giovedì 21 marzo 2019

Pane al latte con metodo tangzhong


Per questo secondo appuntamento del mese di marzo con il "Granaio", vi presento un pane davvero speciale, morbido e saporito. Il metodo di impasto di questo lievitato è quello Tangzhong (oppure scritto Tang Zhong) una particolare tecnica di panificazione cinese che ho provato per la prima volta proprio con questo lievitato. 

Questa metodica prevede la preparazione di un pre-impasto molto idratato, praticamente una cremina, da aggiungere in una seconda fase agli ingredienti successivi. 
Non sto a dilungarmi più di tanto su un argomento che conosco ancora poco (in rete troverete sicuramente tante informazioni più dettagliate). Vi lascio invece la ricetta presa e modificata da un numero di Sale e Pepe. 


Pane al latte con metodo Tangzhong
Fonte ricetta Sale e Pepe aprile 2015 - dosi per un pane

Ingredienti per il Tangzhong 
- 20 g di farina 0
- 60 ml circa di latte

Ingredienti per l'impasto 
- 450 g di farina 0
- 50 g di zucchero semolato
- 1 vasetto di yogurt magro (il mio fatto in casa è da 200 ml)
- 60 ml di latte
- 1 uovo
- 30 g di olio di semi
- 1 bustina di lievito di birra disidratato
- un pizzico di sale

Note
- Rispetto alla ricetta originale ho dimezzato le dosi, non ho usato il latte in polvere, ho aumentato la quantità di yogurt e ho usato l'olio al posto del burro.


Per preparare il Tangzhong 
- Mescolate la farina con il latte e 40 ml di acqua, poi fate addensare la crema sul fuoco
- La crema deve avere la consistenza che vedete in foto
- Versatela in una ciotola, copritela con pellicola e lasciatela raffreddare



Per l'impasto
- Riunite nell'impastatrice la farina, il sale, lo zucchero, l'uovo, lo yogurt, il lievito, l'olio e il Tangzhong preparatto
-Iniziate a impastare e unite il latte tiepido a filo. 
- Fate lavorare la macchina per una decina di minuti a velocità uno
- Poi spegnete e fate lievitare 1 ora, o fino al raddoppio della pasta. 
- Dividete l'impasto in 5 pezzi a cui darete la forma di palline
- Riponete ogni pezzo in uno stampo a cassetta, rivestito con della carta forno.
- Lasciate lievitare nuovamente, fino a che raggiunge il bordo, poi pennellate con il latte e infornate a 170°C per circa 45 minuti
- Fate attenzione alla cottura, sulla rivista era indicato 180°C ma il mio pane si è un po' bruciato

 Ed ecco cosa hanno preparato per voi le amiche del "Granaio".



giovedì 7 marzo 2019

Fette biscottate a lievitazione naturale con farina di avena


Ed eccoci a un nuovo appuntamento con il gruppo del Granaio, che ogni primo e terzo giovedì del mese vi propone ricette con farine diverse. Per questo primo appuntamento del mese di marzo vi propongo delle fette biscottate realizzate con farina di avena e farina 0. 
Vi lascio velocemente alla mia ricetta e vi invito a sbirciare quello che hanno realizzato le altre amiche del gruppo. 


Fette biscottate a lievitazione naturale con farina di avena
Dosi per uno stampo da plumcake
- 250 g di farina 0
- 100 g di farina di avena
- 100 g di latte (per me delattosato)
- 100 g di acqua
- 50 g di pasta madre attiva
- 30 g di burro
- 30 di zucchero semolato
- 3 g di sale fino
- 1 cucchiaino di miele

