venerdì 18 ottobre 2019

Biscotti al caffè con gocce di cioccolato


Riprendiamo con le vecchie abitudini dedicando i fine settimana alle consuete biscottate🍪🍪….

Con l'arrivo dell'autunno sale la voglia di mescolare uova, farina e zucchero per sfornate tanti profumati biscotti da offrire agli ospiti, per la pausa caffè e (soprattutto) per la merenda dei più piccoli. 
Se come me amate biscottare, e siete alla ricerca di idee nuove, qui sul blog ne troverete per tutti i gusti. 
Ben oltre 100 ricette di biscotti da preparare per ogni occasione!!!

I biscotti di oggi, ad esempio, sono per gli amanti del caffè ☕, inoltre, in questa ricetta non sono presenti le uova, quindi è l'ideale per gli intolleranti verso questo alimento. 



Biscotti al caffè con gocce di cioccolato 
Dosi per 30 biscotti
(Fonte ricetta modificata: Dolci e biscotti Mondadori)

Ricette per intolleranti: senza uova 🍳

- 150 g di farina 00
- 130 g di burro freddo
- 50 g di zucchero semolato
- 2 cucchiai di caffè espresso amaro
- 1 cucchiaino da tè di caffè solubile
- 1/3 di una bustina di lievito per dolci vanigliato
- un pizzico di sale
- 30 g di gocce di cioccolato fondente

Procedimento
- Setacciate la farina e il lievito in una ciotola
- Lavorate il burro con lo zucchero e il pizzico di sale fino a ottenere una crema
- Incorporate la farina con il lievito
- Aggiungete anche le gocce di cioccolato
- Lavorate l'impasto in maniera da ottenere un composto morbido e omogeneo
- Con le mani prelevate delle piccole porzioni di impasto a cui darete la forma che volete (potrete fare delle palline oppure dei dischetti come ho fatto io)
- Distribuite i biscotti sulla teglia rivestita con carta forno e infornate, in forno già caldo, a 170°C per circa 12-14 minuti: devono giusto dorare i bordi
- Sfornate e lasciate raffreddare prima di chiudere i biscotti in contenitori con chiusura ermetica

Nota
- Questi biscotti si conservano, se ben chiusi, per giorni
- Il giorno dopo dalla loro produzione, i biscotti sono ancora più buoni


mercoledì 16 ottobre 2019

Pane semintegrale con le noci a lievitazione naturale


"Giunta alla quattordicesima edizione, anche quest'anno si festeggia la giornata mondiale del pane. E non poteva di certo mancare a tale ricorrenza la Rubrica Il Granaio-Baking Time, che eccezionalmente per questo evento, ha anticipato di un giorno l’uscita settimanale del suo paniere.
Ogni anno, il 16 Ottobre, in occasione del #worldbreadday, centinaia di blogger seguono l’invito di Zorra* ad unirsi virtualmente nel preparare un alimento base, importante in tutto il mondo sin dagli albori dell'agricoltura: il pane appunto.
La Giornata mondiale del pane è stata avviata dall'Unione internazionale dei fornai e dei pasticceri (UIBC), e in questa giornata si commemora anche l'anniversario della creazione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO). La FAO fu creata nel 1945 per sconfiggere la fame. Il suo motto è "Fiat panis" che tradotto dal latino significa "Sia il pane". Non a caso, la Giornata mondiale del pane coincide con la Giornata mondiale dell'alimentazione."



Visto che l'autunno sta per arrivare e con esso i suoi frutti preziosi, per il #worldbreadday2019 ho pensato a un pane semintegrale arricchito con le noci. 
Ho optato per una lievitazione molto lunga, con sosta in frigo questa volta, per questioni di tempo, ma nulla vieta di saltare il passaggio del frigorifero e lasciare lievitare il pane per il tempo necessario. 

In ogni caso, la lunga lievitazione (che sia in frigo o tutta a temperatura ambiente) dona al prodotto un profumo e un sapore unico e, soprattutto, una lunga conservabilità. Questo semintegrale con le noci, si è mantenuto per diversi giorni, conservando appieno le sue caratteristiche organolettiche. 
A voi la mia ricetta. 


Pane semintegrale alle noci a lievitazione naturale 
- 350 g di farina 0
- 100 g di farina integrale
- 100 g di pasta madre
- 300 ml di acqua a temperatura ambite
- 10 g di sale fino
- 15 noci

