giovedì 17 gennaio 2019

Pane focaccia con pasta madre per il mio ingresso al Granaio


Con grande piacere da questo mese farò parte del gruppo "Il Granaio", formato da diverse foodblogger che il primo e il quarto giovedì del mese vi proporranno ricette, dolci e salate, realizzate con farine diverse. 
Per questo mio primo appuntamento vi propongo il pane focaccia con pasta madre. 
Questa è una ricetta che faccio spesso quando ho esuberi di pasta madre o quando non ho pane (o idee) per la cena. 
La ricetta è piuttosto semplice, la focaccia che ne viene fuori è buonissima e resta morbida anche il giorno dopo.


Pane focaccia con pasta madre
Dosi per 3 pezzi
- 650 g di farina (io miscelo farina di forza, farina di semola a grana fine e farina di semola a grana grossa in proporzione variabile)
- 120 g di pasta madre attiva
- 380 ml di acqua
- 15 g di sale fino
- 1 cucchiaino raso di malto (sostituibile con lo zucchero)
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
Per la salamoia
- Acqua e olio extravergine di oliva in parti uguali
- Sale fino
- Origano o altre spezie a piacere

- Nella ciotola della planetaria, sciogliete la pasta madre in 300 ml di acqua tiepida
- Versate sopra le farine, il malto e l'olio
- Iniziate a impastare e come la massa sta insieme aggiungete il sale sciolto in 50 ml di acqua (conservate l'acqua rimanente se dovesse servire)
- Impastate a velocità 1 per almeno 15 minuti: la massa deve risultare morbida ed elastica
- Se occorre addizionate l'acqua rimasta, mentre se l'impasto risulta troppo appiccicoso addizionate altra farina, un cucchiaio alla volta e sempre attendendo che sia ben incorporata.
- Dividete la pasta in tre pezzi e avvolgete a palla
 - Fate lievitare, su un canovaccio polverizzato di farina, almeno 8 ore a temperatura superiore a 20 °C (io lo metto sotto al forno spento con luce accesa)
- Trascorso il tempo di lievitazione, schiacciate ogni panetto con il mattarello allo spessore di 1cm
- Preparate la salamoia e pennellatela sulle focacce
- Infornate subito alla massima potenza (forno già caldo) per circa 15 minuti
- Appena sfornate le focacce vi sembreranno dure ma dopo pochi minuti acquisteranno subito la loro naturale morbidezza.

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Ed ecco cosa hanno  preparato per voi le altre amiche

Vi diamo appuntamento al 7 febbraio 

lunedì 14 gennaio 2019

Mini Savarin con la confettura e crema al latte condensato


Il Savarin è un dolce di origine francese molto simile al nostro babà napoletano, da cui si differenzia per la presenza di panna nell'impasto. La consistenza è però uguale, tanto che il Savarin qui da noi è chiamato anche il babà francese.
Io ho un bellissimo stampo della Pavoni e non ho resistito alla tentazione di fare dei mini savarin da farcire con confettura e crema al latte condensato. 


Mini Savarin con la confettura e crema al latte condensato
Per i Savarin
- 300 g di farina manitoba
- 2 uova di grandezza media
- 1 cucchiaio da tavola colmo di zucchero semolato
- 50 ml di panna fresca liquida
- 100 g di burro
- 7 g di lievito di birra fresco
- 1 pizzico di sale
- 50 ml di latte
Per la bagna
- Acqua
- Rum
- Zucchero semolato
Per la crema al latte condensato leggi qui la ricetta
E ancora
- Confettura a piacere, per me confettura di fragole


Procedimento
Prepariamo il lievitino
- Sciogliete il lievito di birra nel latte tiepido e impastatelo con 50 g di farina presi dal totale e lo zucchero.
- Coprite con pellicola per alimenti e lasciate riposare per circa 30 minuti.