- Sciogliete il lievito madre nel latte con il miele, poi aggiungete le farine miscelate, insieme all'acqua e allo zucchero.
- Impastate a velocità uno, fino a che l'impasto risulta omogeneo e ben amalgamato, poi aggiungete il burro a pezzi con il sale.
- Lavorate per incordare l'impasto, poi trasferite prelevate la massa, avvolgete a palla e trasferitela in una ciotola unta, coprendo con pellicola per alimenti
- Lasciate lievitare per circa 3 ore
- Trascorso questo tempo, prendete l'impasto e rovesciatelo su un piano infarinato e fate delle pieghe in questo modo: tirate un lembo della pasta e portatelo al centro, poi fate lo stesso con il lembo del lato opposto, girate la palla e ripetete l'operazione.
- Rimettete la pasta in ciotola e fate lievitare fino al raddoppio
- Quando l'impasto sarà lievitato, stendetelo per formare un rettangolo, della lunghezza dello stampo che userete
- Avvolgete la pasta per il lato lungo e trasferitela nello stampo (io lo fodero con della carta forno bagnata e strizzata)
- Coprite con pellicola e lasciate lievitare per almeno 8 ore (io tutta la notte)
- Infornate a 180°C per 30 minuti, coprendo con alluminio come vedete che la superfice inizia a scurirsi.
- Sfornate e sformate il filone, poi lasciatelo raffreddare bene prima di tagliarlo a fette
- Tostate le vostre fette biscottate a 100°C, avendo cura di rigirarle.
- Conservate le fette in contenitori a chiusura ermetica.


Ed ecco cosa hanno preparato per voi, nel paniere del 7 marzo, le amiche del Granaio  
Monica Bibanesi

sabato 2 marzo 2019

Caprese al limone e cioccolato bianco per salutare la primavera che arriva


Mai come quest'anno non vedo l'ora che la primavera arrivi, con i suoi bei colori e l'aria tiepida che fa avere voglia di stare solo all'aperto. Per fortuna manca davvero poco!! E noi dell'Italia nel Piatto abbiamo deciso di proporvi questo mese il tema "dolce primavera" proprio per salutare e dare il benvenuto a una delle stagioni più belle dell'anno.
Una carrellata di ricette dolci regionali, tradizionali con protagonista un ingrediente della tradizione.
Per la Campania vi presento la Torta Caprese al limone e cioccolato bianco, un altro vanto della pasticceria della Costiera Amalfitana che, naturalmente, è realizzato con i profumatissimi limoni di Sorrento.
Un dolce che potrete proporre per la festa delle donne oppure per quella del papà, vi assicuro che piacerà a tutti ed è anche molto semplice da realizzare. La ricetta è del maestro De Riso, con una mia piccolissima variante. 


Torta Caprese al cioccolato bianco (ricetta Maestro De Riso)
Dosi per una tortiera da 24 cm di diametro
- 200 g di farina di mandorle
- 4 uova
- 120 g di zucchero a velo
- 100 g di olio di semi
- 180 g di cioccolato bianco
- 60 g di zucchero semolato
- 50 g di fecola
- 1 bustina di lievito per dolci vanigliato
- 1 bicchierino di liquore limoncello
- 1 cucchiaio da tavola di farina di limoni (mia aggiunta per la ricetta vedi qua)
Nota: in molte ricette si aggiungono anche scorze di limone candito a pezzi, che qui non ho messo.


- Miscelate le mandorle con lo zucchero a velo, poi aggiungete il lievito e la fecola.
- Successivamente il cioccolato bianco tritato finemente e la farina di limoni (che se non avete deve essere sostituita dalla buccia di un limone biologico fresco).
- Addizionate anche l'olio a filo e mescolate bene (il composto sarà granuloso)
- A parte, montate le uova con lo zucchero semolato  fino a che diventano gonfie e chiare, poi aggiungetele al composto.
- Addizionate per ultimo il limoncello
- Versate il composto nello stampo imburrato e infarinato
- Infornate, in forno già caldo, a 200°C per circa 5 minuti, poi abbassate a 170°C e proseguite per altri 40-45 minuti
- Sfornate il dolce e lasciatelo raffreddare prima di sformarlo
- Servite la torta con zucchero a velo e scorze di limone per decorazione
Ed ecco cosa ci propongono le altre amiche blogger
Piemonte: Risòle 
 Friuli-Venezia Giulia: Presnitz triestino
 Puglia: Pizzo Palumbo
Basilicata: Torta di ricotta
Sardegna: Torta Pardula

giovedì 21 febbraio 2019

Freselle di semola rimacita di grano duro


Per questo nuovo appuntamento con il gruppo del Granaio vi presento le freselle napoletane, praticamente un buonissimo pane biscottato che, soprattutto d'estate, si usa bagnare con l'acqua e condire con olio extravergine di oliva, origano, sale e pomodori….e non solo. perché c'è chi condisce le freselle (o friselle) con quello che più gli piace. 
L'impasto e la lavorazione sono quelle tipiche del pane, con la differenza che in questo caso preparerete delle ciambelle, che una volta cotte devono essere tagliate a metà e poi biscottate nel forno. 
Questa seconda cottura rende le freselle un prodotto molto secco, che può essere pertanto conservato per moltissimi giorni. 
La ricetta che vi lascio oggi è a lievitazione naturale ma potrete fare le freselle anche con il lievito di birra, accorciando, naturalmente i tempi di lievitazione. 


