giovedì 27 aprile 2023

Brioche con Kefir - versione 2

Anche se dedico meno pubblicazioni ai lievitati in realtà li continuo a sfornare. 

Per quanto riguarda il pane nell'ultimo anno ho fatto sempre la mia classica ricetta: un po' per il tempo e un po' per il costo esagerato delle farine ho evitato di mettere alla prova nuove miscelazioni. 

Per i lievitati dolci invece è tutto un altro discorso. Faccio prove, mescolo ingredienti e spesso ottengo anche risultati strabilianti. Il problema è che a volte manca il tempo di allestire un set fotografico e fare qualche scatto, scegliere le foto, aggiungere le didascalie e scrivere la ricetta. Avere un blog di cucina impegna tanto tempo, e quello manca sempre, perché le ricette devono essere studiate, provate e riprovate. Non avete idea di quanti lievitati, biscotti e dolci vari ho sui miei appunti con l'annotazione "rifare per il blog". 

Spero questa estate, quando gli impegni di lavoro diminuiranno e se il caldo non sarà troppo forte, di riuscire a postarvi qualcuna di queste ricette. 

Oggi vi lascio però  quella di questa brioche al latte di kefir, versione 2 per la precisione perché parte da questa stella brioche con qualche piccola modifica. 



Il Kefir è una bevanda a base di latte fermentato, ricca di fermenti lattici e probiotici. Usato nei lievitati il kefir dona sofficità al prodotto che tra l'altro conserva queste sue caratteristiche per giorni. 
Il kefir può essere usato per realizzare pane e impasti brioche anche in abbinamento con la pasta madre. 

Provate anche la brioche con latte di kefir a lievitazione naturale cliccando a questo link 


Brioche con kefir - versione 2
Ingredienti per 2 brioche 

  • 740 g di farina manitoba 
  • 4 uova intere
  • 110 g di zucchero (da aumentare per una versione un po' più dolce, consiglio 150 g)
  • 165 g di burro
  • 205 ml di kefir 
  • 5 g di lievito di birra 
  • vaniglia (potete usare i semi di una bacca oppure 2 bustine di quelle industriali) 
  • gocce di cioccolato 
Procedimento 
  1. Versate nella ciotola dell'impastatrice la farina, la vaniglia e lo zucchero 
  2. Miscelate le polveri e addizionate tutto il latte di kefir continuando ad impastare a bassa velocità.
  3. Aggiungete le uova battute a parte, fatelo poco per volta aumentando man mano anche la velocità di impasto.
  4. Portate l'impasto a incordatura e addizionate il burro morbido in tre riprese, aspettate sempre che il precedente sia ben assorbito prima di inserire altro burro. 
  5. All'ultimo inserimento del burro addizionate anche il sale.
  6. Rifinite l'impasto che deve risultare lucido, omogeneo e ben incordato. 
  7. Spegnete la macchina, rovesciate l'impasto su un piano infarinato, pirlatelo per formare una palla poi trasferitelo in una ciotola unta di burro. Coprite con pellicola e trasferite in frigorifero (io la sera per la mattina).
  8. Il giorno dopo, tirate l'impasto fuori dal frigo e fatelo acclimatare per 1 ora circa.
  9. Rovesciate la pasta su un piano leggermente infarinato e stendetela con un mattarello in un rettangolo spesso quasi 1 cm. 
  10. Ricoprite tutto con gocce di cioccolato, poi arrotolate per il lato lungo della pasta.
  11. Tagliate in pezzi da 8-10 cm di larghezza e riponete in uno stampo imburrato e leggermente infarinato.
  12. Coprite con pellicola e lasciate lievitare fino al superamento del bordo dello stampo che avete usato. 
  13. Pre-riscaldate il forno a 170°C, togliete la pellicola per alimenti dalla brioche e pennellatela con il latte.
  14. Infornate e cuocete a per circa 25-30 minuti. 


 

martedì 18 aprile 2023

Come fare i mandarini cinesi sciroppati

I Kumquat o mandarino cinese è un piccolo albero da frutto originario della Cina. La pianta appartiene alla famiglia delle Rutacee, genere Citrus. Oggi è coltivato in tutto il mondo sia a scopo ornamentale che per i suoi piccoli frutti ovali che possono essere mangiati interi, con la loro buccia. 

La sua coltivazione non è difficile, infatti questa pianta si presta per essere coltivata sia in vaso che nel terreno, proprio come per tutti gli altri agrumi che conosciamo. L'importante è garantire alla pianta sempre una posizione luminosa ma ben riparata dai venti e dal gelo. 

La pianta che ho io ci è stata regalata dal nonno di mio marito che la teneva in vaso. Noi l'abbiamo trasferita nel terreno, in una posizione particolarmente favorevole e devo dire che di anno in anno sta diventando velocemente sempre più grande e produttiva. 


Oltre che essere gustati tal quali, tra l'altro il sapore di questi piccoli frutti è particolare, perché la buccia ha un gusto dolce e la polpa succosa è acre, i mandarini cinesi possono essere utilizzati come ingredienti in cucina. I Kumquat si prestano sia per preparazioni dolci che salate. Naturalmente sono ottimi anche in conserva, sia per farci le marmellate che per essere sciroppati. 

Personalmente li ho sperimentati poco in cucina per preparazioni salate. Più spesso li uso nei dolci e per farci le conserve.  Proprio in questo periodo mi ritrovo sempre con una bella quantità di mandarini cinesi e una delle mie conserve preferite è senza dubbio quella dei Kumquat sciroppati, che tra l'altro è anche un regalo molto apprezzato dalle mie amiche 😁. 



