venerdì 30 settembre 2022

Alimentazione e fertilità, il libro di Daniela Dale ti spiega come favorire il concepimento aiutandoti anche a tavola.


Chi mi segue da tempo sa bene che in queste pagine ho sempre parlato di un'alimentazione sana ed equilibrata perché alla base del nostro benessere psicofisico. 
Per questo motivo, la mia è da sempre una cucina semplice e di casa, che segue la stagionalità degli alimenti, perché solo in questo modo possiamo beneficiare appieno dei principi nutritivi contenuti in frutta e verdura di stagione . 

La salute inizia a tavola! E questo non sono io a dirlo ma migliaia di studiosi e di articoli accademici in merito. Il diabete, l'ipercolesterolemia, l'ipertensione o l'obesità sono solo alcune delle tante patologie che potrebbero essere evitate o quando meno tenute sotto controllo facendo attenzione a quello che mettiamo nel piatto. 

Sempre più spesso un'alimentazione sana e corretta  viene chiamata in causa per facilitare l'evolversi, in senso favorevole, di specifiche problematiche. Gli studi condotti in diversi ambiti hanno evidenziato che il nesso tra introduzione equilibrata dei principi nutritivi e le difficoltà nel concepimento di un bambino è molto importante. 

Oggi i concetti di stile di vita corretto, alimentazione equilibrata, fertilità maschile e femminile, sano sviluppo del feto sono sempre più correlati e sono diversi i libri e gli articoli in merito . 
"Abbi cura della tua Fertilità" di Daniela Dale è proprio uno di quei libri che vi darà indicazioni su come prendersi cura della fertilità di coppia

Un vero e proprio libro guida, che affronta il problema della fertilità sotto ogni punto di vista. A partire dal quadro storico del problema, per passare attraverso quello scientifico nel corso dei secoli. Nel testo vengono evidenziati i diversi approcci medici e sociali ma, soprattutto, viene messo in evidenza come la difficoltà nel concepire, a prescindere dalla causa, sia comune un po' a tutti, in tempi, luoghi e situazioni differenti
Un testo completo, in cui oltre a trovare i concetti base di anatomia femminile e maschile e del funzionamento dell'apparato riproduttivo, leggerete anche delle possibili cause di infertilità della coppia e di come uno stile di vita corretto, anche attraverso l'alimentazione, può aiutare a favorire la fertilità. Naturalmente un'ampia sezione è dedicata alle diverse tecniche di Fecondazione assistita






Dieta e fertilità 
Per quelle coppie che sono alla ricerca di una gravidanza ma anche per chi ha iniziato questo meraviglio percorso e vuole garantire uno sviluppo sano al feto. "Viene considerata corretta alimentazione la dieta che permette all'organismo di avere la giusta quantità di sostanze nutritive, come carboidrati, proteine, lipidi, acqua, vitamine e sali minerali. E' essenziale per il concepimento in quanto necessaria nella produzione di ovociti e spermatozoi sani. Inoltre è stato dimostrato che una corretta alimentazione riduce il rischio di aborti spontanei e favorisce la nascita di bambini sani". (Tratto dal libro "Abbi cura della tua fertilità"). 




"Abbi cura della tua Fertilità" è un libro guida  che aiuta  la coppia a conoscere e a capire i momenti di fertilità per arrivare alla fecondazione assistita più preparati. Ma è anche un libro che aiuta a preservare la propria fertilità nel tempo. 


Abbi cura della tua Fertilità

di Daniela Dale 

Grausedizioni Coralli

In tutti gli store online e nelle librerie più fornite. 

Abbi cura della tua fertilità , libro della Drssa Daniela Dale | Facebook


mercoledì 28 settembre 2022

Zuppa di fine stagione


Chi ha un orto sa bene che finita l'estate bisogna togliere di mezzo le vecchie colture per fare spazio a quelle nuove😊, a meno che non decidiate di lasciare il terreno a riposo per qualche mesetto.

Questo è periodo di raccolta di zucche🎃, per qualche fortunato anche delle ultimissime zucchine. Prima di decidere di abbandonare oppure togliere le piante madri potrete ancora deliziarvi con una fumante zuppa di fine stagione

Le parti più tenere della pianta di zucca e di quella di zucchini non solo sono commestibili ma anche ottime da gustare. Le cimette e le foglie più tenere, i piccoli frutti che non sono cresciuti (vedi foto), i fiori, i gambi più esili possono essere raccolti e usati per preparare zuppe e minestre insieme ad altri ortaggi a vostra scelta. 