Freselle di semola rimacinata di grano duro
- 500 g di farina di semola rimacinata di grano duro
- 120 g di pasta madre attiva
- 350 ml circa di acqua tiepida
- 15 g di sale fino
- 1/2 cucchiaino di malto (facoltativo)

- Direttamente nella ciotola della planetaria, mescolate l'acqua e la farina per ottenere un composto granuloso
- Fate riposare circa 40 minuti
- Aggiungete poi il lievito e il malto e iniziate a impastare, unite poi il sale sciolto in poca acqua
- Lavorate bene l'impasto che dovrà risultare morbido e ben incordato (io lavoro a velocità 1 per almeno 20 minuti
- Spegnete e trasferita l'impasto in una ciotola unta
- Coprite con pellicola per alimenti e lasciate lievitare, in luogo caldo e lontano dalle correnti d'aria, per circa 5-6 ore
- Riprendete l'impasto e rovesciatelo su un piano leggermente infarinato
- Piegatelo un paio di volte nel modo seguente: prendete le estremità e tiratele portatele verso il centro
- Tagliate dei pezzi, formate delle palline e con i pollici create un buco centrale, vi devono venire delle ciambelle
- Lasciate lievitare fino al raddoppio (per me 8-10 ore)
- Preriscaldate il forno alla massima potenza e infornate i pezzi di pane, abbassate la temperatura dopo cinque minuti e poi ancora dopo cinque minuti
- Lasciate poi cuocere con sportello semi aperto fino a doratura del pane (circa 20 minuti in totale)
- Sfornate, lasciate raffreddare o intiepidire e tagliatele a metà di lungo
- Infornatele nuovamente per biscottarle
- Conservate le freselle in buste chiuse (si conservano per settimane)


Ed ecco le proposte delle altre amiche del gruppo "il granaio"
Carla  plumcake con fagiolini, olive e pomodori secchi
Sabri Pizza bufala, scamorza affumicata e pachino 
Simo Pizza arlecchino (con lievito madre) 
Zeudi Panini dolci al latte di mandorla 



lunedì 11 febbraio 2019

Brioche veloci senza uova


La ricetta base di queste brioche ve l'ho già postata tempo fa qui. Le faccio molto spesso, perché veloce e leggera. Ogni tanto vario le farine e gli aromi, come in queste brioche che vi presento oggi, dove ho usato sola farina 0 e un aroma alla vaniglia.
Le brioche si mantengono bene per un paio di giorni. Si gustano anche senza farcitura, oppure potrete metterci confetture varie e cioccolato. 


Brioche veloci senza uova
Dosi per circa 18 piccole brioche a forma di cornetto
- 260 g di farina 00
- 150 ml di latte (per me delattosato)
- 50 g di burro (sempre delattosato)
- 50 g di zucchero semolato
- qualche goccia di essenza di vaniglia
- 1/2 bustina id lievito per torte salate

- Inserire tutti gli ingredienti, tranne il burro, nella planetaria.
- Azionare l'impastatrice e come gli ingredienti iniziano ad unirsi aggiungere il burro a temperatura ambiente.
- Fate lavorare bene l'impasto che deve risultare liscio, omogeneo e lucido.
- Poi trasferitelo in una ciotola unta, coprite con pellicola e lasciatelo lievitare fino a triplicare.
- Trascorso il tempo di lievitazione, stendete l'impasto allo spessore di 1/2 cm, intagliate dei triangoli e formate i cornetti
- Oppure staccate dei pezzi di impasto e fate delle palline
- Disponete le vostre brioche su una teglia rivestita con carta forno, coprite con un canovaccio pulito e lasciate lievitare ancora per 40 minuti
- Pennellate con il latte e infornate a 170°C per circa 15 minuti, in forno già caldo.





giovedì 7 febbraio 2019

Pane misto con farina di avena a lievitazione naturale


Per questo primo appuntamento mensile con il gruppo "Il Granaio", vi posto la ricetta di uno dei miei pani, quello con farina di avena.
Come potrete notare dalla foto, questo pane è caratterizzato da una mollica abbondante e compatta, con un'alveolatura piccola ma ben disseminata. E' un buon pane, digeribile e saporito.Un prodotto di sostanza, insomma, da farcire con salumi o su cui spalmare la marmellata.


