martedì 2 giugno 2020

I panini napoletani


Eccoci con un nuovo appuntamento con gli amici dell'Italia nel Piatto che per questo mese vi propongono un tema che sarà sicuramente molto gradito, quello del cibo da strada. 

In ogni regione italiana sono diverse le ricette proposte in versione street food, in particolare, molto spesso, si tratta di preparazioni tipiche realizzate per poter essere consumate in strada, mentre si è a passeggio o seduti su una panchina mentre ci si rilassa all'aperto. Il cibo da strada è apprezzato quotidianamente non solo dagli italiani ma anche dai tantissimi stranieri in visita che affollano le nostre città.

In Campania sono tantissimi i cibi presentati in versione street food. Ve ne elenco solo alcuni: la pizza al portafoglio, la frittatina di pasta, il panino napoletano, le pizzette fritte, il cuoppo di fritture, "  'O Pere e 'o musso" ...la carrellata è davvero lunga, perché come si sa il popolo campano è molto fantasioso in cucina. 

Capirete che me la scelta di cosa postare per il tema del mese è stata piuttosto difficile. Poi, come sempre in questi casi, ho fatto decidere al resto della famiglia tra il panino napoletano e la pizza la portafoglio. La scelta è caduta sul famoso panino napoletano, un involucro di pasta morbida che racchiude un ricco ripieno di salumi e formaggi. 
La ricetta è quella di una blogger da cui ho già preso in passato, e sempre con ottimo successo. Sono anni oramai che faccio i panini con la sua ricetta, che non ho mai cambiato, solo per questa volta ho voluto azzardare con l'uso del latte di kefir che già utilizzo in molti miei lievitati. Il risultato è stato molto soddisfacente, panini morbidi e saporiti. 



Panini Napoletani 
Dosi per 15-18 pezzi (dipende da quanto li farete grandi) 

- 200 g di farina Manitoba 
- 200 g di farina 0
- 150 ml di latte (sostituiti con 200 g di Kefir) 
- 100 ml di acqua 
- 100 g di pasta madre attiva
- 50 g di strutto 
- 70 g di parmigiano grattugiato
- 300 g tra salumi (io ho usato salame e cotto a cubetti) e formaggi (per me scamorza passita)
- Uova sode a piacere
- 10 g di sale
- 2 cucchiai di pepe (omettere se destinata ai più piccoli) 
- 1 tuorlo d'uovo + latte per pennellare

Procedimento
- Sciogliete il lievito madre nell'acqua
- Versaste le farine nel cestello dell'impastatrice, versate il lievito sciolto nell'acqua e il latte di Kefir
- Avviate la macchina e fate lavorare fino a ottenere un panetto morbido e liscio
- Spegnete la macchina e lasciate riposare per 1 ora
- Trascorso il tempo di riposo, riavviate la macchina e fate impastare per una decina di minuti
- Rovesciate l'impasto su un piano di lavoro, fate delle pieghe a libro a tre, poi trasferite l'impasto in una ciotola unta, coprite con pellicola e trasferite in frigorifero per 12 ore
- Trascorso il tempo di lievitazione, tirate l'impasto fuori dal frigorifero e fatelo ambientare un paio d'ore. 
- Trasferite nuovamente nella ciotola dell'impastatrice e incorporate lo strutto, il parmigiano grattugiato, il sale e il pepe.
- Fate lavorare l'impasto fino a incordatura, poi trasferitelo di nuovo nella ciotola unta, coprite con pellicola e riponete in frigorifero per una seconda lievitazione di 12 ore


 

- Ricacciate l'impasto e rovesciatelo sul piano di lavoro. 
- Tagliate i salumi e la scamorza a cubetti 
- Tritate le uova sode
- Stendete l'impasto in un rettangolo alto 1 cm e distribuitevi sopra il ripieno
- Io ho messo le uova sode solo su una metà
- Arrotolate l'impasto come in foto 
- Tagliate dei pezzi larghi 5 cm e sistemateli direttamente sulla teglia rivestita con della carta forno
- Coprite con pellicola e lasciate lievitare ancora 5-6 ore
- Trascorso il tempo di lievitazione, pennellate i panini con uovo e acqua e infornateli a 200 C per 15 minuti. 