Facciamo l'impasto
- Versate il resto della farina, la panna e il lievitino nella ciotola della planetaria
- Iniziate a impastare poi unite le uova, battute a parte, in 2-3 riprese: attendete sempre che le uova precedenti sono state ben assorbite prima di procedere a inserire le successive.
- Per ultimo, aggiungete il burro morbido, sempre poco per volta
- Fate lavorare molto bene l'impasto, almeno 15-20 minuti, che dovrà risultare lucido ed elastico
- Trasferite l'impasto in una ciotola unta, coprite con pellicola per alimenti e fate lievitare fino a triplicare

- Riprendete l'impasto e adagiatelo in un unico stampo per ciambelle oppure in mini stampi da savarin (i miei Pavoni)
- Attendete nuovamente il raddoppio poi infornate a 180°C per 40 minuti circa per la forma grande 25 per quelle piccole (in ogni caso dipenderà dal vostro forno, se vi accorgete che la superficie colora troppo copritela con alluminio)
- Sfornate i Savarin e fateli raffreddare




Farciamo i Savarin 
- Preparate la bagna e pennellate i vostri Savarin
- Aggiungete un cucchiaio di confettura per ogni savarin
- Completate con un ciuffo di crema al latte condensato e poca confettura



giovedì 10 gennaio 2019

Cioccolato caldo in tazza fatto in casa


Quest'anno la neve ha fatto capolino anche nelle mie zone, imbiancandoci, a dire il vero, con un bel po' di centimetri di coltre bianca. Noi l'abbiamo accolta con gioia e l'abbiamo festeggiata con una bella tazza di cioccolato caldo. 
Le foto sono di qualche giorno fa, infatti noterete ancora i decori natalizi. 
La neve si è oramai sciolta tutta, ma il freddo pungente persiste e riscaldarsi con una fumante tazza di cioccolato aiuta a sentire meno il rigore invernale. 
Meglio ancora se il cioccolato è fatto in casa! 
Io diffido sempre dei preparati in busta. 
A voi la mia ricetta, che mi diede una cara amica anni fa (questa è la cioccolata calda dell'Upupa), a cui resto fedele per la facilità di esecuzione e la golosità del risultato. 


Cioccolato caldo dell'Upupa
Dosi per 1 tazza
- 1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
- 1 cucchiaio di zucchero semolato (scarseggiate se la preferite meno dolce)
- 1 cucchiaio raso di amido
- 1 bel bicchiere di latte
- Cioccolato a pezzi (facoltativo, io lo ometto sempre)
Per servire
- Cannella in polvere
- marshmallow




Preparazione
- Aggiungete nel bollitore tutti gli ingredienti, tranne il latte
- Miscelate bene, poi aggiungete il latte un poco alla volta ( e per ultimo il cioccolato a pezzi)
- Fate bollire a fiamma dolce, rimestando sempre, fino alla densità voluta
- Servite caldo con una polverizzata di cannella

Note
- Se si forma della schiuma mentre state addensando la cioccolata, allontanate il bollitore dalla fiamma e aspettate che la schiuma scende, quindi rimettete sul fuoco; ripetete l'operazione se necessario
- Io preferisco la cioccolata molto liquida, decidete voi fino a quando desiderata addensarla ma fate attenzione perché come il cucchiaio inizia a velare, la vostra cioccolata inizierà ad addensarsi più velocemente e da questo momento c'è il  rischio che si cuocia troppo acquistando odore di bruciato.

Uno scorcio di questo inverno 

lunedì 7 gennaio 2019

Platessa agli agrumi profumata alle spezie


Archiviate le feste e le grandi abbuffate è veramente l'ora di mangiare più sano e leggero, non perdendo però nel gusto di quello che portiamo in tavola. 

Nel post precedente vi ho presentato la scarola in brodo per la rubrica dell'Italia nel Piatto: una ricetta leggerissima, ideale per disintossicarsi dopo le grandi abbuffate.

