i vasetti, etichettateli e conservateli in un luogo buio e al riparo dall'umidità
- Attendete almeno due mesi prima di iniziare a consumare la vostra zucca disidratata
- La conserva deve essere consumata entro 8-10 mesi dalla sua realizzazione.

Note importanti
- Come per tutti i sottoli la scottatura in acqua e aceto è basilare per garantire la sicurezza sanitaria della conserva, grazie al potere antimicrobico dell'aceto.
- Per lo stesso motivo anche spezie e aromi devono essere preventivamente scottati in acqua e aceto

giovedì 7 novembre 2019

Pane bianco a lievitazione naturale


Eccoci con un nuovo appuntamento con gli amici del Granaio! Per questo primo giovedì vi propongo il mio pane bianco a lievitazione naturale, realizzato con sola farina 00. Un pane semplice, ideale per farci la scarpetta, per accompagnare salumi e formaggi o per essere gustato semplicemente con un filo d'olio. Questo è il mio pane preferito anche per fare le bruschette. 

Naturalmente, potrete realizzare questo pane anche con del lievito di birra ma ovvio che non avrete quel sapore e quella conservabilità unica, conferito dal lievito madre.


Pane bianco a lievitazione naturale 
- 500 g di farina 0
- 100 g di pasta madre
- 300 ml di acqua a temperatura ambiente
- 10 g di sale fino

                                                   


- Nella ciotola dell'impastatrice, miscelate la farina e l'acqua
- Mescolate velocemente a bassa velocità, poi coprite e lasciate riposare per circa 40 minuti.
- Trascorso questo tempo, addizionate il lievito madre spezzettato e iniziate a impastare.
- Lasciate lavorare la macchina per almeno una ventina di minuti: alla fine dovrete avere un impasto morbido, elastico e omogeneo.
- Spegnete l'impastatrice, fate una palle e mettetela in una ciotola precedentemente unta con poco olio.
- Coprite con pellicola e lasciate riposare l'impasto a temperatura ambiente per un paio d'ore, durante le quali farete le pieghe in ciotola tre volte ogni 40 minuti (spiego qui come fare)
- Trascorse le due ore, e fatta l'ultima piega, trasferite la ciotola (sempre coperta con la pellicola alimentare mi raccomando), in frigorifero per un periodo variabile che può andare dalle 12 alle 48 ore.
- Il mattino seguente, estraete la ciotola dal frigo e senza toccare la pasta lasciatela ambientare per 2 ore.
- Rovesciate la pasta sulla spianatoia infarinata, appiattite delicatamente il panetto e poi fate un giro di pieghe: tirate un lembo del pane e lo portate al centro e fate lo stesso con l'altro lato.
- Adagiate la forma di pane in un cestino rivestito con un canovaccio pulito, cosparso di farina, coprite bene (una bella copertina in pile è l'ideale) e lasciate lievitare il luogo caldo fino a che non è pronto (ve ne accorgerete quando la superfice inizia a spaccare)
- A questo punto, pre-riscaldate il forno alla massima potenza (io ci ho messo anche la ciotolina con l'acqua per creare la giusta umidità).
- Rovesciate il pane sulla teglia cosparsa con farina di semola e infornate per i primi dieci minuti alla massima potenza, poi iniziate ad abbassare pian piano fino ad arrivare a 190°C con sportello semiaperto.
- Completate la cottura del pane, ci vorrà circa 1 ora: il vostro pane sarà pronto quando la crosta è dorata e se suonate con le nocche sul suo fondo questo produce un rumore vuoto.

Ed ecco le altre ricette del paniere 

martedì 5 novembre 2019

Ciambellone al cacao al liquore strega


Oggi il mio angolino virtuale compie 9 anni!!! Sembra ieri quando decisi di aprire un blog di cucina per pubblicare ricette di famiglia e i mie esperimenti culinari. 
Ci sono stati periodi in cui ho postato pochissimo e altri nei quali ho quasi deciso di chiudere il blog, ma questo spazio culinario mi mancava ogni volta, motivo per il quale ho voluto continuare lungo questo cammino che per me è sempre motivo di provare e fare cose nuove. 

 Ringrazio quanti mi hanno seguito in questi anni e che continuano a farlo (per fortuna siete ancora in tanti 😀) e tutte le mie colleghe e i colleghi blogger che passano sempre (ma anche occasionalmente) su queste pagine

Per festeggiare questi 9 anni, vi lascio la ricetta di questo ciambellone profumato e goloso. Ho usato il liquore strega, prodotto nel Beneventano e conosciuto in tutta Italia. 
Uso il liquore strega in moltissimi miei dolci, come nel tronco di castagne , per i ripieni cremosi al liquore nella piccola pasticceria, per la famosa zuppetta napoletana (c'è anche la versione al pandoro se vi piace), nelle crostate, nel panettone al mais e nella pigna pasquale (dove non può assolutamente mancare). 