Ed ecco le altre ricette proposte questo mese
Italia nel piatto: Street food


giovedì 21 maggio 2020

Buondì fatti in casa aromatizzati agli agrumi


Buona giornata a tutti. Eccoci con un nuovo appuntamento con gli amici del Granaio
Continua la mia sperimentazione sulle merendine casalinghe e questa volta è toccato ai Buondì. 
In rete troverete diverse versioni per realizzarli, io mi sono affidata a quella che avevo su un libro della Quadò dal quale ho ricavato diverse ricette di biscotti e merendine. Ho modificato un pochino la ricetta, in particolare ho diminuito la quantità di lievito usata che ho poi evitato di inserire successivamente come indicato sul libro. Ho poi aggiunto un tocco di aroma gli agrumi utilizzando i miei mandarini cinesi sciroppati. 

A voi la mia ricetta di questi buondì morbidi, profumati e buonissimi!!! 


Buondì fatti in casa
Dosi per 12 pezzi
Fonte ricetta modificata (Biscotti, snack e merendine - Quadò)

Ingredienti
Primo impasto
- 100 g di farina manitoba
- 1 tuorlo
- 40 g di latte
- 12 g di zucchero semolato
- 8 g di lievito di birra fresco

Secondo impasto
- 150 g di farina manitoba
- 50 g di latte
- 1 tuorlo
- 50 g di zucchero semolato
- 70 g di burro a temperatura ambiente

Terzo impasto
- 150 g di farina Manitoba
- 60 g di zucchero semolato
- 50 g di latte
- 60 g di burro a temperatura ambiente
- 3 pizzichi di sale
- I semi di una bacca di vaniglia (oppure qualche goccia di essenza o 1 bustina di vanillina)
- La scorza grattugiata di 1 limone biologico
- una decina di mandarini cinesi sciroppati tritati finemente (facoltativi)

Per la glassa
- 50 g di farina di mandorle
- 50 g di zucchero a velo
- 30 g di albume
- zucchero in granella




Procedimento
Primo impasto
- In una tazzina da caffè sciogliete il lievito di birra con 1 cucchiaino di zucchero presi dal totale.
- Versate la farina nella ciotola dell'impastatrice, fate un buco al centro e aggiungete il latte, il tuorlo, il resto dello zucchero e il lievito sciolto precedentemente.
- Impastate il tutto, ottenendo un panetto soffice, poi coprite con pellicola e lasciate lievitare per 2 ore.

Secondo impasto
- Avviate la macchina e addizionate il resto degli ingredienti.
- Dovrete ottenere di nuovo un panetto soffice e omogeneo, poi coprite come prima e fate lievitare per 3 ore.

Terzo impasto
- Avviate la macchina e addizionate la farina, il latte, lo zucchero, la buccia grattugiata del limone e l'aroma vaniglia (o i semi della bacca).
- Lasciate lavorare e come l'impasto inizia a staccarsi dalle pareti della ciotola aggiungete il burro morbido e il sale.
- Lavorate fino a ottenere un impasto lucido e ben incordato, poi aggiungete i mandarini cinesi sciroppati tritati.
- Rovesciate la pasta su un piano di lavoro imburrato, fate un paio di giri di pieghe, formate una palla, chiudendo sotto i lembi, poi trasferitela in una ciotola imburrata.
- Coprite con pellicola per alimenti e trasferite in frigorifero per tutta la notte /12 ore (o di più in base ai vostri tempi).

Formatura e glassatura
- Tirate fuori l'impasto dal frigo e lasciatelo acclimatare a temperatura ambiente.
- Rovesciate l'impasto su un piano infarinato e dividetelo in 12 porzioni
- Trasferite ogni porzione negli stampini imburrati e infarinati, coprite con pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio del volume (sempre comprendo con pellicola).
- Mescolare insieme la farina di mandorle, lo zucchero a velo e l'albume.
- Distribuire la glassa su ogni merendina, aiutandosi con un pennello da pasticceria e cospargere con la granella di zucchero
- Infornare i buondì a 180°C per 25 minuti circa.


Ed ecco le altre ricette nel paniere di oggi


giovedì 7 maggio 2020

Crostini di pane fatti in casa


Eccoci al primo appuntamento di maggio con gli amici del "Granaio". 
Durante questo periodo di quarantena, sto cercando di replicare quelle merende e quei prodotti da forno commerciali che piacciono tanto ai miei bambini. Questa volta è toccato ai crostini, cercando di imitare il più possibile quelli di una nota marca commerciale. In rete ho trovato diverse ricette, io mi sono ispirata a questa, modificandola leggermente in corso d'opera. In ogni caso la ricetta è perfetta così e questi crostini si avvicinano tantissimo a quelli che volevo imitare. 