Per questa ricetta io ho usato cipolla, sedano, carota e pomodoro, ma nulla vieta di aggiungere anche patate, peperoni, piselli, fagioli e tutto quello che volete. Se invece della zuppa volete invece preparare una bella minestra, allora non dovrete fare altro che aggiungere del riso oppure della pasta. 


Zuppa di fine stagione
Ricetta tratta da "Il tuo orto in cucina in primavera e in estate"
Per realizzare la vostra zuppa di fine stagione dovrete raccogliere dalla pianta di zucca (oppure di zucchini):
- le foglie tenere
- le cime
- i piccoli frutti
- i gambi 
- fiori
Ingredienti per la zucca
- 1 carota
- 1 cipolla
- 1 costa di sedano
- qualche pomodoro
- olio extravergine di oliva
- sale
- pepe (facoltativo) 
- Formaggio (facoltativo) 

Procedimento 
- Private i gambi dei filamenti 
- Tagliate in pezzi più piccoli le piccole zucche che avrete raccolto
- Pulite i fiori privandoli del pistillo (che in realtà è commestibile) 
- Lavate tutte le parti della pianta
- Mondate la carota e tagliatela a rondelle
- Pulite la cipolla e il sedano, che potrete anche tagliare a tocchetti se lo preferite
- Tuffate le verdure pulite in una casseruola e coprite con acqua 
- Quando il tutto raggiunge il bollore addizionate l'olio e il sale
- Lasciate cuocere fino a che tutte le verdure non saranno diventate tenere 
- Se vi piace, insaporite con pepe e formaggio prima di servire.  

L'ingrediente in più 
- patate 
- piselli 
- riso 
- tocchetti di pane tostato 



 

giovedì 22 settembre 2022

Ciambella con uvetta passa aromatizzata al rum


La ciambella è uno di quei dolci che più di tanti altri sanno di casa e di cose buone. Altro che le merende commerciali di oggi, io da piccola facevo colazione e merenda con un bel ciambellone. Ogni volta a casa mia se ne preparava uno diverso: bianco, al cacao, variegato, al limone e così via. 
Ogni tanto propongo il ciambellone anche ai miei figli. Il loro preferito? Il ciambellone marmorizzato 😋😋!!!

Io invece oggi vi lascio la ricetta di questa ciambella con uvetta passa aromatizzata al rum. Una vera delizia. 


Ciambella con uvetta passa, aromatizzata al rum 

- 300 g di farina
- 100 ml di olio di semi
- 150 g di zucchero semolato
- 4 uova  medie
- 100 ml di latte 
- una bustina di lievito vanigliato 
- un bicchierino di liquore rum 
- 100 g di uvetta passa 

  • Mettete l'uvetta in ammollo in acqua tiepida fino a che non diventa gonfia e morbida, poi scolatela e fatela asciugare su carta da cucina. 
  • Trasferite l'uvetta in una ciotolina e versate il liquore, mescolando per bene e lasciando aromatizzare almeno 30 minuti. 
  • Battete le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto gonfio e chiaro.
  • Continuando a battere, unite l'olio a filo e subito dopo la farina miscelata al lievito, alternando con il latte: dovrete ottenere un composto cremoso.
  • Per ultimo unito l'uvetta con il liquore.
  • Versate il composto in uno stampo per ciambella imburrato e infarinato e infornate, in forno già caldo, a 170°C per circa 40 minuti,
  • Verificate sempre la cottura con uno stecco di legno. 
  • Sfornate, sformate e raffreddate.

 

sabato 17 settembre 2022

Tagliatelle al nero di seppia, vongole e pomodorini



La pasta al nero di seppia è una sfiziosa preparazione che si lascia gustare anche tal qual, tanto che è buona. In effetti a me piace anche saltata in padella con un filo di olio. Ovvio che se la arricchite con un bel sughetto di crostacei o molluschi vi diventa un piatto ancora più ricco di sapori. Per non parlare dell'abbinamento con gli ortaggi, i funghi e alcuni formaggi. 
A dispetto del colore forte conferito dal nero di seppia, nella pasta fresca fatta in casa il sapore dell'inchiostro di questo mollusco è molto delicato e non sovrasta quello degli altri ingredienti aggiunti alla preparazione, anzi vi si amalgama in modo equilibrato. 
Nella ricetta di oggi vi presento le tagliatelle al nero di seppia cucinare in modo classico, con vongole e pomodorini. 