- Nella ciotola dell'impastatrice, miscelate la farina integrale e 200 g di quella 0
- Versate l'acqua sopra le farine e mescolate velocemente a bassa velocità
- Coprite e lasciate riposare per circa 40 minuti.
- Trascorso questo tempo, addizionate il lievito madre spezzettato e iniziate a impastare.
- L'impasto sarà molto morbido, aggiungete quindi il resto della farina 0.
- Lasciate lavorare la macchina per almeno una ventina di minuti: alla fine dovrete avere un impasto morbido, elastico e omogeneo.
- Spegnete l'impastatrice e trasferite la pasta in una ciotola precedentemente unta con poco olio.
- Coprite con pellicola e lasciate riposare il pane a temperatura ambiente per un paio d'ore, durante le quali farete le pieghe in ciotola tre volte: io uso un raschietto per farina, con questo tiro un lembo della pasta e lo porto su, poi giro la ciotola e faccio lo stesso con l'altro lato.
- Trascorse le due ore, trasferite la ciotola (sempre coperta con la pellicola alimentare mi raccomando), in frigorifero, fino al giorno dopo.
- Il mattino seguente, estraete la ciotola dal frigo e senza toccare la pasta lasciate ambientare per 2 ore.
- Rovesciate la pasta sulla spianatoia infarinata e molto delicatamente date la forma al vostro pane sempre con un giro di pieghe: tirate un lembo del pane e lo portate al centro e fate lo stesso con l'altro lato.
- Adagiate la forma di pane in un cestino rivestito con un canovaccio pulito, cosparso di farina, coprite bene (una bella copertina in pile è l'ideale) e lasciate lievitare il luogo caldo fino a che non è pronto (ve ne accorgerete quando la superfice inizia a spaccare)
- A questo punto, pre-riscaldate il forno alla massima potenza (io ci ho messo anche la ciotolina con l'acqua per creare la giusta umidità).
- Rovesciate il pane sulla teglia cosparsa con farina di semola e infornate per i primi dieci minuti alla massima potenza, poi iniziate ad abbassare pian piano ogni 10 minuti, fino ad arrivare a 190°C con sportello semiaperto.
- Completate la cottura del pane, ci vorrà circa 1 ora: il vostro pane sarà pronto quando la crosta è dorata e se suonate con le nocche sul suo fondo questo produce un rumore vuoto.


Ed ecco le altre ricette che troverete nel paniere di oggi
Carla pane dolce alla cannella
Sabri Pane con patate e farina di riso (senza glutine) per il World Bread Day 2019 
Simo Pane nero di Castelvetrano fatto in casa
Zeudi  Panini per Halloween

martedì 15 ottobre 2019

Merendine fatte in casa con zucca e cacao


La zucca è sicuramente tra i miei ortaggi preferiti: le sue forme particolari e il suo colore acceso la rendono talmente bella che può fare bella mostra di se in ogni angolo della casa. In particolare, adoro la zucca per la sua versatilità in cucina, perché può essere usata per realizzare tantissime ricette.

Contorni, primi piatti, dolci e conserve, sono tante le preparazioni che faccio con il mio amato ortaggio arancione. Lo scorso anno vi ho presentato la farina di zucca che ho usato per colorare e aromatizzare gli impasti sia dolci che salati, ma questo è anche il periodo per fare la confettura di zucca e amaretti oppure quella aromatizzata alla cannella e chiodi di garofano.  
E a breve vi mostrerò anche due nuove conserve di zucca sottolio

Intanto vi lascio la ricetta di queste merendine realizzate con zucca, ricotta e cacao (la ricetta viene dal mio libro "il tuo orto in cucina in autunno e in inverno" con qualche piccola modifica).



Merendine fatte in casa con zucca e cacao
Dosi per 10 pezzi
- 250 g di zucca pulita
- 250 g di ricotta vaccina
- 230 g di farina 00
- 20 g di cacao amaro
- 200 g di zucchero semolato
- 1 bicchiere di olio si semi
- 2 cucchiai da tavola di latte
- 1 bustina di lievito per dolci vanigliato
- 1 cucchiaio di farina di limoni disidratata (oppure la buccia di 1 limone bio)

Procedimento

Nota: se usate della zucca fresca, allora cuocetela al forno finché diventa tenera e poi frullatela per ridurla a purea, se invece usate la zucca surgelata quando nello scongelarla vi risulterà morbida e potrà essere direttamente frullata.

- Lavorate la ricotta con lo zucchero
- Addizionate la zucca frullata e l'olio a filo
- Mescolate bene per amalgamare tutti gli ingredienti
- A questo punto, addizionate la farina, il cacao e il lievito setacciati alternando con il latte
- Aggiungete anche la buccia del limone
- Dividete il composto negli stampi imburrati e infarinati, se usate stampi in silicone non dovrete fare nulla.
- Infornate le merendine alla zucca e cacao a 180 per circa 23 minuti
- Sfornate le merendine e sformatele su una gratella per dolci.



lunedì 7 ottobre 2019

Ciambellone al cacao con gocce di cioccolato fondente senza burro


Iniziamo questo lunedì con un dolce semplice, che sa di casa e di cose di un tempo: il ciambellone.
I dolci da credenza sono senza dubbio i miei preferiti, perché oltre a essere facili da fare incontrano sempre il gusto di tutti, infatti, basta variare l'aroma (limone, rum, mandorla), aggiungere qualche ingrediente in più (cioccolato, frutta secca) e il gioco è fatto.

Per me il ciambellone rappresenta la merenda ideale! Buono da inzuppare nel latte a colazione, da portare a scuola, per una pausa caffè, per la merenda pomeridiana dei più piccoli oppure da servire ai propri ospiti. Un dolce sano e leggero, che dona sapore ed energie senza appesantire troppo, soprattutto se realizzato con l'olio al posto del burro.

Il ciambellone di oggi rappresenta la merenda classica di quando ero bambina, quello variegato al cacao, quello coperto con tanto zucchero a velo oppure con la granella di zucchero (che in questo caso non ho messo però). Anche ai miei figli piace e per questo glielo propongo spesso!!!