Crostini di pane 
Per il brodo
- 500 g di acqua
- 1 cipolla
- 2 carota
- 1 patata
- 1 costa di sedano

Prepariamo il brodo vegetale
- Fate sobbollire le verdure per almeno un'ora (il brodo deve concentrarsi) 
- Spegnete e fate raffreddare, poi filtrate 


Per l'impasto
- 500 g di farina 00
- 300 ml circa di brodo preparato come sopra (oppure lo potrete preparare con il dado vegetale)
- 3 g di lievito di birra fresco
- 1 cucchiaino di zucchero semolato
- 35 ml di olio di semi
- Spezie a piacere per insaporire: io ho usato l'aglio in polvere, la curcuma, la paprika piccante e un po' di rosmarino ma potrete anche usare gli insaporitori per gli arrosti o quello che preferite. Non vi riporto le quantità delle spezie usate perché il gusto è molto personale, io ho fatto una spruzzata di aglio (senza esagerare) ma ho abbondato con la curcuma e la paprika.

- Mescolate il lievito di birra con lo zucchero, vedrete che diventerà liquido quasi subito.
- Versate la farina nel cestello dell'impastatrice insieme ai 300 ml di brodo vegetale
- Addizionate anche il lievito sciolto nello zucchero, le spezie e l'olio poi  avviate la macchina
- Impastate per almeno 8-10 minuti, poi spegnete la macchina, coprite con un canovaccio e lasciate lievitare fino al raddoppio.
- Trascorso il tempo di lievitazione, trasferite l'impasto su una spianatoia e, prelevando dei piccoli pezzi di impasto, facciamo dei filoncini spessi 1 cm  o 1,5 cm.
- Infornare a 220°C fino a che diventano dorati, circa 12-15 minuti, poi sfornate e lasciate raffreddare.
- Tagliate a tocchetti i filoncini (i miei alti 2 cm) e disponeteli su una teglia rivestita di carta forno
- Pennellateli con olio d'oliva e passateli al grill per farli tostare.
- Sfornate e conservate in scatole chiuse.


Ed ecco le altre ricette nel paniere di oggi 



sabato 2 maggio 2020

Le pastarelle degli sposi


Questo mese il team dell'Italia nel Piatto vi propone un tema tutto dedicato agli sposi, in particolare alle ricette di un tempo, quelle che si realizzavano per i banchetti fatti in casa.
Naturalmente ogni regione vi proporrà la sua ricetta tipica, parlandovi di usi e costumi legati ai matrimoni di una volta.

Per la Campania ho fatto una lunga e accurata ricerca per conoscere le tradizioni di un tempo legate al matrimonio. Ho cercato in rete, ho chiesto ai suoceri che hanno chiesto ad amici e parenti. 
Ebbene, i pranzi dedicati ai matrimoni di una volta erano tutti organizzati in casa, vicini e parenti aiutavano la mamma della sposa o dello sposo a preparare il banchetto nuziale. Si cucinavano pietanza per noi quotidiane: pasta al forno, carne alla brace, salumi e formaggi, il tutto accompagnato dal vinello del territorio. La torta non esisteva, almeno non nei racconti di chi ho sentito, ma si preparavano dei dolcetti che venivano poi offerti agli invitati. 

Dalle mie ricerche in rete ho, inoltre, constatato che in molti paesi campani era usanza preparare biscotti e dolcetti, quest'ultimi coperti con naspro e confettini, con i quali preparare dei cartocci di paste che gli sposi offrivano a fine cerimonia agli invitati, al posto della nostra odierna bomboniera. 

Ma veniamo alla ricetta di oggi e del perché ho scelto di proporvi le pastarelle degli sposi. 
Quando sono venuta ad abitare nel beneventano ho scoperto i biscotti che vi presento oggi, che sono ancora prodotti da diversi forni locali. 
Più volte mia suocera mi ha raccontato che le signore anziane di un tempo preparavo questi biscotti per i matrimoni dei loro figli ma, purtroppo, lei non ricordava la ricetta. Ho cercato notizie in rete ed ho scoperto che gli stessi biscotti si preparavano anche in altri paesi della Campania. Io ho preso spunto dalla ricetta trovata qua che ha avuto l'approvazione di chi aveva provato i biscotti originali fatti tanti anni prima. 