Per le tagliatelle al nero di seppia

Ingredienti per 4 persone 
  • 300 g circa di farina 0
  • 3 uova
  • 6 g di nero di seppia 
Procedimento
  • Fare la fontana con la farina, rompervi al centro le uova e iniziare a battere con una forchetta, per rompere il tuorlo e amalgamarlo agli albumi.
  • Addizionare il nero di seppia.
  • Mescolare il tutto, aiutandosi dapprima con la forchetta, oppure usando la punta delle dita, poi impastare con le mani.
  • Lavorare la pasta in modo energico per almeno 10 minuti.
  • Coprite con un canovaccio pulito e lasciate riposare 30 minuti.
  • Trascorso il tempo di riposo tirate la sfoglia con un mattarello oppure con la sfogliatrice (tacca n 4) o se le preferite più "ciotte" come quelle in foto tacca n. 3 
  • Intagliate le tagliatelle come usate fare di solito (sfogliatrice, mattarello rigato, rullo taglierino, coltello). 
  • Disponete man mano le pasta su un vassoio polverizzato con farina di semola. 


Tagliatelle al nero di seppia, vongole e pomodorini 🐠

Ingredienti 
  • 500 g di vongole 
  • 300 g di pomodorini tondi
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • 2 spicchio d'aglio 
  • prezzemolo 
  • sale
  • olio extravergine di oliva
  • pepe 

Procedimento 
  • Spurgate le vongole in acqua fredda per almeno 3 ore. 
  • Una volta spurgate, scolate le vongole dall'acqua, risciacquatele e trasferitele in una padella in cui avrete fatto scaldare un filo d'olio e lo spicchio d'aglio.
  • Coprite con un coperchio e fate aprire i molluschi a fiamma media. 
  • Eliminate le vongole che non si sono aperte, pulite una parte delle vongole lasciandone qualcuna con il guscio.
  • Filtrate il liquido di cottura con una garza. 
  • In una capace padella fate insapore l'olio con l'aglio, poi addizionate i pomodorini tagliati a metà e il prezzemolo tritato.
  • Lasciate insaporire ancora qualche minuto, salate.
  • Aggiungete le vongole ai pomodorini e sfumate con il vino bianco*. 
  • Frattanto cuocete le tagliatelle al nero di seppia in acqua bollente salata per circa 7-8 minuti (il tempo dipenderà comunque da quanto doppie sono le vostre tagliatelle). 
  • Scolate la pasta e conditela nel sughetto preparato, aggiungendo anche il pepe. 

Note
* Per quanto riguarda l'aggiunta del vino bianco le ricette che troverete sui libri e in rete sono diverse tra loro. Infatti, in alcune viene indicata l'aggiunta del vino come ho fatto io in questa preparazione, in altre ricette il vino è usato nella fase iniziale di apertura delle vongole, in altre ancora è del tutto omesso. 


martedì 13 settembre 2022

La melanzana, caratteristiche botaniche e proprietà nutrizionali

La melanzana (Solanum melongena L.) 🍆
La melanzana è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Solanaceae, la stessa delle patate, de pomodori e dei peperoni. La sua origine è incerta, c'è chi dice che sia nata in India e chi in Cina, quel che è certo è che furono gli Arabi a introdurla in Europa a partire dal 1200. 

Oggi la melanzana è una pianta molto diffusa negli orti domestici, adatta non solo per la coltivazione in pieno campo ma anche in vaso, viste le sue caratteristiche botaniche. 
La pianta di melanzana ha un portamento principalmente eretto, infatti alcune varietà dallo sviluppo più ampio necessitano di tutori per favorirne lo sviluppo in altezza. 
Le foglie sono grandi e verdi, con la pagina superiore tomentosa, cioè ricoperta da una peluria fine. 
I fiori sono grandi e campanulati, di colore violaceo oppure bianco.  
Il frutto è una bacca carnosa, proprio come il pomodoro e il peperone, di forma, grandezza e colore variabile. 