Ciambellone bicolore al cacao con gocce di cioccolato fondente
- 450 g di farina 00
- 50 g di cacao amaro
- 200 g di zucchero semolato
- 4 uova medie
- 1 bicchiere di olio di semi
- 1 bustina di lievito per dolci vanigliato
- 2-3 cucchiai di latte delattosato o latte di riso o latte di avena
- Gocce di cioccolato oppure cioccolato fondente in pezzi

Procedimento
- Preriscaldate il forno a 180°C
- Battete le uova intere con lo zucchero semolato fino a ottenere un composto gonfio e chiaro
- Addizionate a questo punto l'olio di semi, sempre continuando a battere
- Aggiungete a mano la farina e il lievito setacciati, fatelo in più riprese e con movimenti delicati, dall'alto verso il basso, per non smontare il composto
- Dividete il composto in due parti e in una metà versate il cacao, sempre setacciandolo
- Amalgamate il cacao alternando con i cucchiai di latte
- Per ultimo aggiungete le gocce di cioccolato fondente all'impasto al cacao
- Versate la massa chiaro in uno stampo a ciambella imburrato e infarinato e sopra di questa l'impasto scuro al cacao
- Con una forchetta mescolate delicatamente e velocemente, giusto per variegare i due colori
- Infornate il dolce e dopo 40 minuti fate la prova stecchino, se asciutto potrete sfornare la ciambella, altrimenti proseguite ancora per il tempo necessario a completare la cottura.

giovedì 3 ottobre 2019

Focaccia senza impasto


Eccoci puntuali al nostro appuntamento con le amiche del granaio. 

Le focacce sono tra le preparazioni preferite dei miei figli che me le chiedono per la merenda, per la cena oppure per la scuola, soprattutto se devono rimanere in classe anche di pomeriggio e portare il classico pranzo a sacco. 
A parte le solite focacce super-collaudate, spesso mi piace testare qualche variante, l'unico inconveniente è che parto con la ricetta originale e in corso d'opera (è più forte di me) cambio questo o quello.
Ad esempio, questa focaccia spopola in rete da tempo ed è la famosa "focaccia Locatelli". 
Rispetto alla ricetta originale io ho idratato di più l'impasto e non ho unto la superficie della focaccia con l'olio durante la lievitazione, inoltre, ho allungato i tempi di riposo e ho allargato subito la focaccia come l'ho versata in teglia. 
Ovvio che non avendo seguito la ricetta originale alla lettera non ho potuto fare un confronto ma vi assicuro che questa focaccia mi è venuta alta, morbida e leggera. 


Focaccia senza impasto 
- 300 g di farina Manitoba
- 300 g di farina 00
- 10 g lievito di birra fresco
- 500 ml di acqua
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 15 g di sale

Per la salamoia
- 60 g di acqua
- 60 go di olio extravergine di oliva
- 20 g di sale
- Origano o altri aromi a piacere

- Sciogliete il lievito di birra in poca acqua
- Con una spatola, mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola, fatelo velocemente, senza impastare troppo.
- Coprite con una pellicola e lasciate riposare la pasta per 30 minuti circa.
- Successivamente, versate la pasta (sarà molto morbida) in una teglia per pizza, precedentemente unta con l'olio, e allargatela con le mani.
- Coprite con pellicola e lasciate riposare ancora 20 minuti
- Trascorso questo tempo, bucherellate la superfice con la punta delle dita e distribuite la salamoia
- Lasciate riposare ancora 20 minuti, poi infornate la focaccia a 220°C per circa 30 minuti


Ed ecco le altre ricette nel paniere di oggi



mercoledì 2 ottobre 2019

Pizza con il cornicione ripieno di Ricotta di Bufala Campana DOP


Eccoci con un nuovo appuntamento con le ricette dell'Italia nel Piatto che questo mese vi propone un argomento molto gustoso: la pizza 🍕.

Alimento versatile e molto apprezzato da grandi e piccini, la pizza rappresenta uno dei pasti più consumati al mondo in ogni momento della giornata. In Italia siamo maestri nel fare la pizza, ogni regione ha la sua particolarità: alta, bassa, morbida, croccante, con farine e ingredienti particolari e così via.

Ebbene, questo mese abbiamo deciso di proporvi le nostre pizze con ingredienti tipici regionali!!!
Nel mio caso non potevo non usare un formaggio di bufala🐃, ma invece della solita mozzarella, con la quale farcisco sempre le mie pizze, ho usato la ricotta di bufala, dal sapore marcato e inconfondibile. 

La ricotta di Bufala Campana DOP 🐃è un formaggio fresco ottenuto per coagulazione del siero del latte di bufala, prodotto in diverse regioni del Sud Italia. 
Sul mercato potrete trovare una ricotta fresca, da consumare subito, e una ricotta fresca omogeneizzata, che ha subito un piccolo trattamento termico tale da renderla più conservabile. 
In particolare, la ricotta di bufala campana ha ricevuto il riconoscimento DOP nel 2010. 