Le pastarelle degli sposi
Dosi per 40 biscotti circa

- 1 Kg di farina 00
- 500 g di zucchero semolato + quello per la copertura 
- 6 uova
- 30 g di ammoniaca per dolci
- Latte quanto basta 
- 1 bicchiere di olio di semi
- la buccia grattugiata di 2 limoni biologici 
- 1 bicchierino di liquore strega 

-  Sciogliete l'ammoniaca in poco latte 
- Fate la fontana con la farina e lo zucchero, poi rompete al centro le uova e versate il latte con l'ammoniaca 
- Grattugiate i limoni al centro della fontana  e versate il liquore strega con l'olio di semi 
- Rompete le uova con le mani e iniziate a impastare, aggiungendo man mano al centro della fontana la farina presa dai bordi
- Impastate bene fino a ottenere un panetto morbido e omogeneo, se serve aggiungete poco latte
- Stendete la pasta allo spessore di 2-3 cm e intagliate i biscotti con un bicchiere 
- Disponete i biscotti su una teglia rivestita di carta forno, mi raccomando, ben distanziati perhcè in cottura cresceranno
- Rigate ogni biscotto con i rebbi di una forchetta, cospargete di zucchero semolato e infornate, in forno già caldo, a 180°C per 15 minuti circa. 
- Fate attenzione alla cottura perché i biscotti devono rimanere bianchi 

Ed ecco le ricette proposte dalle altre regioni 
Italia nel piatto: Il piatto degli sposi



giovedì 16 aprile 2020

Pangoccioli con olio a lievitazione naturale


Nuovo appuntamento con gli amici del Granaio che vi propongono tante ricette di lievitati dolci e salati ogni primo e terzo giovedì del mese. 

Da sempre sono abituata a preparare in casa le merende per i miei bambini ma in questo periodo di permanenza forzata tra le mura domestiche l'esigenza di creare per loro (e con loro) biscotti e dolcetti è diventata una vera e propria necessità. I pangoccioli provo a farli da diversi anni! Ho studiato diverse ricette prese in rete, molte le ho provate tal quali, altre le ho modificate in corso d'opera. 
Nel tempo però ho costruito la mia ricetta ideale e, soprattutto in questo periodo di quarantena, credo di essere arrivata al giusto equilibrio tra sapore, consistenza e conservabilità di questi panini al cioccolato. La sfida più grande era conquistare il favore del piccolo di casa che, purtroppo, ha un palato molto commerciale😭……. e ci sono riuscita 😄..
Non solo i pangoccioli che vi presento oggi sono piaciuti al piccolo ometto ma me li ha anche richiesti più volte!!!!


Pangoccioli con olio a lievitazione naturale
Dosi per 18/19 pezzi 
- 500 g di farina 0 (potrete anche usare una Manitoba) 
- 130 g di zucchero 
- 100 g di latte intero (il mio delattosato) 
- 150 g di acqua circa 
- 100 g di lievito madre attivo
- 70 g di olio di semi
- un pizzico di sale
- 130 g di gocce di cioccolato 
- latte per pennellare 



- Versate nella ciotola dell'impastatrice la farina 
- Sciogliete il lievito nel latte e versate nella planetaria con l'acqua, l'olio e lo zucchero
- Iniziate a impastare e come l'impasto sta insieme aggiungete il pizzico di zucchero
- Lasciate lavorare la macchina per almeno 15 minuti: dovrete ottenere un panetto morbido e lucido.
- Fate la prova del velo: fermate la macchina e tirate un lembo della pasta, questo si deve allargare e non rompersi, deve diventare appunto come un velo. 
- A questo punto, addizionate le gocce di cioccolato avviando la macchina giusto per pochi secondi o perderete la struttura (non vi preoccupate per le gocce di cioccolato si amalgameranno all'impasto nei passaggi successivi).
- Trasferite il composto in una ciotola unta (io a dire il vero lo lascio in planetaria) e lasciatelo riposare per circa 4 ore.
- Durante questo tempo, ogni ora circa, fate delle pieghe in ciotola alla pasta, usate una spatola o fatelo con le mani: tirate un lembo della pasta e portatelo al centro, fate lo stesso con il lato opposto. 
- Trascorso il tempo di riposo, rovesciate l'impasto su una spianatoia infarinata e staccate dei pezzi da 50 g l'uno
- Formate i pangoccioli, pirlando i pezzi per fare i paninetti e riponeteli man mano su una teglia coperta con carta forno
- Coprite i vostri pangoccioli con della pellicola per alimenti e fateli lievitare, in luogo caldo e lontano da correnti d'aria, per 7-8 ore (per me tutta la notte)
- Quando saranno ben lievitati, pennellate i pangoccioli con il latte e infornate, in forno già caldo, a 180°C fino a doratura
- Sfornate e riponete i pangoccioli in una scatola a chiusura ermetica come diventano freddi