Pane con farina di avena a lievitazione naturale
- 400 g di semola rimacinata
- 100 g di farina di avena
- 120 g di pasta madre attiva
- 250 g di acqua
- 10 g di sale

- Miscelate le due farine con l'acqua e fate riposare per 40 minuti circa
- Trascorso questo tempo, addizionate il lievito madre e iniziate a impastare
- Aggiungete anche il sale sciolto in poca acqua
- Lavorate bene l'impasto che dovrà risultare morbido e ben incordato (io lo lavoro 20 minuti con la planetaria a velocità 1)
- Trasferite l'impasto in una ciotola unta e lasciatelo lievitare per circa 6 ore, coprendolo con pellicola: durante questo tempo non ho toccato la pasta.
- Trascorso il primo tempo di lievitazione, rovesciate l'impasto su una spianatoia polverizzata con farina e fate un paio di pieghe di rinforzo: tirate i lembi di un lato e riportateli al centro, fate lo stesso con l'altro lato, poi girate la pasta e fate lo stesso (dovrete tirare i lembi su quattro lati)
- Trasferite il vostro pane su un canovaccio pulito, polverizzato di farina, copritelo bene e tenetelo al caldo,
- Lasciate lievitare il pane per 10-12 ore.
- Accendete il forno alla massima potenza con una ciotolina di acqua per creare l'umidità
- Adagiate il pane sulla teglia e infornate
- Abbassate progressivamente la temperatura, io circa ogni 10 minuti, fino a portarla a 180-190°C: il pane deve cuocere per circa 50-60 minuti.



Ed ecco cosa ci propongono le altre amiche del granaio
Carla  chiocciole di pane con erbe aromatiche e ricotta
Monica Krapfen in Liguria!  
Sabri Brioche senza latte agli albumi  
Simo Pane di semola incamiciato (con lievito madre)
Zeudi Pane di grano antico risciola  


lunedì 4 febbraio 2019

Ricette con l'essiccatore: la farina da bucce di arance.


Da un paio di anno faccio uso dell'essiccatore per alimenti con ottimi risultati e grande soddisfazione personale😄. 
In passato disidratavo frutta e ortaggi con i metodi classici, cioè in forno e al sole, con tutti gli inconvenienti del caso. L'essiccatore, invece, mi ha risolto molti degli intoppi che riscontravo in passato, come l'uso del forno per diverse ore, le condizioni meteo avverse. 

Uno degli usi che trovo più soddisfacente è il recupero di parti di scarto della frutta o comunque la trasformazione degli ortaggi in prodotti innovativi. Così ho preparato la farina di zucca🎃 e quella di limoni🍋, quest'ultima a partire dalle bucce esauste del limoncello. 

Questa volta è toccato alle scorze di arance🍊. Avevo a disposizioni degli agrumi biologici e mi dispiaceva buttarne la buccia. Ho pensato, pertanto, di fare la stessa cosa che ho fatto con le scorze dei limoni: disidratarle con il mio essiccatore e farci una farina da usare per i dolci, le creme, la pasta fresca, i biscotti e per aromatizzare primi e secondi piatti.

Sto usando queste farine anche per altri esperimenti  di cui, spero, vi parlerò in futuro, probabilmente verso l'autunno. 
Intanto vi lascio alla ricetta della farina di arance, estremamente facile da realizzare e che vi aprirà un mondo sui possibili usi. 