Pizza con il cornicione ripieno di ricotta di Bufala Campana DOP
- 1 Kg di farina 00
- 600 ml di acqua circa
- 3 g di lievito di birra fresco
- 20 g di sale fino
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Per la farcia
- Salsa di pomodoro
- Basilico fresco
- Origano
- Pepe macinato
- Sale fino (per la salsa solo se serve, la mia salsa è già salata di suo ma quella acquistata potrebbe avere bisogno di essere aggiustata)
- Mozzarella
- Ricotta di Bufala Campana DOP

Impasto
- Partiamo dall'impasto che io faccio sempre il giorno prima: nella planetaria inserite la farina, l'olio extravergine di oliva, il lievito di birra sciolto in poca acqua e parte dell'acqua (circa 400 g).
- Sciogliete il sale nel resto dell'acqua.
- Azionate la macchina e iniziate a impastare e come la farina inizia a legarsi versate il resto dell'acqua.
- Fate impastare bene per almeno una decina di minuti, naturalmente, se dovesse servire altra acqua aggiungetele: l'impasto deve essere molto morbido ed elastico.
- Se impastate a mano: procedete come indicato sopra impastando il tutto in una ciotola, lavorate molto energicamente la pasta per una decina di minuti.
- Una volta pronta, trasferite l'impasto in una ciotola grande abbastanza, precedentemente oleata con poco olio di semi, coprite con pellicola e trasferite nella parte bassa del frigorifero.
Nota: la pasta può essere conservata in questo modo anche per due-tre giorni, io lo faccio sempre.

Prepariamo la pizza
- Preriscaldate il forno alla massima potenza
- Riprendete la pasta e dividetela in pezzi
- Stendetela su un piano leggermente infarinato (in questo caso ho usato un mattarello ma in genere faccio con le mani) appiattendo bene i bordi che devono essere sottili.
- Lavorate la ricotta con un spatola di legno, poi insaporitela con il sale e il pepe.
- Versate il sugo di pomodoro in una scodellina e insaporitelo con l'olio extravergine di oliva e l'origano essiccato.
- Trasferite la pasta stesa in una teglia da forno, fate attenzione che i bordi della pasta fuoriescano dalla teglia, in modo da ripiegarli poi.
- Distribuite la ricotta lungo tutto il cornicione e ripiegate i bordi in modo da formare un cordolo ripieno tutto intorno alla pizza.
- Distribuite al centro e su parte del bordo la farcia al pomodoro
- Infornate la pizza e a metà cottura tiratela fuori dal forno e distribuite la scamorza, a fette oppure a dadolata.
- Completate la cottura della pizza e servite caldo.


Ed ecco tutte le proposte regionali di questo mese
Lombardia: Pizza Mantovana 
Sicilia: Pizza alla Siciliana
Sardegna: S'ANGULI 'E CIBUDDA  




domenica 29 settembre 2019

Polpette di lenticchie e ricotta fritte oppure al forno


Le polpette rappresentano per me uno di quegli stratagemmi con i quali nascondo alimenti poco graditi ai più piccoli. 
Nell'impasto delle polpette ci metto ortaggi e formaggi che nessuno sospetta e, di solito, sono consumate con gusto all'insaputa dell'ingrediente che fa "storcere il naso" ai componenti della famiglia.
Che soddisfazione sentire "mamma come sono buone, ma che ci hai messo dentro" ed io "nulla, sono quelle di sempre"😇.

Le lenticchie sono legumi che ora i miei figli mangiano tranquillamente nella pasta: ma fino a qualche anno fa dovevo frullare il tutto per fargliele consumare. Oggi, per fortuna, questa fase è superata però, quando le cucino, cerco di farne sempre in più perché poi le uso per farci, appunto, le polpette, variando ogni volta gli ingredienti aggiunti, che quasi sempre sono quello che ho da consumare nel frigorifero.

Le polpette di oggi sono fatte con ricotta e lenticchie, sono davvero molto buone e se frullate il legumi questi non si vedranno per nulla nella polpetta. 
Ovvio che fritte sono buonissime, ma anche al forno vi verranno altrettanto buone!  


Polpette di lenticchie e ricotta
- 460 g di lenticchie cotte (nelle mie era presente anche la carota che ho frullato)
- 200 g di ricotta vaccina
- 2 uova intere
- 30 g di formaggio grattugiato
- erbe aromatiche a piacer (per me maggiorana ed erba cipollina)
- Sale
- Pangrattato quanto basta
- Olio per friggere (ma vengono bene anche al forno)

Procedimento
- Frullate le lenticchie (con la carota) per ottenere una purea morbida
- Impastate tutti gli ingredienti e aggiungete tanto pane grattugiato fino a ottenere un composto sodo ma ancora morbido
- Se esagerate con il pane e il vostro composto è troppo sodo potrete aggiungere del latte, sempre poco alla volta mi raccomando
- Fate le polpettine e adagiatele in un piatto
- Friggete le polpette in abbondante olio caldo oppure cuocetele nel forno a 180°C per circa 18 minuti o comunque fino a doratura.


giovedì 19 settembre 2019

Pane misto con farina di tipo 1 e semola rimacinata


Da alcuni giorni ho ripreso a sfornare lievitati a ripetizioni. Non che questa estate non li ho realizzati, ma ho preferito cose veloci e pratiche. Ora invece è tornata la voglia di impasti e lievitazioni lunghe, per avere un prodotto più digeribile e dal sapore unico. 