Tante varietà 🍆
Le varietà di melanzane oggi coltivate sono davvero tante e si differenziano per diverse caratteristiche. 
Il consumatore comune le distingue principalmente per:
  • la forma: tonda, lunga, ovale, costoluta;
  • la dimensione: grande o piccola;
  • il colore: dal viola chiaro al viola scuro tendente al nero, dal rosso al bianco, quest'ultima con o senza sfumature lilla; il colore inoltre può essere uniforme oppure screziato;
  • il sapore
Per chi invece è interessato alla coltivazione di questi ortaggi, le tante varietà si differenziano anche per
  • l'epoca di produzione, che può essere precoce, a inizio estate, oppure tardiva, verso ottobre/novembre;
  • il grado di resistenza alle avversità



Le caratteristiche nutrizionali delle melanzane 
Quando fu introdotta in Europa la melanzana non ebbe una buona accoglienza perché si pensava fosse responsabile di alcuni disturbi gastrointestinali. Addirittura nel Medioevo si credeva che il consumo della melanzana fosse responsabile di portare le persone alla pazzia, da cui la denominazione "mela insana". Nel tempo si è scoperto che non era così e che questo ortaggio era ricco di principi nutritivi e fanno bene alla salute. 

Perché fanno bene alla salute?
Le melanzane sono un'ottima fonte di Potassio, tra i macroelementi che devono essere assunti in quantità superiori a 100mg/die perché ha importanti funzioni regolatrici. In misura minore le melanzane contengono anche fosforo, sodio, calcio, magnesio, ferro e selenio. 
Tra le vitamine, buona è la presenza di quelle del gruppo B, coinvolte nel metabolismo di altri nutrienti, come glucidi, lipidi e protidi, e responsabili di importanti funzioni enzimatiche. 
Le melanzane contengono antociani, pigmenti ad azione antiossidante, responsabili del colore della buccia. Inoltre, alcune sostanze amare stimolano la digestione perché favoriscono la produzione della bile. 

Perché non possono essere consumate crude?
Le melanzane contengono solanina, un glicoalcaloide ad azione tossica, il cui contenuto viene dimezzato durante la cottura. Inoltre le melanzane crude hanno anche un sapore poco gradevole e non sono digeribili. Pertanto la cottura rende questi alimenti più sicuri e meno graditi. 



Attenzione al metodo di cottura
Le melanzane cotte e senza condimenti sono alimenti poco calorici, appena 42 Kcal per 100 g. Purtroppo con alcuni metodi di cottura questi alimenti possono diventare molto calorici, questo perché la melanzana ha una polpa spugnosa che assorbe facilmente l'olio usato per condire oppure per cucinare. Pertanto se siete a dieta e volete beneficiare dei principi nutritivi e salutari di questi ortaggi, il miglior modo è quello di consumarli alla griglia conditi con un filo di olio extravergine di oliva crudo. 

I miei libri, per saperne di più su come su come coltivare, conservare e cucinare frutta e ortaggi

di Natalia Piciocchi 
Ed. LSWR 


venerdì 9 settembre 2022

Confettura di pesche fatta in casa

La confettura di pesche🍑 è senza dubbio la mia preferita, tanto è vero è quella che nella mia dispensa finisce prima. 

E' ottima per fare le crostate, sui biscotti oppure nei cornetti all'olio, anche se io la preferisco spalmata sul pane, semplice e genuina. Insomma, se amate le confetture fatte in casa, questa di pesche non deve certo mancare nella vostra dispensa. 

Se acquistate le pesche mi raccomando di lavarle bene e di togliere la buccia. Anche io le acquisto, da un nostro venditore di fiducia. I peschi del nostro frutteto non hanno ancora una produzione alta e quelle poche che ci sono preferiamo consumarle tal quali.😋 