Farina da bucce di arance con essiccatore domestico
Ingredienti
- Bucce di arance, rigorosamente biologiche

- Lavate le bucce (meglio farlo sul frutto intero) e tagliatele in pezzi più piccoli
- La dimensione dei pezzi influenzerà la velocità di disidratazione: più piccoli sono e prima farete; io ho fatto dei piccoli cubetti e dei pezzi a fette, naturalmente i primi si sono essiccati molto prima
- Disponete i pezzi di bucce sui cestelli dell'essiccatore, facendo attenzione a non sovrapporli
- Essiccate le bucce a 50°C per un tempo variabile da 10 a 18 ore: la variabilità dipenderà da quanto sono doppie le vostre bucce oltre che dal loro contenuto in acqua e, naturalmente, dalla loro dimensione.
- Quando le bucce saranno ben essiccate, polverizzatele in un macinacaffè.
- Rimettete la farina nei cestelli dell'essiccatore (io li rivesto con la carta forno tagliata su misura) e fate asciugare ancora 30 minuti o 1 ora a 50°C  (il tempo in questo caso dipende molto dal disidratatore che avete, se a flusso orizzontale impiegherete mezz'ora per asciugare tutto, mentre con quello a flusso verticale dovrete invertire l'ordine dei cestelli a metà percorso).
- La vostra farina è pronta quando vi risulterà bella asciutta.
- Riponetela in vasetti a chiusura ermetica.

Nota
- Potrete preparare anche la farina con le bucce dei mandarini, in questo caso i tempi di disidratazione saranno molto ridotti rispetto a quelli indicati sopra: in circa 3-4 ore a 45-50°C avrete delle scorze belle essiccate.


sabato 2 febbraio 2019

Il piatto del Santo: i cicci di Santa Lucia


Questo mese di febbraio il team dell'Italia nel Piatto ha pensato per voi a un tema davvero speciale: la ricetta del Santo. 
In ogni regione italiana, tutti i paesi  hanno il loro Santo protettore, celebrato almeno una volta all'anno con funzioni religiose, feste e manifestazioni varie. Per noi italiani la festa del Santo Patrono è anche occasione di riunioni in famiglia, dove si festeggia il beato con ricette particolari, che sono spesso realizzate in suo onore. 
A Monteforte, ad esempio, usiamo preparare i torroncini di San Martino

Digitando su Google la parola "ricette del Santo Patrono in Campania" mi si è aperto un mondo a me sconosciuto. Sono davvero tante le preparazione fatte in occasione di queste festività nei tanti paesini della mia regione. Infatti io ne ho provata più di una in questo periodo. 

Quella che vi posto oggi è in onore si Santa Lucia, la beata protettrice di Avellino
Pare che per il 13 dicembre fosse tradizione preparare i legumi (i cicci appunto), da offrire a poveri e conoscenti, come gesto caritatevole per riconoscenza verso Santa Lucia di una grazie ricevuta. Oggi sembra che tale usanza si sia persa, ma non quella di preparare questo piatto antico dedicato alla Santa. 

I cicci di Santa Lucia si preparano con mais bianco, grano, fagioli, lenticchie e ceci. La ricetta può variare di famiglia in famiglia ma è rigorosa la presenza dei peperoni tondi sottaceto, le famose pepaine o pupacchielle. 
A voi questa ricetta dal sapore robusto e gustoso che mi ha conquistata! 





I cicci di Santa Lucia
Dosi per 2 persone
- 200 g di ceci 
- 250 g di grano tenero
- 100 g di mais bianco
- 50 g di fagioli bianchi 
- 2 spicchi d'aglio
- 2 peperoni sottaceto (pepaine)
- olio extravergine di oliva
- prezzemolo
- sale 

- Mettete a bagno i legumi e il grano (separatamente), poi lessate ogni cosa. 
- Soffriggete gli spicchi di aglio con i peperoni puliti e tagliati in pezzi più piccoli, meglio se usate una pentola in terracotta.
- Successivamente versate i vari ingredienti: grano, mais, ceci, fagioli e il prezzemolo tritato
- Lasciate insaporire e servite.


Note
- In alcune varianti è prevista anche la presenza delle lenticchie. 
- Circa la quantità degli ingredienti  ho trovato diverse ricette: c'è chi mette tutti i legumi e il grano in parti uguali e c'è chi varia queste quantità. Io ho fatto un po' a modo mio, abbondando con il grano che adoro. 
- Purtroppo ho trovato solo il mais giallo per realizzare questa ricetta che tradizionalmente vuole quello bianco. 