Per questo giovedì per l'appuntamento con il gruppo del Granaio vi propongono un pane pane misto, fatto con farina di tipo 1 e farina di semola rimacinata, naturalmente, a lievitazione naturale. 
Un pane dalla crosticina croccante e l'alveolatura piccola e fitta, che conserva le sue caratteristiche gustative per giorni. 


Pane con farina di tipo 1 e farina di semola rimacinata 
- 300 g di farina di tipo 1
- 300 g di farina di semola rimacinata
- 120 g di pasta madre attiva
-  500 ml scarsi di acqua (potrebbe non servire tutta)
- 15 g di sale fino

Procedimento
- Mescolate le due farine nella ciotola della planetaria e aggiungete 350-400 ml di acqua (dovrete ottenere una massa morbida) 
- Azionate la macchina e fate amalgamare velocemente le farine con l'acqua, poi spengete e lasciate riposare per circa 40 minuti.
- Trascorso il tempo indicato, aggiungete nella ciotola il lievito madre sciolto in poca acqua e iniziate a impastare. 
- Aggiungete anche il sale (sempre sciolto in pochissima acqua) e continuate a impastare.
- Dovrete ottenere un impasto morbido ed elastico, pertanto, se serve, aggiungete altra acqua, ma sempre poco per volta, in caso contrario, se la pasta è troppo appiccicosa, addizionata altra farina. 
- A fine impasto, porre la pasta in una ciotola unta e lasciar lievitare per circa 5 ore (deve distendersi e raddoppiare)
- Riprendere l'impasto e trasferire su un piano leggermente infarinato, sgonfiare con i pugni chiusi e fare due o tre volte le classiche pieghe.
- Date la forma al vostro pane e riponetelo in un cestino rivestito con un canovaccio pulito, su cui avrete polverizzato della farina.
- Coprite e fate lievitare in luogo caldo per circa 7-8 ore
- Quando il pane sarà lievitato infornatelo in forno preriscaldato a 220°C
- Fate cuocere così per i primi dieci minuti, poi abbassate pian piano: io abbasso ogni 10 minuti di 10 °C fino ad arrivare a 190°C circa, per terminare così la cottura, che impiega 40 minuti (poi dipende dal pezzo di pane)
- Sforante e lasciate raffreddare in un canovaccio pulito.

Ed ecco le altre ricette del paniere di questo giovedì
Monica Torta Paradiso 


martedì 17 settembre 2019

Teglia al forno di peperoni friarielli e patate


A parte le pochissime ricette dedicate alle rubriche che seguo, sono mesi che non posto più nulla su questo blog.
Ero indecisa se abbandonare o meno il mio spazietto virtuale e mi sono presa per questo una lunghissima pausa. Pertanto, in attesa di capire cosa voglio fare veramente, ho deciso di riprendere  e pubblicare un po' più spesso.
Per oggi vi lascio una ricetta semplicissima (come sempre) che potrete usare come antipasto oppure contorno.


I peperoni friarielli sono una cultivar di peperoni piccola, di colore verde e dal sapore dolce. In molte zone italiane prendono nomi diversi, qui in Campania li chiamiamo friarielli oppure friggitelli. 
A me piacciono molto fritti, ma per consumarli in modo più sano ho deciso di cucinarli al forno con le patate. 


Teglia al forno di peperoni friarielli e patate
- 300 g di peperoni friarielli
- 2 grosse patate
- Olio extravergine di oliva
- Sale
- Spezie a piacere

- Lavate i peperoni sotto acqua corrente, poi asciugateli
- Tagliate la cupola a ogni peperone e fate uscire i semini
- Pelate e lavate le patate, poi tagliatele a tocchetti
- Trasferite gli ortaggi in una teglia da forno e conditeli con l'olio extravergine di oliva, il sale e gli aromi
- Coprite con alluminio e cuocete, in forno già caldo, a 180° per circa 35-40 minuti
- Servite caldo oppure freddo


giovedì 5 settembre 2019

Torta rustica con melanzane, pomodori e basilico


Riparte oggi la rubrica con gli amici del granaio, nella quale vi proporremo tante belle ricette di lievitati dolci e salati. Per questo primo appuntamento vi presento una torta rustica  che racchiude i sapori e i profumi di questa estate che ancora non ci lascia. In questo guscio di pasta per pizza troverete melanzane, pomodori, basilico e mozzarella, ma potrete arricchire la torta rustica con tutto quello che vi piace, come peperoni, zucchine e altri ortaggi di stagione.

Mi scuso fin da ora per le foto non certo belle ma mi si è rotto l'obiettivo della reflex e mettere a fuoco diventa difficile ora, in particolare con preparazioni che non sono molto facili da fotografare. … ma vi assicuro che la ricetta è buonissima e vale la pena di realizzarla. A voi!!