Confettura di pesche 🍑
  • 1 Kg di pesche pulite e denocciolate
  • 450 g di zucchero semolato
  • Il succo di mezzo limone 
Procedimento
  • Lavate le pesche,  sbucciatele e denocciolatele, poi tagliatele a pezzi grossi
  • Trasferite le pesche in una larga casseruola e per ogni chilo di frutta pulita inserite la quantità di zucchero indicata.
  • Addizionate anche il succo di un limone poi fate cuocere la vostra confettura a fiamma dolce per 2,5-3 ore o comunque fino a che non avrà raggiunto la consistenza desiderata. 
  • Invasate la confettura bollente in vasetti precedentemente puliti e sanificati.
  • Chiudete e ponete ogni vasetto a testa in giù.
  • Quando le confetture saranno tiepide proseguite con la successiva pastorizzazione: rivestite il fondo di una casseruola con un canovaccio, sistemate i vasetti di confettura, coprite con acqua fredda, fino a due dita sopra l'orlo dell'ultimo vasetto e portate a bollore. Fate bollire le confetture per 20 minuti.
  • Spegnete e lasciate raffreddare i vasetti direttamente nell'acqua, poi prelevateli, asciugateli ed etichettateli.
  • Conservate in luogo buio, se ben fatte le vostre conserve dureranno tranquillamente anche un anno. 


 

martedì 6 settembre 2022

I fichi: caratteristiche botaniche e proprietà nutrizionali

Il fico comune (Ficus carica
Il fico è una pianta arborea appartenente alla famiglia delle Moraceae, di cui fanno parte ben 53 generi di piante, tra cui il gelso. 
La pianta ha probabilmente origine asiatica e si sarebbe poi diffusa in tutto il Mediterraneo là dove le condizioni ambientali ne hanno consentito la crescita.  
Il fico è una pianta arborea, dal tronco corto e dalle numerose ramificazioni. Non si sviluppa molto in altezza e le sue radici sono profonde ed espanse. 
copyright foto @fusillialtegamino


Le foglie, portate da un lungo picciolo, sono grandi e lobate, piuttosto ruvide, con azione urticante; hanno un colore verde scuro sulla pagina superiore e più chiaro su quella inferiore. 

copyright foto @fusillialtegamino


Il fico è una pianta che si adatta bene a diversi tipi di terreno ed ha  ridotte esigenze idriche (pianta xerofila). Cresce molto in fretta entrando in produzione fin dai primi anni dall'impianto. 
Il fico ci regala i suoi frutti dolci e succosi a partire da inizio estate e fino all'autunno. 



copyright foto @fusillialtegamino



Un falso frutto 
Quello che raccogliamo e che siamo abituati a mangiare in realtà non è il vero frutto del fico! Infatti questa parte dolce e carnosa altro non è che una grossa infiorescenza, detta sicono, al cui interno si sviluppano dei piccoli acheni, che rappresentano il vero frutto di questa pianta. 


copyright foto @fusillialtegamino



Fico femmina o fico maschio?
In botanica si fa differenza tra:
  • la pianta di fico femmina, detta anche fico vero, che sviluppa infruttescenze gonfie, carnose e zuccherine, e proprio per questo motivo è la varietà più coltivata;
  • la pianta di fico maschio, detta anche caprifico, nella quale la particolare struttura del fiore fa si che l'insetto impollinatore (Blastophaga psnes) può arrivare fino all'ovario dove deposita le sue uova, determinando la sterilità del fiore, con la conseguenza che l'infruttescenza che si viene a formare è dura e asciutta, praticamente immangiabile; 

copyright foto @fusillialtegamino

  • Fichi fioroni o primaticci, molto grandi, maturano a inizio estate;
  • Fichi forniti o fichi veri, più piccoli ma anche più zuccherini rispetto ai precedenti, maturano tra agosto e settembre;
  • Fichi tardivi o cimaruoli, poco ricercati, maturano in pieno autunno.
copyright foto @fusillialtegamino

                    

Le caratteristiche nutrizionali dei fichi
I fichi sono alimenti calorici, infatti 100g di frutto fresco apportano 47 Kcal che salgono a ben 249 in quello essiccato. Pertanto è bene tenerlo a mente in caso di diete dimagranti.
I fichi hanno buoni contenuti di vitamine A, C, E e del gruppo B. Sono ricchi di potassio, ferro, magnesio e calcio, sali minerali che svolgono importanti funzioni di regolazione nel nostro organismo. 
I fichi numerose proprietà nutrizionali, tra cui quella di essere alimenti che:
  • favoriscono il transito intestinale;
  • migliorano i processi digestivi grazie agli enzimi in essi contenuti;
  • sono energetici e ricostituenti.