Ciambellone al cacao al liquore strega 
- 7 uova M
- 100 ml di liquore strega
- 120 ml di olio di semi
- 200 g di zucchero semolato
- 250 g di farina 00
- 50 g di cacao amaro
- 1 bustina di vanillina
- 1 bustina di lievito per dolci
- 1/2 cucchiaino di cremor tartaro

Nota
- Potrete anche aggiungere delle gocce di cioccolato fondente se lo preferite

Procedimento
- Separate i tuorli dagli albumi e montate questi ultimi a neve ferma con il cremor tartaro
- A parte, montate i tuorli con la vanillina fino a che il composto sarà diventato gonfio e chiaro
- Aggiungete il liquore strega, sempre continuando a battere e successivamente l'olio di semi
- A questo punto, addizionate lo zucchero, poco per volta, sempre con le fruste in movimento
- Spegnete la macchina e addizionate la farina, il lievito e il cacao precedentemente miscelati e passati al setaccio.
- Amalgamate i composti con movimenti rotatori per non smontare l'impasto.
- Infine, aggiungete gli albumi a neve, sempre con una spatola e mescolando la massa delicatamente.
- Versate il composto in uno stampo da chiffon cake (senza imburrare) e cuocete il dolce a 170-180°C (pre-riscaldato), funzione ventilato, per circa 45 minuti.
- Verificate sempre la cottura del dolce con uno stecco di legno
- Sfornate il dolce e capovolgetelo subito per farlo raffreddare
- Sformate il ciambellone quando è freddo, cospargetelo di zucchero a velo e servite.



sabato 2 novembre 2019

Crocchette finger food di rape e patate


Per questo mese di novembre il team dell'Italia nel Piatto vi propone una ricetta della tradizione oppure una ricetta realizzata con un prodotto tipico regionale in versione finger food
Il finger food, ovvero il cibo che si lascia mangiare con le mani, ha avuto negli ultimi anni un enorme successo, in particolare nei buffet di cerimonie. 
Il finger food piace, perché è piccolo, è bello da mostrare e, soprattutto, molto versatile nella sua preparazione. 

Per l'occasione io ho deciso di proporvi un classico della cucina povera campana, appunto rape e patate, trasformato in deliziose crocchette da servire ai propri ospiti per un aperitivo o un buffet. 


Crocchette finger food di rape e patate
- 400 g di patate
- 200 g di cime di rape
- 1 uovo
- 40 g di formaggio grattugiato
- peperoncino
- 1 spicchio d'aglio
- Olio extravergine di oliva
- Pangrattato quanto basta

Procedimento
- Spuntate i broccoli di rape e lavateli sotto l'acqua corrente
- Soffriggete lo spicchio d'aglio nell'olio e quando è diventato dorato tuffatevi le cime di rapa (fate attenzione agli schizzi, coprite subito con un coperchio)
- Cuocete le cime di rapa finché saranno diventate tenere
- A metà cottura eliminate l'aglio, salate e insaporite con il peperoncino

- A parte, mettete le patate in una casseruola con l'acqua fredda e cuocete fino a che non saranno diventate tenere (fate la prova con i rebbi di una forchetta: se affonda nella patata allora questa è cotta)
- Pelate le patate e passatele ancora calde allo schiacciapatate, poi fatele raffreddare

- Mescolate le patate schiacciate con l'uovo, il formaggio e i broccoli sminuzzati
- Aggiustate anche di sale
- Formate delle piccole palline, grosse quanto una noce, e adagiatele su una teglia con carta forno
- Cuocete le crocchette a 190°C per circa 20 minuti

Nota
- Naturalmente potrete anche friggere le crocchette di rape e patate in abbondante olio caldo.


Ed ecco le altre proposte regionali finger food 
Italia nel piatto: Aperitivo finger food



lunedì 28 ottobre 2019

Gnocchi di zucca con la varietà Hokkaido


Nel post precedente vi avevo lasciato la ricetta della zucca in padella con aglio e rosmarino e oggi vi lascio quella degli gnocchi di zucca, realizzati sempre con la varietà Hokkaido. 

Questa varietà di zucca mi piace tantissimo perché, una volta cotta, ha una consistenza  simile alle patate. Credo sia ottima anche per fare i dolci e prossimamente la proverò su qualche lievitato. 
Naturalmente, la voglio testare anche per la versione degli gnocchi con patate e zucca!!!!