Note
- Volendo fare la ricetta con lievito di birra vi consiglio di usarne pochissimo: per la dose sopra riportata vi consiglio 3 g di lievito di birra, aumentate solo i tempi di lievitazione; se usate molto lievito otterrete solo un prodotto pesante da digerire che perderà subito la sua sofficità. 
- I pangoccioli, se ben chiusi, si conservano bene anche il giorno dopo 




Ecco le altre ricette nel paniere di oggi 



venerdì 3 aprile 2020

Colomba ai mandarini cinesi sciroppati a lievitazione naturale


Tra le colombe che faccio ogni anno c'è sicuramente quella delle sorelle Simili, perché non solo la ricetta è davvero molto semplice ma ottengo un lievitato che in quanto a sapore non ha nulla da invidiare a quelli commerciali. 
Una cosa la voglio dire subito, ogni anno faccio per le festività faccio io colombe e panettoni e questa di oggi l'ho pensata apposta per la rubrica del Granaio, ma vista la brutta situazione in cui versa l'economia italiana in questo momento questa volta comprerò una o più colombe al supermercato, per aiutare le aziende produttrici nella vendita dei loro prodotti. 

Come già detto, la ricetta che vi propongo oggi parte da quella che faccio ogni anno, con la differenza che al secondo impasto ci ho aggiunto ben 300 g di mandarini cinesi sciroppati con tutto il loro sciroppo di conserva. Ho evitato il burro (che nella seconda lavorazione doveva essere inserito in quantità molto minima).
Io purtroppo non ho capovolto la colomba appena sfornata e di questo ne ha un po' risentito la struttura del lievitato ma il risultato gustativo ci ha ripagato della non perfetta riuscita del dolce. 


Colomba ai mandarini cinesi sciroppati a lievitazione naturale
Dalla ricetta della colomba delle sorelle Simili
Dosi per 2 colombe da 750 g
Primo impasto
- 500 g di farina W 350
- 120 g di pasta madre attiva
- 125 g di burro morbido
- 120 g di zucchero semolato
- 200 g di latte
- 1 uovo
- 2 tuorli

Secondo impasto
- 1 cucchiaio di farina W 350
- 30 g di zucchero a velo
- 300 g di mandarini cinesi sciroppati + lo sciroppo di conservazione
- 1 tuorlo
- 4 g di sale fino
- vaniglia

Glassa
- 40 g di farina di mandorle
- 70 g di zucchero semolato
- 50 g di bianco d'uovo

Copertura
- 20 g di mandorle pelate
- 1,5  cucchiai di zucchero a velo
- 2 cucchiai di zucchero a granella

Procedimento del primo impasto 
- Sciogliete la pasta madre nel latte
- Versate la farina mescolata allo zucchero nella ciotola dell'impastatrice e sopra il latte, i tuorli e l'uovo
- Iniziate a impastare e come la pasta forma un composto unito, aggiungete il burro morbido
- Lasciate lavorare la macchi, a velocità bassa, per 18-20 minuti: dovrete ottenere un impasto liscio, lucido, omogeneo e ben incordato, cioè deve staccare bene dalla ciotola della planetaria.
- Formate una palla con l'impasto e trasferitelo in una ciotola unta con poco burro
- Sigillate con pellicola per alimenti, coprite con un canovaccio pulito e lasciate lievitare in un luogo caldo per 12 ore o comunque finché l'impasto non è raddoppiato di volume