I miei libri, per saperne di più su come su come coltivare, conservare e cucinare frutta e ortaggi

di Natalia Piciocchi 
Ed. LSWR 

domenica 4 settembre 2022

Tisana fatta in casa alla mora di rovo




Non so voi ma io ho una vera e proprio passione per tè, infusi e tisane e spesso me li autoproduco in casa con le essenze officinali che trovo in natura. Ancora meglio se riesco ad ottenerli da scarti di prodotto, così recupero ingredienti ancora buoni che altrimenti andrebbero persi. Ad esempio lo faccio con le bucce di agrumi oppure con gli scarti della centrifuga. Con i prodotti disidratati oltre a farci preparati per infusi e tisane, produco anche una polvere che uso per aromatizzare e colorare gli impasti freschi oppure i primi piatti. 




Questa tisana alla mora di rovo nasce proprio da uno scarto in cucina. Per realizzare la confettura di mora selvatica  e ottenere un prodotto più liscio e omogeneo passo allo staccio la mora cotta nello zucchero. E' un'operazione che vi consiglio perché altrimenti vi verrebbe una confettura piena di semini duri e fastidiosi. 

Quest'anno ho raccolto una bella quantità di mora selvatica e mi dispiaceva buttare via tutto quello scarto ricco di principi nutritivi e di fibre alimentari. Così ho deciso di provare a recuperare il tutto con la disidratazione. 

L'idea iniziale era quella di produrre uno sfarinato per fare la pasta fresca colorata, ma il mio piccolo macinino non è stato in grado di ridurre in polvere il prodotto disidratato. Infatti per ottenere una farina a partire dalla mora disidratata occorre un cutter professionale. 




Differenza tra infuso e tisana
In molti si chiedono qual è la differenza tra infuso e tisana. Ve la spiego subito.

Infuso: preparato per bevanda realizzato con foglie, fiori e frutti tutti della stessa pianta; pertanto l'infuso si prepara versando acqua bollente (infusione) su queste essenze naturali. Ad esempio, infuso alla camomilla, infuso alla menta, etc. 
 
Tisana: preparato per bevanda realizzando con foglie, fiori e frutti di piante diverse. Ad esempio tisana ai frutti di bosco e scorze d'arancia, oppure tisana alla pera e limone.


Attenzione: il preparato alla mora di rovo che vi presento oggi è una tisana perché al suo interno sono contenute anche pezzi di mela 🍎con la buccia, naturalmente queste provengono dal nostro orto e non sono trattate. 


Benefici della tisana alla mora di rovo

Le tisane e gli infusi sono bevande molto apprezzate sia d'estate, da consumare fredde, che d'inverno, calde e fumanti.  

Tisane e infusi sono apprezzate non solo per il piacere che danno nel consumarle ma anche per gli importanti effetti benefici che esse apportano al nostro organismo.

Le more sono frutti ricchi di proprietà salutari e di principi nutritivi. Naturalmente per beneficiarne appieno bisognerebbe consumare questi frutti allo stato fresco, e questo è possibile solo ad agosto-settembre.  

Conservando il prodotto sotto forma di confetture o di tisane una parte dei principi nutritivi viene senza dubbio persa, è il caso delle vitamine, che sono molto labili al calore, cioè si distruggono. Però una parte dei sali minerali si conserva, come pure le fibre e buona parte degli antiossidanti. Proprio a riguardo di questi ultimi c'è un interessante articolo scientifico che mostra gli studi condotti sul contenuto di antociani in sambuco e lampone dopo la cottura e pare che buona parte di questi pigmenti si conservi nel prodotto cotto. 

Pertanto la tisana alla mora di rovo, come la sua confettura, possono rappresentare una buona fonte di:

  • sali minerali, in particolare Potassio e Rame; 
  • antocianine, pigmenti vegetali con una potente azione antiossidante, che aiutano a combattere i radicali liberi.
  • il preparato per tisana, se usato per fare snack alla frutta secca, può essere anche un'ottima fonte di fibre alimentari. 


Provate anche le foglie di mora

Per rendere ancora più ricca e benefica la vostra tisana, potrete aggiungere al preparato anche le foglie disidratate di questa pianta, che pare apportino ulteriori benefici all'organismo. Le foglie di mora contengono infatti Ferro, Calcio, Magnesio e Potassio. Contengono inoltre Flavonoidi, anch'essi potenti antiossidanti. La tisana alle foglie di more ha anche proprietà rilassanti e pare stimoli il sistema immunitario grazie ai principi nutritivi in esse contenuti. 