Ed ecco le altre proposte regionali
Friuli Venezia Giulia: Frico di patate
Emilia Romagna:Le scarpette di S. Ilario 
Liguria: pane Martino     
Calabria: Lagane e ciciri  
Sardegna: Sa Cogone de Pistiddu  

mercoledì 30 gennaio 2019

Torta versata con la marmellata, ricetta facilissima


Da tempo volevo provare la torta versata con la marmellata, un dolce nel quale la confettura viene versata a metà cottura e non scende giù, ma rimane in un unico strato, rendendo le fette al taglio davvero molto belle e d'effetto. 🍰
La torta versata alla marmellata non è difficile da realizzare, io letto il procedimento ho usato una mia vecchia ricetta. Ho un po' modificato in corso d'opera, aggiungendo uno yogurt all'impasto. 
La torta è venuta davvero molto buona e lo strato di marmellata al centro la rede davvero molto golosa.😋😋
Provatela, si fa in poco tempo e se usate la mia ricetta non avrete neanche bisogno di usare robot da cucina, io l'ho fatta con ciotola e una frusta a mano. 😉


Torta versata alla marmellata
Dosi per uno stampo da 24 cm di diametro
Nota: io uso lo stampo in silicone della Pavoni, della stessa marca è anche l'alzatina in foto

- 300 g di farina00
- 3 uova di grandezza media
- 100 g di zucchero semolato*
- 150 g di yogurt*
- 100 ml di olio di semi
- 1 bustina di lievito per dolci
- Qualche goccia di essenza alla vaniglia
- Confettura a piacere (per me di albicocche fatte in casa)
- Zucchero a velo per rifinire

Facciamo la torta
- Nella ciotola versate lo zucchero, la farina e il lievito
- Fate una fontana e rompete al centro le uova
- Iniziate ad amalgamare e addizionate subito lo yogurt, l'olio e l'aroma alla vaniglia
- Versate metà composto nella tortiera e infornate, in forno già caldo, a 180°C per circa 18 minuti
- Sfornate la torta e versate solo al centro 3-4 cucchiai di confettura
- A questo pento versate sopra il resto del composto e livellate.
- La confettura si distribuirà su tutto il dolce
- Infornate nuovamente fino a cottura della torta
- Sfornate, sformate e lasciate raffreddare prima di guarnire con lo zucchero a velo.

Nota
- io ho usato uno yogurt con miele delattosato fatto in casa, per questo ho ridotto la quantità di zucchero usata.

lunedì 28 gennaio 2019

Contorno di mais e carote



Apriamo la settimana con un piatto leggero ma molto gustoso.
Questo contorno di mais e carote oltre a essere molto semplice da realizzare è soprattutto molto versatile, infatti potrete anche utilizzare piselli e patate a cubetti, per un piatto ancora più ricco e colorato.
Inoltre, potrete condire il contorno di mais e carote con semplice olio e aceto, come ho fatto io, oppure con salsette particolari a vostra scelta. Ottimo è l'aceto balsamico di Modena. 
La leggerezza di questo contorno sta negli ingredienti che sono scottati in acqua (possono essere anche cotti al vapore) e non saltati in padella con l'aggiunta di altri ingredienti. 

                       


Contorno di mais e carote
Dosi per 4 persone
- 500 g di carote belle grandi
- 1 scatola di mais
- olio extravergine di oliva
- aceto di vino rosso oppure aceto di mele
- sale fino
- origano

- Lavate e pelate le carote, poi tagliatele a rondelle e fatele scottare in acqua bollente salata
- Scolate le carote e fatele raffreddare, poi conditele, insieme al mais con l'olio, l'aceto e l'origano
- Servite

Nota
- Se volete aggiungere anche altre verdure, potrete cuocere tutto in un unico tegame: tuffate in acqua bollente salata prima le patate, tagliate a tocchetti, poi le rondelle di carote e, infine, i piselli.

venerdì 25 gennaio 2019

Muffin al grano cotto e gocce di cioccolato fondente


I muffin al grano cotto non sono una novità sulle pagine di questo blog, infatti, ve li ho già postati qui qualche anno fa. 
Il sapore e la morbidezza conferita dal grano mi piace talmente tanto che faccio spesso questi muffin. 
Questa volta ve li presento con una ricetta un po' diversa, rispetto a quella già postata. 
Inoltre, ho aggiunto anche delle gocce di cioccolato fondente. 
Sono ottimi anche con la frutta candita, abbinamento tradizionale delle nostre pastiere napoletane. 
Come potrete notare dalle foto, l'interno di questi muffin è molto umido, merito del grano cotto che, tra l'altro, regala un sapore unico e inconfondibile. 