Procedimento del secondo impasto
- Riprendete l'impasto lievitato e trasferitelo nella ciotola della planetaria con lo zucchero
- Azionate la macchina e lavorate l'impasto in maniera che riprenda l'incordatura
- Aggiungete il tuorlo battuto a parte e fate lavorare fino a che sarà tutto assorbito.
- Durante la lavorazione, aggiungete prima l'aroma vaniglia e poi il sale
- A parte, tagliuzzate i mandarini cinesi e fate attenzione a eliminare i semini presenti
- Passate con un mixer a immersione i mandarini con lo sciroppo in maniera grossolana: devono rimanere dei pezzetti ben visibili
- Aggiungete il composto di mandarini all'impasto, un po' per volta in modo che si amalgamino bene al composto, durante la lavorazione lasciate cadere a pioggia il cucchiaio di farina
- Lavorate per diversi minuti l'impasto: dovrete ottenere una massa lucida e omogenea, ben incordata
- Trasferite il composto su una spianatoia imburrata e lasciatelo riposare all'aria per 20 minuti
- Successivamente dividetelo in 4 pezzi (2 un po' più grandi) e formate le parti della colomba
- Traferite negli stampi, coprite con pellicola e lasciate lievitare in luogo caldo per 6 ore o comunque fino a 1/2 cm dal bordo (potrebbe volerci di più o di meno del tempo indicato, in relazione alla forza del Vs lievito madre)

Glassatura e copertura 
- In una ciotolina, battete l'albume fino a schiumarlo, poi aggiungete la farina di mandorle e lo zucchero semolato, mescolando bene.
- Distribuire la glassa sopra le colombe lievitate
- Completate coprendo con lo zucchero a velo, lo zucchero a granella e le mandorle

Cottura
- Preriscaldate il forno a 180°C, funzione ventilato
- Cuocete le colombe per i primi 15 minuti a 180°C, poi abbassate la temperatura a 170°C e proseguite per altri 15 minuti
- La cottura varia molto con forni, nel mio devo terminare gli ultimi 5 minuti con lo sportellino appena aperto (ci metto un mestolo in legno)

Raffreddamento
- Sfornate le colombe e infilzate con i ferri
- Lasciate le colombe a testa in giù per 5 ore (io non le ho capovolte ma il risultato purtroppo si vede)
- Chiudete le colombe in buste trasparenti fino al consumo


Ed ecco le altre ricette nel paniere di oggi

giovedì 2 aprile 2020

Pigna coniglietti: una merenda allegra e colorata


Puntuali, eccoci al nostro consueto appuntamento mensile con gli amici dell'Italia nel Piatto che per questo aprile vi propone un tema allegro e colorato, dedicato ai più piccoli, "Mamma ho fame", con un piatto divertente e colorato creato apposta per loro. 
Naturalmente anche questa volta partiremo da ricette della tradizione oppure useremo ingredienti tipici regionali per realizzare qualcosa di coreografico e divertente per i bambini. 
Approfittando delle prossime festività pasquali, per la Campania ho voluto riproporre una ricetta della tradizione, la pigna irpina, che di per sé è già molto allegra e colorata, in versione ancora più fantasiosa.  L'idea di realizzare dei coniglietti è stata dei miei figli e infatti quelli che vedete in foto li hanno fatti proprio loro in uno dei tanti pomeriggi di permanenza casalinga. I piccoli possono fare tante cose carine ai fornelli, naturalmente insieme ai genitori, e noi questo mese vi daremo tantissimi spunti. 
#iorestoacasa 


Pigna coniglietti
- 500 g di farina 00
- 3 uova
- 1 bustina di lievito per dolci
- 250 g di zucchero semolato 
- 1 cucchiaio di marmellata di limoni (in alternativa buccia di limone bio) 
- 1/2 cucchiaio di sugna/strutto (in alternativa burro morbido)
- Latte quanto basta 

Per la decorazione
- poco latte per pennellare
- confettini colorati
- gocce di cioccolato fondente per gli occhi

Procedimento
- Fate la fontana con la farina e lo zucchero, rompete al centro le uova e battete con una forchetta per rompere il tuorlo
- Addizionate il resto degli ingredienti e iniziate a impastare: aggiungete il latte poco per volta in modo da ottenere un composto morbido e ben legato. 
- A questo punto, prendete piccoli pezzi di pasta e formate i coniglietti 
- In alternativa, potrete anche stendere la pasta e intagliarla con le forme che preferite.
- Adagiate i coniglietti sulle teglie rivestite di carta forno, ben distanziati mi raccomando perché cresceranno in cottura. 
- Pennellate con il latte (la tradizione vuole il tuorlo d'uovo ma siccome li ho fatti fare ai bambini ho preferito usare il latte per evitare grossi pasticci 😅😅)
- Cospargete con i confettini colorati e posizionate le gocce di cioccolato per fare gli occhi
- Infornate, in forno già caldo, a 170°C fino a doratura, circa 20 minuti, ma controllate sempre perché dipende dal vostro forno. 