Torta rustica con melanzane, pomodori e basilico
- 450 g di farina 00
- 5 g di lievito di birra fresco
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 10 g di sale fino
- 300 ml circa di acqua
Per la farcitura
- 2 grosse melanzane
- 2 spicchi di aglio
- qualche pomodoro
- foglie di basilico fresco 
- Olio evo quanto basta
- Sale
- Origano 

Prepariamo la pasta
- Nella ciotola dell'impastatrice, versate la farina, il lievito di birra sciolto in poca acqua, l'olio extravergine di oliva e parte dell'acqua
- Iniziate a impastare e come si forma la pasta addizionate il resto dell'acqua in cui avrete sciolto il sale fino
- Se serve aggiungete altra acqua: dovrete ottenere un panetto morbido ed elastico
- Fate impastare bene per una decina di minuti, poi spegnete, coprite e lasciate lievitare in ciotola fino a che la pasta non triplica di volume. 

Prepariamo il ripieno
- Lavate le melanzane e tagliatele a cubetti.
- Riempiete una ciotola di acqua e sale e trasferitevi i cubetti di melanzane per una ventina di minuti
- Fate saltare gli spicchi di aglio nell'olio extravergine di oliva e tuffatevi le melanzane ben scolate e strizzate. 
- Aggiungete anche i pomodori lavati e tagliati a cubetti
- A metà cottura, addizionate il sale e l'origano e tirate via gli spicchi di aglio
- A fine cottura aggiungete le foglie di basilico fresco

Prepariamo la torta rustica
- Prendete la pasta per pizza e dividetela in due metà che stenderete in un due dischi alti 1/2 cm
- Con un disco rivestite uno stampo, bucherellate il fondo e versatevi all'interno la farcia di ortaggi
- Tagliate le fette di mozzarella e adagiatele sulle melanzane
- Completate con qualche foglia di basilico, poi coprite con il secondo disco
- Bucherellate con i rebbi di una forchetta e tagliate i bordi in eccesso
- Infornate la torta rustica a 190°C fino a doratura 
- Servite tiepida oppure fredda

Ed ecco le altre ricette del paniere di oggi



lunedì 2 settembre 2019

La passata di pomodoro con la varietà San Marzano



Con la fine delle vacanze e la ripresa di tutte le normali attività😅 torna, anche, la nostra consueta rubrica con le amiche dell'Italia nel Piatto
L'estate volge al termine, ma ci lascia ancora tanti prodotti colorati e profumati da assaporare. Ecco perché, noi dell'Italia nel Piatto, abbiamo pensato di proporvi per questo mese tante squisite conserve per catturare e chiudere nei barattoli i sapori di questa estate. In questo modo potrete gustare gli ortaggi e la frutta dei mesi caldi durante il lungo inverno. 
Ogni regione vi proporrà la sua ricetta tradizionale oppure realizzata con un prodotto tipico.

In Campania si fanno tantissime conserve, dall'inizio alla fine dell'estate. Una delle conserve per eccellenza è sicuramente la passata di pomodoro🍅, preparata praticamente in quasi tutte le case della nostra regione. 
In realtà, in Campania si preparano diverse conserve con i pomodori: la polpa pronta, i pelati, le pacche e la salsa, giusto per citarvene alcune. 
I pomodori usati per fare queste preparazioni possono essere di qualità diverse, scelti anche in base a un gusto puramente personale. Per fare la passata di pomodoro, tra le varietà più gettonate resta, senza dubbio, quella San Marzano: grossa, succosa, carnosa e con una resa produttiva molto alta. 

Se volete cimentarvi anche voi 😄nella preparazione di questa conserva siete ancora in tempo, infatti potrete trovare il San Marzano ancora per tutto settembre. Il procedimento che vi spiego è però applicabile anche a tutte le altre varietà di pomodoro, quindi potrete fare la vostra conserva con il frutto che preferite. 


Ricetta della passata di pomodoro 🍅
Gli ingredienti
- Pomodori San Marzano ben maturi
- Sale fino
- Foglie di basilico fresco