Oggi invece, vi posto una gustosa platessa agli agrumi, profumata alle spezie. Semplicissima da realizzare, molto saporita e, soprattutto, leggera. 


Platessa agli agrumi profumata alle spezie
Dosi per 4 persone
- 4 filetti di platessa già puliti
- Il succo di 3 arance + 1 mandarino
- La buccia di 2 arance biologiche
- 1 scalogno
- 20 g di burro
- prezzemolo fresco
- Grandi di pepe rosa
- sale

- Tritate lo scalogno e fatelo appassire velocemente nel burro
- Addizionate il succo e la buccia degli agrumi
- Lavate e asciugate le platesse e adagiatele nel tegame, salate, coprite con un coperchio e fatele cuocere a fiamma dolce per circa 7-8 minuti
- Verso fine cottura aggiungete il trito di prezzemolo e i grani di pepe
- Servite caldo

mercoledì 2 gennaio 2019

Scarola in brodo: per tornare in forma dopo le feste


Il nuovo anno si apre con la consueta rubrica dell'Italia nel piatto! Dopo le grandi abbuffate delle feste è abitudine, nelle famiglie italiane, consumare piatti leggeri a base di minestre, zuppe e brodi. 
Preparazioni ideali per tornare in forma, disintossicarsi e sentirsi di nuovo leggeri. 

Noi dell'Italia nel piatto questo mese vi proponiamo una serie di ricette tipiche regionali, saporite ma leggere, con il tema "zuppa e minestre dopo le feste".
Tante belle idee per tornare in forma ma con gusto. 

Per la Campania vi presento la scarola in brodo, un piatto che si prepara spesso dalle mie parti, ma in particolare nel periodo del dopo festa, proprio per stare più leggeri.
Le scarole in brodo si possono preparare in brodo di carne oppure vegetale. Per il primo potrete utilizzare un muscolo oppure fare delle polpettine di macinato…… che possono essere anche fritte prima ma perdereste in leggerezza in questo caso, in ogni caso trovate la ricetta su questo blog


Scarola in brodo
Dosi per 4 persone
- 2 grossi cespi di scarola
- 3 carote
- 1 grossa patata
- 1 cipolla
- 1 costa di sedano
- 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
- Sale

- Preparate il brodo vegetale. Versate in una capace casseruola l'acqua (la quantità dipenderà da quanto brodo vegetale volete fare) e addizionate le carote e le patate pelate, la costa di sedano e la cipolla.
- Portate a bollore, poi salate e aggiungete l'olio.
- Lavate accuratamente la scarola in acqua fredda, tagliuzzatela in pezzi più piccoli, poi tuffatela nella casseruola con il brodo.
- Lasciate cuocere la scarola per circa 18 minuti
- Servite la scarola in brodo calda, accompagnata con fette di pane casereccio tostate o dadini di formaggio parmigiano.



Ed ecco le ricette che ci propongono le altre amiche blogger
Valle d’Aosta: seupa de pelon
Piemonte: minestra di riso e latte
Liguria: minestra di scarola 
Lombardia: Urgiada o Oriada
Trentino Alto Adige: Zuppa allo Chardonnay di Terlano 
Veneto: La panada con uovo marinato
Friuli Venezia Giulia: Minestra di fagioli della Nuova Carnia
Emilia Romagna: Minestra reale romagnola 
Toscana: Zuppa di cipolle alla fiorentina 
Marche: Stracciatella marchigiana
Umbria: Minestra col battuto e patate 
 Lazio: La stracciatella  
Abruzzo: Minestra di lenticchie e scarola 
Campania: Scarola in brodo
Puglia: Zuppa di pesce in bianco (Ciambotto in bianco)
Basilicata: La crapiata, zuppa di legumi e grano
Calabria: Millecosedde ( minestra di verdure  e pasta )
Sicilia: Minestra di Fave Secche e Tagliatelle
Sardegna: Minestra de Castangia

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