Come preparare la tisana alla mora di rovo e mela

Se volete preparare la vostra tisana alla mora potrete seguire due strade:

  1. Disidratare le more intere per poi macinarle finemente
  2. Realizzare, come ho fatto io, la vostra confettura casalinga, passare allo staccio la confettura e usare lo scarto per il vostro infuso. 
Io vi consiglio l'opzione due: con un po' di lavoro in più otterrete una buonissima confettura per l'inverno e un preparato per le vostre tisane. Tra l'altro ricordate che lo scarto contiene bucce e semi, pertanto è ricco di fibre e principi nutritivi che altrimenti andrebbero persi. 

Nota: lo stesso procedimento può essere utilizzato quando preparate le confetture di lamponi o quelle miste ai frutti di bosco. 


Step 1
Prepariamo la confettura di more selvatiche e mele
Cliccate a questo link per leggere il procedimento. 

Step 2
Disidratiamo lo scarto.
  • Disponete lo scarto su carta forno, mi raccomando non ammassate il composto altrimenti farete più fatica ad essiccare il tutto. 
  • Io ho usato un disidratatore a torre, alla temperatura di 55C° per 24 ore.
  • Se non avete il disidratatore potrete essiccare in forno alla temperatura minima, sempre per il tempo sopra indicato.
  • A metà percorso rigirate la more, eventualmente spezzettando e dividendo i frammenti.
Step 3
Maciniamo il prodotto disidratato
  • Macinare le more disidratate con un macinino, meglio ancora se avete un cutter professionale. 
  • In base alla potenza del vostro macchinario potrete ottenere un prodotto con diversa grana di macinazione. Io ho usato un macina caffè, vedi foto sotto per il prima e il dopo. 
  • Disporre il prodotto macinato nuovamente su carta forno e proseguire con l'essiccazione ancora per un'ora o due. Importante perché il prodotto finale deve essere ben asciutto.
  • Sistemare la tisana in barattoli a chiusura ermetica. 




Come conservare la tisana
E' molto importante conservare la tisana al riparo dall'umidità e al buio: 
  • in barattoli di latta
  • in bustine di plastica trasparente ben sigillate 
  • in sacchetti di garza ben chiusi in scatole di cartone
Le tisane fai da te sono una bella idea regalo per amici e parenti, un prodotto naturale da donare a chi è appassionato di queste bevande. 

Io realizzerò delle confezioni regalo per Natale. Preparerò delle scatoline con biscotti fatti in casa e tisane in sacchetti di garza. 
Attenzione: se regalate la tisana sfusa, in barattoli di latta ad esempio, aggiungete anche un piccolo infusore, costano poco e saranno una cosa gradita per chi non ne è fornito, anche perché sono necessari quando si usano tisane, tè e infusi sfusi. 

Ottime anche per preparare barrette proteiche
Il preparato per tisana è anche un ottimo ingrediente per preparare le barrette proteiche home made. In questo caso, oltre ai principi nutritivi di cui vi ho parlato, potrete anche beneficiare del contenuto di fibre di questi alimenti. 




venerdì 2 settembre 2022

Plumcake con la confettura di uva fragola


Dopo la pausa estiva riprende la nostra rubrica con le amiche dell'Italia nel Piatto e lo facciamo in tutta dolcezza perché il tema di questo mese è proprio dedicato ai dolci settembrini.

Adoro settembre! Sarà perché questo mese segna il passaggio a una nuova stagione e la ripresa dei vecchi ritmi dopo la rovente pausa estiva. Sarà per l'arrivo dell'autunno e dei suoi colori caldi e avvolgenti. Sarà per le tante prelibatezze che madre natura ci regalerà da questo momento in poi.  Settembre è il periodo dell'uva, dei fichi e delle mele, delle nocciole e delle castagne e di tanti ortaggi gustosi, soprattutto della mia amata zucca 😊😋 

Per il tema di questo mese ho deciso di pubblicare un dolce che preparo spesso durante l'anno e che realizzo con la confettura di uva fragola prodotta da alcuni privati dell'Avellinese.  