E' bene sapere che…
  • Per quanto riguarda le quantità, non vi riporto le dosi degli ingredienti perché qui in Campania le conserve le facciamo sui quintali di pomodori. Il sugo appena uscito dalla macchina passapomodori va salato con attenzione, meglio iniziare mettendone poco per poi fare una prova assaggio e regolarsi di conseguenza.
  • Il sale va comunque aggiunto, ne va della durata della vostra conserva; pertanto, non pensate di fare una conserva senza sale per motivi dietetici, piuttosto, mettetene poco ma non omettetelo del tutto. 
  • La scelta dei pomodori è fondamentale: devono essere al giusto grado di maturazione e non devono essere presenti elementi guasti.
  • I pomodori maturi sono rossi, sodi al tatto e succosi, emanano un intenso profumo.
  • Il basilico deve essere assolutamente fresco, va diviso in foglie, lavato accuratamente e messo a gocciolare.
  • Le bottiglie per la conserva devono essere in vetro e vanno lavate accuratamente; potrete usare anche bottiglie dell'anno prima, ma accertatevi che non siano lesionate.
  • I tappi per le bottiglie, invece, devono essere acquistati nuovi ogni volta. 
  • Ogni tappo deve chiudere ermeticamente la conserva, se così non fosse è difettato e va buttato
Procedimento per fare la conserva
  • Lavate più volte i pomodori sotto acqua correte fredda
  • In base alla quantità dei pomodori, portate a bollore l'acqua in una capiente casseruola (non aggiungete sale)
  • Tuffate i pomodori nell'acqua bollente, lasciandoli scottare alcuni minuti
  • Durante la cottura, punzecchiate i pomodori con i rebbi di una forchetta
  • I pomodori sono pronti quanto la pelle inizia a staccarsi
  • Prelevate i pomodori con una schiumarola e fateli scolare 
  • Passate i pomodori, ancora caldi, nel passaverdure oppure nella macchina passapomodori
  • Durante questo passaggio, è bene schiacciare i pomodori ancora interi con i rebbi di una forchetta
  • Raccogliete il passato di pomodoro in una bacinella pulita
  • Salate la salsa di pomodoro 
  • Disponete sul fondo di ogni barattolo due o più foglie di basilico, poi versate la conserva nel vaso, fino a un paio di centimetri dal bordo.
  • Chiudete ogni bottiglia con il tappo, fatelo subito e accertatevi che ogni pezzo sia sigillato bene 
La pastorizzazione
I pomodori sono alimenti con un ph e un'acidità tale da favorire la loro durata quando sono trasformati in conserve. In ogni caso è indispensabile effettuare tutti quei passaggi che mettono in sicurezza le nostre conserve dal proliferare dei microorganismi potenzialmente patogeni. 
Ecco perché la pastorizzazione è un altro momento fondamentale per la riuscita della vostra conserva di pomodoro. Inutile dirvi che questo passaggio non deve essere saltato ma, anzi, fatto con attenzione e pazienza e sarà quello che vi garantirà una passata di pomodoro dalla lunga durata. 

Come farla correttamente
  • In base alla quantità di vasetti, munitevi di una grossa pentola
  • Rivestite il fondo della pentola con un canovaccio e disponete i barattoli con la passata
  • Tra un barattolo e l'altro è bene mettere un panno, in questo modo eviterete che durante la bollitura il vetro si rompa cozzando. 
  • Potrete anche sovrapporre i vasetti, l'importante è che a ogni strato c'è uno straccio 
  • Quando avrete sistemato tutti i vasetti, riempite la pentola di acqua e accertatevi che anche l'ultima fila di barattoli è immersa di almeno 4-5 cm.
  • Coprite con un coperchio e portate a bollore a fiamma dolce
  • Proseguite con la pastorizzazione per almeno 30 minuti dal bollore. 
  • Spegnete e lasciate raffreddare i barattoli nell'acqua.
  • Prelevate e asciugate ogni barattolo, etichettate e conservate la vostra passata di pomodoro in un luogo buio e fresco
Quanto dura
Se ben fatta, la conserva di pomodoro può durare anche due anni. Una volta aperta, e se non consumata tutta, deve essere conservata in frigorifero e consumata entro 3-4 giorni. 

Ed ecco le conserve proposte dalle altre regioni
Valle d’Aosta: Pan Ner
Piemonte: Confettura di More Selvatiche
Liguria: funghi sott’olio  
Lombardia: La Mostarda di Cremona
Trentino-Alto Adige: Confettura di Corniole
Veneto: La mostarda vicentina
Friuli-Venezia Giulia: Radìc di Mont sott’olio
Emilia-Romagna: Confettura di amarene brusche di Modena
Toscana: Mostarda toscana
Umbria: Pesche sciroppate allo zafferano umbro
Lazio:   Conserva di pere estive al Sangiovese
Abruzzo: Carote del Fucino in agrodolce
Campania: La passata di pomodoro con la varietà San Marzano 
Puglia: Confettura di fichi
Basilicata: Confettura di albicocche e limone
Calabria: Confettura di peperoncini piccanti calabresi
Sicilia: Pomodorini Secchi di Pachino sott'olio
Sardegna: Confettura di cuore di bue, cipollotto, basilico, zenzero  e balsamico Marmellata di arancia, birra Ichnusa e peperoncino con polpettine di gambero e cavolfiore





martedì 2 luglio 2019

Spaghetti aglio, olio e peperoncino per il piatto di mezzanotte


Il tema di questo luglio, che chiude i battenti della nostra rubrica per poi riaprirli a settembre, è "lo spaghetto nel piatto….a mezzanotte. Pertanto, questo mese troverete tantissime ricette regionali di piatti veloci realizzata, appunto, con lo spaghetto. Tante idee da realizzare in poco tempo e con pochi ingredienti.
Per la Campania non potevo non postarvi un nostro cavallo di battaglia regionale: gli spaghetti aglio, olio e peperoncino. Questo piatto è un classico delle spaghettate di mezzanotte, anzi, è anche quello che in genere chiude i lunghi pranzi di matrimoni e cerimonie varie. Ebbene sì, qui da noi dopo aver mangiato antipasti, primi, secondi e contorni fino a scoppiare, molto spesso si arriva alla mezzanotte e si propone lo spaghetto aglio, olio e peperoncino.

Non so in quanti avranno notato che sto pubblicando molto poco negli ultimi periodi. Anzi, approfitto per ringraziare tutti quei lettori che mi hanno scritto in privato chiedendomi cosa fosse successo. Ebbene, nulla di grave: il tempo è sempre meno e da quando mi sono trasferita nella casa nuova (con molto più spazio dentro e fuori) faccio fatica a cucinare, preparare set e post. Ecco perché negli ultimi mesi, le mie pubblicazioni si sono ridotte a sole tre al mese, per le rubriche di cui faccio parte.