Gnocchi di zucca 
Ingredienti per 4 persone 
- 700 g di zucca Hokkaido 
- 150- 200 g di farina 00
- 1 uovo piccolo
- 1 pizzico di sale

Procedimento
- Tagliate la zucca a fette, avendo cura di fare pezzi con lo stesso spessore in maniera da uniformare la cottura (io ho tagliato la zucca a 1 cm)
- Cuocete la zucca a 180°C per circa 30 minuti (la cottura in questo caso dipenderà molto dalla tipologia di zucca che andrete a utilizzare, per questa tipologia andranno bene i tempi che vi ho indicato. Per verificare se la zucca è cotta vi basterà usare una forchetta: se affonda bene nella polpa, allora la zucca è pronta)
- Schiacciate con la forchetta la zucca ancora calda, oppure passatela con un mixer a immersione per ridurla a purea.
- Impastate la purea di zucca fredda con l'uovo e la farina: aggiungete la farina poco per volta, potrebbe servirvi tutta oppure potrebbero bastarvi i 150 g, tutto dipenderà dalla quantità di acqua della vostra zucca, in ogni caso dovrete ottenere un panetto soffice e omogeneo



- Fate riposare la pasta sotto una ciotolina per almeno 30 minuti, poi confezionate gli gnocchi
- Io ho fatto dei cilindri di 2 cm che ho poi passato su un riga-gnocchi (per questa operazione potrete usare anche i rebbi di una forchetta)
- Se li preferite, potrete fare anche delle piccole pepite
- Man mano, disponete gli gnocchi su una ripiano polverizzato con poca farina
- Cuocete gli gnocchi in acqua bollente salata e scolateli come vengono a galla
- Condite gli gnocchi a vostro paicere. 


mercoledì 23 ottobre 2019

Zucca in padella con aglio e rosmarino


Chi mi segue sa quanto io ami la zucca 😋e quante ricette realizzo con questo ortaggio. Basta dare un'occhiata alla sezione zucca per trovare tantissime ricette sia dolci che salate realizzate con questo prodotto autunnale.

Oggi vi delizierò con una ricetta scovata su uno dei tanti libri che ho a casa. La zucca in padella con aglio e rosmarino è molto veloce da fare e può essere insaporita anche con altre erbe aromatiche a vostra scelta. 

Curiosità 
Per questa ricetta ho usato la varietà di zucca Hokkaido. Questa zucca è piuttosto piccola, pesa infatti 2-3 kg, può avere la forma di una pera oppure avere i poli schiacciati; la polpa è di colore arancione acceso, ha una consistenza dura ma in cottura tende a diventare farinosa (infatti l'ho usata anche per fare gli gnocchi). Nonostante la polpa dura, tende a cuocere piuttosto velocemente. Ho letto in rete che è ottima per fare i risotti. 


Zucca in padella con aglio e rosmarino 
(Fonte ricetta: L'Enciclopedia della Cucina Italiana - Mondadori)

Ingredienti per 4 persone
- 400 g di zucca già pulita (per me la varietà zucca Hokkaido)
- 4 cucchiai di vino bianco
- 2 rametti di rosmarino
- 2 spicchi di aglio
- olio quanto basta
- sale
- Pepe

- Tagliate la zucca in grossi pezzi (vedi foto)
- Fate imbiondire gli spicchi di aglio nell'olio, poi eliminate l'aglio e adagiate i pezzi di zucca con il rosmarino (potrete mettere il rametto intero oppure gli aghetti separati come ho fatto io)
- Lasciate soffriggere a fuoco vivo per alcuni minuti, in modo da rosolare la parte esterna della zucca
- Sfumate con il vino e completate la cottura della zucca
- Salate e pepate a fine cottura
- Servite caldo


lunedì 21 ottobre 2019

Torta con crema al cioccolato e torrone


Iniziamo questo lunedì con una torta super cioccolatosa, buonissima e golosa, che piacerà a grandi e piccini. 
Per la crema di questa torta ho usato del torrone che avevo in dispensa e che aspettava di essere consumato. 
Un dolce che consiglio caldamente e che ripeterò sicuramente in occasione delle prossime festività, in una veste più Natalizia; tra l'altro, è proprio in questo periodo che mi ritrovo in casa tanto torrone da consumare. 

E ora andiamo insieme a vedere come realizzare questa torta con crema la cioccolato e torrone. 