Un plumcake che racchiude i profumi e i colori di questo frutto meraviglioso, che resta umido e gustoso per giorni. 



L'uva fragola 🍇
L'uva fragola, chiamata anche Uva Americana, suo paese di origine, è un tipo di uva dal sapore e dal profumo che ricorda molto quello del suo frutto omonimo 🍓. 
In Italia l'uva fragola è coltivata in diverse zone, in particolare in Vallarsa, al Nord. In Campania la coltivazione di questa pianta è invece diffusa nel Cilento e nella provincia di Caserta, in particolare a Marcianise. Ma non è raro ritrovare qualche pianta di uva fragola in molti orti domestici campani, dove viene consumata come uva da tavola per il suo sapore dolce e aromatico. 

Esistono diverse varietà di uva fragola, in particolare si fa una distinzione tra uve bianche e uve nere. Indipendentemente dalla varietà, l'uva fragola presenta acini piccoli e succosi, un sapore intensamente dolce e, rispetto alla vite europea, una maggiore resistenza agli attacchi fungini e adattabilità ambientale. 

Dall'uva fragola si ricava un vino con caratteristiche organolettiche inferiori a quelle dei vini europei. Questo fatto e la maggiore resistenza alle avversità ambientali e parassitarie dell'uva fragola hanno determinato il divieto di vendere il vino fragolino in Europa. In questo modo si è cercato di salvaguardare le varietà autoctone Europee, comprese quelle italiane, da una pianta che altrimenti si sarebbe diffusa con grande facilità, soppiantando le tipologie locali. 

Naturalmente il vino fragolino può essere prodotto per uso personale! Se invece volete provare la confettura di uva fragola cliccate al link sottostante. 





Plumcake con la confettura di uva fragola 🍇
Ingredienti
- 300 g di farina 00
- 100 g di zucchero semolato 
- 1 vasetto di confettura di uva fragola
- 3 uova
- 3-4 cucchiai di latte
- 1 vasetto di yogurt bianco
- 100 g di olio di arachide
- 1 pizzico di sale
- 1 bustina di lievito per dolci vanigliato

Procedimento
- Battete le uova con lo zucchero e il pizzico di sale, fino a ottenere un composto gonfio e cremoso.
- Addizionate lo yogurt continuando a battere. 
- Versate la farina miscelata al lievito, poco per volta e alternando con il latte, sempre con lo sbattitore azionato. 
- Unito l'olio a filo, aspettate che sia ben amalgamato al composto prima di aggiungere la confettura.
- Versate il composto in uno stampo da plumcake imburrato e infarinato e infornate, in forno già caldo, a 160/170°C (regolatevi con il Vs forno) per circa 50-60 minuti. 
- Verificate la cottura con uno stecco di legno che deve essere ben asciutto prima di sfornare il dolce, se così non fosse e notate che la superficie del plumcake si sta colorando troppo, copritela con un foglio di alluminio. 
- Quando il dolce è cotto sfornatelo, sformatelo e lasciatelo raffreddare su una gratella. 

Nota
- Potrete arricchire questo plumcake con delle gocce di cioccolato oppure della frutta secca 



Ed ecco le altre ricette proposte questo mese 
Valle d’Aosta: Torta di mele valdostana
Piemonte:
Liguria: crostatine alle pesche
Lombardia: I sugoli mantovani al mosto d’uva
Trentino-Alto Adige: Crostata di mirtilli e more
Veneto: Schiacciata bavarese con le susine gialle di Lio Piccolo
Friuli Venezia Giulia: Sorbetto di susine alla grappa
Emilia-Romagna: Il dolce delle zitelle
Toscana: Crostata di susine scosciamonache
Umbria: Crostata di farro ai fichi e noci
Marche: Lonzino di fico
Lazio: Plumcake alle pere
Abruzzo: Biscotti ripieni ai fichi
Molise: Piccillati molisani
Campania: Plumcake con la confettura di uva fragola - la ricetta è in questa pagina
Puglia: Bicchieri di crema con fichi e percoche di Turi
Basilicata: Fichi caramellati al vino rosso
Calabria: I ‘mpipatiaji
Sicilia: La Mostarda Siciliana

Sardegna: Cialdina di Seada con mousse di ricotta di pecora, Pompia e pinoli tostati

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