Italia nel piatto: mamma ho fame



giovedì 19 marzo 2020

Pane alle patate a lievitazione naturale


Il pane alle patate fa parte dei miei ricordi di bambina: la mia nonna lo faceva spesso, rigorosamente con lievito madre o "criscito", come si chiama dalle mie parti. Allora si impastava a mano, chili e chili di farina per due o tre ore, il tempo dipendeva da quante mani lavoravano la pasta. Io ho iniziato a impastare il pane con mia nonna che non avevo ancora dieci anni e ricordo che mi davo il cambio con mia sorella, un'ora ciascuno, mentre lei lavorava per tutto il tempo senza mai lamentarsi. Era molto faticoso, questo si! Ma ricordo ancora adesso, come se fosse ieri, la soddisfazione di addentare quella piccola pagnotta appena sfornata, profumata e bollente. Una cosa unica.
La mia passione per il lievitati nasce proprio da questi ricordi e da tutto quello che ho imparato dalla mia nonna, diventata centenaria da poco tempo. 

Mentre impastavo questo pane per la rubrica del Granaio di questo giovedì la mia mente è ritornata a quei tempi passati. Sentire il profumo di questo pane alle patate mi ha riportato a quei giorni….. Impasto sempre il pane ma questo alle patate era da tempo che non lo facevo e ammetto che è la prima volta che i miei figli lo hanno assaggiato. Ovvio che è piaciuto tanto.


Pane alle patate a lievitazione naturale
- 700 g di farina semola di grano duro (più 50 g all'occorrenza)
- 400 g di patate cotte e schiacciate
- 120 g di lievito madre attivo
- 300 g circa di acqua
- 12 g di sale fino

- Versate nel cestello della planetaria la farina, le patate e l'acqua
- Azionate la macchina e impastate velocemente questi primi ingredienti, dovrete ottenere un panetto omogeneo
- Fermate la macchina e lasciate riposare l'impasto per 30 minuti
- Addizionate a questo punto il lievito e riavviate la macchina
- Fate lavorare per una decina di minuti poi aggiungete il sale sciolto in poca acqua
- Lavorate la massa per altri dieci minuti, dovrete ottenere un composto elastico e morbido
- Fermate la macchina e trasferite l'impasto in una ciotola unta con olio, coprite con pellicola e lasciate riposare per circa 5-6 ore, durante le quali farete le pieghe in ciotola: usando un raschietto tirate un lato della pasta e portatelo sopra, fate lo stesso con l'altro lato
Nota: solo durante la prima piega polverizzate poca farina di semola
- Rovesciate l'impasto su un piano infarinato e date la forma al vostro pane
- Trasferito il pane su una teglia rivestita con un canovaccio pulito cosparso di farina, coprite bene e lasciate lievitare in luogo caldo per circa 8-10 ore
- Per capire quando è il momento di infornate, il vostro pane, oltre a essere raddoppiato in volume, deve presentare delle piccole crepe in superficie.
- Preriscaldate il forno alla massima potenze, ricordatevi anche di mettere una ciotolina di acqua per creare la giusta umidità
- A questo punto, rovesciate il pane su una teglia, su cui avrete cosparso della farina, e infornate.
- Cuocete alla massima potenza per i primi cinque minuti, riducendo la temperatura un po' per volta fino a 200 °C. La prima mezz'ora a sportello chiuso, poi a sportello semiaperto (usate un cucchiaio di legno)

Ed ecco le altre ricette nel paniere di oggi




giovedì 5 marzo 2020

Panini al pesto


Primo giovedì del mese ed eccoci puntuali con un nuovo appuntamento con gli amici del Granaio.
Spesso mi piace realizzare pani veloci, e per veloce io intendo impasto e lievitazione in giornata, soprattutto quando mi accorgo di non avere pane in casa e poco tempo per realizzarlo.

In genere mi capita di fare panini perché sono sempre molto apprezzati dai miei bambini che li adorano appena sfornati per la merenda pomeridiana. L'altro giorno avevo del pesto avanzato in frigorifero e siccome stavo giusto impastando i miei soliti panini ho pensato di aggiungerlo all'impasto, cosa che a dire il vero ho già fatto con un pane a lunga lievitazione molto tempo fa.
In ogni caso il risultato è stato molto apprezzato, i panini sono finiti in giornata accompagnati con salumi ma anche gustati senza niente perché molto saporiti già da soli. 