Muffin al grano cotto e gocce di cioccolato fondente
Dosi per 6 muffin grandi o 8 piccoli
- 140 g di farina00
- 80 g di zucchero semolato
- 1 uovo
- 70 ml di latte
- 3 cucchiai da tavola di grano cotto
- 50 ml di olio di semi
- 50 g di gocce di cioccolato fondente
- 1/2 bustina di lievito per dolci vanigliato

- Pesate gli ingredienti secchi
- In una ciotola, rompete l'uovo, poi addizionate il latte e l'olio e lavorate con una frusta a mano
- Aggiungete le farine e miscelate velocemente
- Poi il grano cotto
- Mescolate e, per ultimo, aggiungete le gocce di cioccolato.
- Riempite gli stampi per muffin per i 3/4 e infornate a 170°C per circa 20 minuti

mercoledì 23 gennaio 2019

Crocchette di pane raffermo al pesto di basilico


Per la serie non si butta via niente, ecco una ricetta molto gustosa per riciclare il pane che avanza. 
Io faccio queste crocchette molto spesso, non solo per togliere di mezzo gli esuberi ma anche perché la presenza del pesto di basilico le rende molto gradite ai bambini. 
Provatele, sia nella versione fritta che al forno, sono buonissime. 


Crocchette di pane raffermo al pesto di basilico
Dosi indicative
- Pane raffermo
- Latte per ammorbidire quanto basta
- 2 o 3  cucchiai da tavola di pesto di basilico
- 1 uovo
- Sale se serve
- Pangrattato quanto basta
- Olio per friggere (opzionale)

- Spezzate il pane in una ciotola e versate sopra il latte
- Fate ammorbidire il pane, poi strizzatelo ed eliminate, eventualmente, il latte in più
- Addizionate ora l'uovo, il pesto e il sale
- Impastate bene fino a ottenere un composto che sta insieme: dovesse essere piuttosto morbido, potrete aggiungere poco pangrattato ma senza esagerare o perdere in morbidezza
- Formate le vostre crocchette, tonde oppure allungate e procedete alla cottura
- Fritte in olio caldo
- Al forno a 180°C per circa 18-20 minuti

Nota
- Volendo potrete aggiungere al centro di ogni crocchetta un cubetto di fontina o altro formaggio a vostro piacere.


lunedì 21 gennaio 2019

Biscotti al cacao con farina di zucca e farina di avena


Buon lunedì. Iniziamo oggi con una ricetta di biscotti fatti con farine alternative. Un'ottima idea per chi è intollerante alle farine che siamo soliti utilizzare, ma anche per chi vuole provare gusti e consistenze diverse. 
Infatti, è soprattutto la consistenza di questi biscotti che vi sorprenderà, piuttosto granulosa ma abbastanza compatta da stare insieme per regalarvi un biscotto comunque fragrante e buono da sgranocchiare. 


Biscotti al cacao con farina di zucca e farina di avena
Dosi per circa 20 biscotti
- 100 g di farina di avena
- 50 g di farina di zucca
- 1 Cucchiaino colmo di cacao amaro
- 50 g di zucchero semolato
- 1 uovo
- 30 g di olio di semi
- 1/2 bustina di lievito per dolci

- Mescolate insieme tutti gli ingredienti: il composto risulterà piuttosto granuloso e tenderà a compattarsi poco, abbiate pazienza perché le farine usate legano poco.
- Fate riposare in frigorifero, per un paio d'ore, coperto da pellicola per alimenti.
- Successivamente, riprendete il composto e formate delle palline, compattando bene con le mani; ci vorrà un pochino di pazienza
- Disponete i biscotti sulla teglia rivestita di carta forno e cuocetele a 170°C per circa 15 minuti, devono colorire leggermente sotto.

giovedì 17 gennaio 2019

Pane focaccia con pasta madre per il mio ingresso al Granaio


Con grande piacere da questo mese farò parte del gruppo "Il Granaio", formato da diverse foodblogger che il primo e il quarto giovedì del mese vi proporranno ricette, dolci e salate, realizzate con farine diverse. 
Per questo mio primo appuntamento vi propongo il pane focaccia con pasta madre. 
Questa è una ricetta che faccio spesso quando ho esuberi di pasta madre o quando non ho pane (o idee) per la cena. 
La ricetta è piuttosto semplice, la focaccia che ne viene fuori è buonissima e resta morbida anche il giorno dopo.