Torta con crema al cioccolato e torrone
Diametro torta 20 cm

Ingredienti 

Per la base al cacao
- 4 uova  L
- 280 g di zucchero semolato
- 240 g di farina 00
- 60 g di cacao amaro
- 140 ml di olio di semi
- 140 ml di acqua frizzante

Per la crema al cioccolato e torrone
- 250 ml di latte
- 3 tuorli d'uova
-  20 g di amido
- 50 g di zucchero semolato
- 1 stecca di torrone morbido cioccolato e frutta secca
- 250 g di cioccolato fondente
- 2 cucchiai da tavola di liquore Martini

Per la bagna
- 200 ml di acqua
- 100 g di zucchero semolato
- Liquore

E ancora
- Codette di cioccolato e scaglie di cioccolato fondente


Procedimento

Per la base 
- Separate i tuorli dagli albumi
- Monate i tuorli con lo zucchero, addizionando l'acqua poco per volta, fino a ottenere un composto bello gonfio
- Incorporate poco per volta la farina setacciata con il lievito e il cacao, alternando con l'olio di semi
- Per ultimo, aggiungete gli albumi montati a neve ferma
- Versate nella tortiera imburrata e infarinata il composto e infornate a 170°C per circa 45-50 minuti (potrebbe volerci meno tempo se la base è più bassa)
- Sfornate il dolce, sformatelo su una gratella per dolci e lasciatelo raffreddare. 

Per la crema
- Tritate il torrone insieme al cioccolato usando un robot da cucina
- Mescolate insieme i tuorli con lo zucchero e l'amido, poi aggiungete il latte
- Fate addensare la crema su fiamma
- Quando la crema è densa, allontanatela dal fuoco e aggiungete subito il cioccolato e il torrone tritati
- Mescolate bene per fare sciogliere il cioccolato
- Infine aggiungete il liquore, mescolate ancora e lasciate raffreddare.

Nota
- La crema è abbondante perché vi servirà per farcire la torta sia tra gli strati che esternamente

Per la bagna
- Mescolate l'acqua e lo zucchero e fate sciogliere quest'ultimo sulla fiamma
- Spegnete e lasciate raffreddare, poi addizionate il liquore (qui non vi do le dosi perché è molto soggettivo, potrete anche omettere il liquore per fare una bagna analcolica)


Componiamo la torta 

- Tagliate la base in tre dischi (anche 4 se preferite)
- Disponete il primo disco sul piatto da portata (io ho usato anche un anello da pasticceria)
- Bagnate il disco usando un pennello e coprite con parte della crema
- Fate così per ogni strato
- Se avete usato l'anello da pasticceria, allora riponete la torta in frigo per un paio d'ore
- Riprendete la torta, togliete l'anello da pasticceria  e farcite tutto l'esterno con il resto della crema
- Decorate infine con le codette e le scaglie di cioccolato
- Fate riposare in frigorifero prima di servire la torta.


venerdì 18 ottobre 2019

Biscotti al caffè con gocce di cioccolato


Riprendiamo con le vecchie abitudini dedicando i fine settimana alle consuete biscottate🍪🍪….

Con l'arrivo dell'autunno sale la voglia di mescolare uova, farina e zucchero per sfornate tanti profumati biscotti da offrire agli ospiti, per la pausa caffè e (soprattutto) per la merenda dei più piccoli. 
Se come me amate biscottare, e siete alla ricerca di idee nuove, qui sul blog ne troverete per tutti i gusti. 
Ben oltre 100 ricette di biscotti da preparare per ogni occasione!!!

I biscotti di oggi, ad esempio, sono per gli amanti del caffè ☕, inoltre, in questa ricetta non sono presenti le uova, quindi è l'ideale per gli intolleranti verso questo alimento. 



Biscotti al caffè con gocce di cioccolato 
Dosi per 30 biscotti
(Fonte ricetta modificata: Dolci e biscotti Mondadori)

Ricette per intolleranti: senza uova 🍳

- 150 g di farina 00
- 130 g di burro freddo
- 50 g di zucchero semolato
- 2 cucchiai di caffè espresso amaro
- 1 cucchiaino da tè di caffè solubile
- 1/3 di una bustina di lievito per dolci vanigliato
- un pizzico di sale
- 30 g di gocce di cioccolato fondente

Procedimento
- Setacciate la farina e il lievito in una ciotola
- Lavorate il burro con lo zucchero e il pizzico di sale fino a ottenere una crema
- Incorporate la farina con il lievito
- Aggiungete anche le gocce di cioccolato
- Lavorate l'impasto in maniera da ottenere un composto morbido e omogeneo
- Con le mani prelevate delle piccole porzioni di impasto a cui darete la forma che volete (potrete fare delle palline oppure dei dischetti come ho fatto io)
- Distribuite i biscotti sulla teglia rivestita con carta forno e infornate, in forno già caldo, a 170°C per circa 12-14 minuti: devono giusto dorare i bordi
- Sfornate e lasciate raffreddare prima di chiudere i biscotti in contenitori con chiusura ermetica

Nota
- Questi biscotti si conservano, se ben chiusi, per giorni
- Il giorno dopo dalla loro produzione, i biscotti sono ancora più buoni


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