Con il post di oggi anche il mio blog vi saluta e vi da appuntamento a settembre, sicuramente si riparte con la rubrica dell'Italia nel Piatto ma spero di trovare finalmente il tempo di pubblicare come prima e passare dalle mie colleghe blogger. 

Quindi, non mi resta che augurare a tutti voi una 
Felice Estate


Il successo di questo primo piatto è dovuto non solo alla sua bontà ma anche al fatto che è molto veloce da realizzare e si fa con ingredienti sempre presenti in dispensa: l'aglio, l'olio e il peperoncino. Molti usano anche del prezzemolo fresco, da aggiungere tritato a fine cottura. In effetti, anche io preferisco questa versione, ma in questo caso mi mancava il prezzemolo. 😅
Per quanto riguarda l'aglio, sta a voi se usarlo intero oppure tritato (io lo preferisco intero), mentre il peperoncino può essere fresco oppure macinato secco. Mi raccomando l'olio che deve essere extravergine di oliva e di qualità. Per il resto vi rimando ai miei consigli riportati nella ricetta  qui sotto. 


Spaghetti aglio, aglio olio e peperoncino 
Dosi per 4 persone
- 380 g di spaghetti (ma se siete persone voraci cuocetene di più)
- 2 spicchi d'agli
- 1 o 2 peperoncini freschi oppure del peperoncino essiccato
- Olio extravergine di oliva
- Sale fino
- Prezzemolo (facoltativo) 

- Portate a bollore l'acqua salata e tuffatevi gli spaghetti
- Mentre la pasta cuoce preparate il condimento
- Saltate l'aglio e il peperoncino (decidete voi se tritati o meno) nell'olio: fate attenzione che questi non brucino oppure l'oli diventerebbe amaro, un buon consiglio è quello di inclinare la padella in maniera che gli aromi cuociano immersi nell'olio.
- Proseguite a fiamma dolce fino a che non inizierete a sentire il buon profumo dell'olio insaporito con l'aglio, a questo punto aggiungete la pasta cotta con poca della sua acqua di cottura
- Mescolate il tutto per fare insaporire bene e  se lo preferite aggiungete il prezzemolo  tritato.
- Servite subito. 
Ed ecco altre proposte veloci delle regioni italiane

Trentino Alto Adige: Bigoi o spaghetti con le sarde 
Basilicata: Spaghetti alici e noci 




giovedì 20 giugno 2019

Brioche morbida con latte di avena


Ed eccoci a un nuovo appuntamento con gli amici del granaio, l'ultimo per questa estate, la nostra rubrica, infatti, va in vacanza e vi da appuntamento al primo giovedì di settembre per realizzare insieme tante ricette di lievitati.
So che fa caldo e accendere il forno di questi periodi non è una grande cosa. In realtà io ho una cucina grande e fresca e riesco ad accendere anche quando fa molto caldo. Pertanto, anche durante questo periodo, tempo materiale permettendo, infornerò pane, biscotti e torte.
Per oggi vi presento questa brioche morbidissima realizzata con il latte di avena. E' già la seconda che posto per questa rubrica, la prima la troverete qui. Le due ricette sono, naturalmente, diverse. Questa di oggi ha un impasto ancora più soffice.

Brioche morbida con latte di avena 

Dosi per 2 brioche in stampo da plumacake

Per il lievitino

- 100 g di farina manitoba

- 90 - 100 g di acqua

- 7 g di lievito di birra fresco 

Per l'impasto

- tutto il lievitino

- 500 g di farina (metà manitoba e metà 00)

- 80 g di zucchero semolato

- 250 g di latte di avena 

- 100 g di burro a temperatura ambiente (per me delattosato) 

- Un pizzico di sale

 

Prepariamo il Lievitino 
- Mescolate gli ingredienti per il lievitino in una ciotola, coprire con pellicola e lasciar riposare 40 minuti (l'impasto deve gonfiare e fare molte bollicine)

- Trasferire tutti gli ingredienti, tranne il burro, nel cestello della macchina dell'impastatrice e azionare la macchina, come la massa sta insieme aggiungere il burro, un cucchiaio alla volta, facendo attenzione che il primo sia stato ben assorbito prima di inserire il secondo.

- Impastare bene per ottenere un panetto morbido e omogeneo e lasciar lievitare 3/4 ore.

- Riprendere l'impasto, sgonfiarlo dolcemente con i pugni su un piano leggermente infarinato, ripiegando a libro una sola volta, quindi confezionare le brioche nella forma voluta.

- Lasciar lievitare tutta fino a che la pasta abbia raggiunto il bordo dello stampo, quindi pennellare con latte, cospargere con i granelli di zucchero e infornare in forno già caldo a 170°C fino a doratura (circa 20 minuti per queste forme)



Ed ecco le altre ricette nel paniere di oggi 
Carla  focaccia con cicoria stracchino e speck 
Monica: Ciappe 
Sabri Pane alle carote  
Simo Pane delle vacanze (mix di farine e lievito madre)  
Zeudi Focaccia allo yogurt 


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