Pane focaccia con pasta madre
Dosi per 3 pezzi
- 650 g di farina (io miscelo farina di forza, farina di semola a grana fine e farina di semola a grana grossa in proporzione variabile)
- 120 g di pasta madre attiva
- 380 ml di acqua
- 15 g di sale fino
- 1 cucchiaino raso di malto (sostituibile con lo zucchero)
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
Per la salamoia
- Acqua e olio extravergine di oliva in parti uguali
- Sale fino
- Origano o altre spezie a piacere

- Nella ciotola della planetaria, sciogliete la pasta madre in 300 ml di acqua tiepida
- Versate sopra le farine, il malto e l'olio
- Iniziate a impastare e come la massa sta insieme aggiungete il sale sciolto in 50 ml di acqua (conservate l'acqua rimanente se dovesse servire)
- Impastate a velocità 1 per almeno 15 minuti: la massa deve risultare morbida ed elastica
- Se occorre addizionate l'acqua rimasta, mentre se l'impasto risulta troppo appiccicoso addizionate altra farina, un cucchiaio alla volta e sempre attendendo che sia ben incorporata.
- Dividete la pasta in tre pezzi e avvolgete a palla
 - Fate lievitare, su un canovaccio polverizzato di farina, almeno 8 ore a temperatura superiore a 20 °C (io lo metto sotto al forno spento con luce accesa)
- Trascorso il tempo di lievitazione, schiacciate ogni panetto con il mattarello allo spessore di 1cm
- Preparate la salamoia e pennellatela sulle focacce
- Infornate subito alla massima potenza (forno già caldo) per circa 15 minuti
- Appena sfornate le focacce vi sembreranno dure ma dopo pochi minuti acquisteranno subito la loro naturale morbidezza.

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lunedì 14 gennaio 2019

Mini Savarin con la confettura e crema al latte condensato


Il Savarin è un dolce di origine francese molto simile al nostro babà napoletano, da cui si differenzia per la presenza di panna nell'impasto. La consistenza è però uguale, tanto che il Savarin qui da noi è chiamato anche il babà francese.
Io ho un bellissimo stampo della Pavoni e non ho resistito alla tentazione di fare dei mini savarin da farcire con confettura e crema al latte condensato. 


Mini Savarin con la confettura e crema al latte condensato
Per i Savarin
- 300 g di farina manitoba
- 2 uova di grandezza media
- 1 cucchiaio da tavola colmo di zucchero semolato
- 50 ml di panna fresca liquida
- 100 g di burro
- 7 g di lievito di birra fresco
- 1 pizzico di sale
- 50 ml di latte
Per la bagna
- Acqua
- Rum
- Zucchero semolato
Per la crema al latte condensato leggi qui la ricetta
E ancora
- Confettura a piacere, per me confettura di fragole


Procedimento
Prepariamo il lievitino
- Sciogliete il lievito di birra nel latte tiepido e impastatelo con 50 g di farina presi dal totale e lo zucchero.
- Coprite con pellicola per alimenti e lasciate riposare per circa 30 minuti.

Facciamo l'impasto
- Versate il resto della farina, la panna e il lievitino nella ciotola della planetaria
- Iniziate a impastare poi unite le uova, battute a parte, in 2-3 riprese: attendete sempre che le uova precedenti sono state ben assorbite prima di procedere a inserire le successive.
- Per ultimo, aggiungete il burro morbido, sempre poco per volta
- Fate lavorare molto bene l'impasto, almeno 15-20 minuti, che dovrà risultare lucido ed elastico
- Trasferite l'impasto in una ciotola unta, coprite con pellicola per alimenti e fate lievitare fino a triplicare

- Riprendete l'impasto e adagiatelo in un unico stampo per ciambelle oppure in mini stampi da savarin (i miei Pavoni)
- Attendete nuovamente il raddoppio poi infornate a 180°C per 40 minuti circa per la forma grande 25 per quelle piccole (in ogni caso dipenderà dal vostro forno, se vi accorgete che la superficie colora troppo copritela con alluminio)
- Sfornate i Savarin e fateli raffreddare




Farciamo i Savarin 
- Preparate la bagna e pennellate i vostri Savarin
- Aggiungete un cucchiaio di confettura per ogni savarin
- Completate con un ciuffo di crema al latte condensato e poca confettura



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