Panini al pesto 
Dosi per 8 piccoli panini
- 300 g di farina 00
- 70 g di pesto di basilico 
- 1/2 bustina di lievito di birra disidratato oppure 2 g di lievito di birra fresco 
- 60-70 ml circa di acqua

- Mescolate la farina con il resto degli ingredienti (se usate lievito di birra scioglietelo prima in poca acqua a temperatura ambiente)
- Impastate il tutto per 7-8 minuti circa, se usate l'impastatrice, un po' di più se impastate a mano
- Trasferite l'impasto in una ciotola unta e coprite con un canovaccio
- Lasciate lievitare fino al raddoppio. 
- Trascorso questo tempo, formate tanti paninetti (io ho fatto dei nodini) e disponeteli su una teglia rivestita con carta forno
- Coprite nuovamente e lasciate lievitare ancora 40 minuti
- Cuocete i panini, in forno già caldo a 180°C per circa 20 minuti


Ed ecco le altre proposte che troverete nel paniere di oggi




lunedì 2 marzo 2020

Sciù al cioccolato



Nuovo appuntamento con gli amici dell'Italia nel Piatto che per questo mese ha deciso per voi un tema molto goloso a base di cioccolato!!!!

Alimento amato da grandi e piccini, il cioccolato rappresenta una di quelle prelibatezze a cui difficilmente si dice di no. Al latte, fondente, bianco, arricchito con frutta secca e altri ingredienti, il cioccolato è in grado di soddisfare ogni palato, anche quello più esigente.

Per questo appuntamento ogni regione vi proporrà la sua ricetta tipica territoriale, o realizzata con un ingrediente locale, a base di cioccolato.

In Campania sono tantissimi i dolci che presentano il cioccolato come ingrediente base nella loro preparazione e moltissimi li troverete su questo blog. Mi mancavano, però, all'appello gli sciù: immancabili pastarelle nella "guantiera" domenicale, accanto al babà, alla sfogliatella e alla zuppetta.

Lo sciù è un dolce Partenopeo preparato con pasta bignè farcita con crema al cioccolato, oppure panna, e decorato all'esterno con cioccolato fondente. Ne esistono diverse grandezze, da quella mignon a quella più grande, mentre la forma tradizionale lo vuole allungato, come quello che vedete in foto. In qualche pasticceria campana potreste vederlo proposto a forma di fungo oppure di piccolo bignè tondo, con o senza una bella spolverata di cacao amaro. 



Sciù al cioccolato
Per la pasta bignè
- 250 g di farina 00
- 375 g di acqua
- 1 cucchiai di zucchero
- 100 g di strutto (sostituibile con il burro)
- 6 uova

Per la ganache al cioccolato
- 500 g di cioccolato fondente
- 250 ml di panna per dolci

Per la copertura
- cioccolato fondente

Prepariamo gli sciù
- In un pentolino versate l'acqua con lo zucchero e lo strutto (oppure il burro) e portate a bollore
- Versate la farina in una sola volta e mescolate energicamente, lasciando sul fuco un paio di minuti, cioè finché non si sarà formata una massa bianca
- Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire prima di aggiungere le uova, uno alla volta.
- Lavorate bene l'impasto e incorporate l'uovo successivo solo quando il precedente sarà stato assorbito bene: alla fine dovrete ottenere una composto simile alla crema pasticcera
- Trasferite il composto in una sacca da pasticcere con bocchetta tonda e grande (se non l'avete andrà potrete tagliare la sacca all'altezza che vi serve per creare il foro necessario).
- Formate gli sciù su una teglia rivestita di carta forno e cuoceteli a 200 °C  per i primi 20 minuti, poi abbassate la temperatura del forno a 180°C gli ultimi minuti, comunque fino a doratura.

Prepariamo la ganache al cioccolato
- Tritate il cioccolato e tuffatelo nella panna portata quasi a bollore
- Mescolate bene fino a ottenere una crema omogena e liscia
- Lasciate intiepidire

Farciamo gli sciù
- Con un coltello a lama liscia, aprite per il lungo ogni sciù
- Farcite la base con la ganache al cioccolato e chiudete con il coperchio
- Fondete il cioccolato fondete e versatelo sulla superficie di ogni dolcetto
- A questo punto potrete spolverare con del cacao amaro oppure potrete lasciare solidificare il cioccolato fondente e spolverare poi con lo zucchero a velo.









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