Se avete questi frutti a disposizioni non fatevi scappare l'occasione di preparare questa conserva davvero golosa. 

I mandarini cinesi sciroppati si gustano da soli oppure accompagnati a una pallina di gelato, ma soprattutto per arricchire in sapore e profumo i vostri dolci e le vostre creme.

Io li uso per aromatizzare le pastiere, le colombe, i panettoni e le brioche

La realizzazione di questa conserva non è difficile, richiede solo tre giorni di tempo perché deve essere realizzata in più passaggi, un po' come avviene per tutte le conserve di agrumi. Ogni passaggio però vi porterà via pochissimo tempo. 😉 Provatela e fatemi sapere!!!!! 



Mandarini cinesi sciroppati 🍊

Tempo occorrente: 3 giorni 
Ingredienti
- 200 g di mandarini cinesi
- 250 g di zucchero semolato
- 250 ml di acqua 

Procedimento
Primo step 
  1. Lavate sotto acqua corrente i mandarini cinesi poi bucherellateli con uno stuzzicadenti.
  2. Riponete i mandarini cinesi in una casseruola, trasferite sul fuoco e portate a ebollizione. 
  3. Come l'acqua bolle spegnete e scolate i kumquat.
  4. Trasferite nuovamente i mandarini nella casseruola, coprite di acqua fredda e ripetete la stessa operazione altre due volte
Secondo step
  1. Preparate uno sciroppo sciogliendo lo zucchero nell'acqua a fuoco basso, mescolando delicatamente fino a che lo zucchero non si è sciolto completamente, quindi smettere di mescolare e portare lo sciroppo a ebollizione. 
  2. Come lo sciroppo inizia a bollire addizionate i mandarini cinesi e lasciate cuocere la frutta per 20 minuti. Spegnete e lasciate intiepidire prima di trasferire i mandarini in una ciotola. 
  3. Coprite i mandarini e lasciateli riposare per un giorno (24 ore
  4. Il giorno dopo riportate lo sciroppo al bollore e fate scottare nuovamente i mandarini per 20 minuti. Lasciate intiepidire e trasferite i kumquat in una ciotola per il secondo giorno di riposto. 
  5. Al terzo giorno scottate per l'ultima volta i mandarini nello sciroppo bollente. 
  6. Quando i kumquat sono tiepidi trasferiteli in vasetti sanificati, coprite con lo sciroppo e chiudete ermeticamente.
  7. Conservate i vostri mandarini cinesi sciroppati in luogo buio.
I mandarini cinesi sciroppati si conservano per 1 anno 

mercoledì 5 aprile 2023

Golden Milk ricetta e proprietà benefiche della curcuma



Cos'è il Golden Milk
Il Golden Milk o latte d'oro è una bevanda originaria dei paesi dell'Asia Meridionale dove il suo consumo si tramanda da centinai di anni per i suoi noti effetti benefici sulla saluta umana. 
Il Golden Milk è una bevanda a base di latte (vegetale o animale), curcuma e pepe, a cui si possono aggiungere miele e cannella. 
Il suo nome nasce dal suo caratteristico colore, che ricorda molto quello dell'oro, conferito alla bevanda proprio dalla curcuma. 

La pianta 
La curcuma è una pianta erbacea nota anche con il nome di zafferano dell'India. Dal suo rizoma, un fusto sotterraneo modificato, si ottiene una polvere dal colore arancione e dal sapore amaro/piccante.
I rizomi vengono prima bolliti e poi essiccati, al forno oppure al sole, e successivamente ridotti in polvere di curcuma. 
La polvere di curcuma oltre a essere utilizzata come ingrediente in cucina, rientra infatti anche nella composizione del curry a cui conferisce il suo caratteristico colore arancione, è molto apprezzata per tingere i tessuti.

La curcuma: proprietà e benefici 
La polvere di curcuma contiene un olio essenziale ricco di principi attivi tra cui la curcumina, i cui effetti benefici sull'uomo sono oggetto di studio da diversi anni. 
Chimicamente la curcumina appartiene al gruppo dei curcuminoidi ed è un polifenolo, una sostanza ad azione benefica per il nostro organismo.
Gli effetti positivi della curcuma sono dovuti principalmente alle sue note proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. E non solo: studi di qualche anno fa hanno dimostrato l'effetto della curcumina come antiossidante, antibatterico, antitumorale e nel controllo di diverse malattie (1).
Pare che questa sostanza sia molto utile anche per favorire la digestione e ridurre il gonfiore addominale. Ma le proprietà terapeutiche della curcuma non finiscono qui, vediamole insieme in questo elenco:
  • Funzione epatoprotettiva e digestiva - pare che la curcumina sia un ottima alleata nei casi di digestione lenta, agendo a livello epatico stimola infatti la produzione della bile che favorisce la digestione dei grassi. 
  • Nei casi di gonfiore addominale - la curcumina, in associazione alla piperina contenuta nel pepe, aiuta a sgonfiare la pancia, pertanto è utile nei casi di meteorismo e flatulenza. 
  • Per i dolori articolari, nevralgie, mal di denti - grazie alle sue note proprietà antinfiammatorie. 
  • Nei casi di stanchezza, stress e insonnia - soprattutto se assunta come integratore, la curcumina ha la capacità di aumentare i livelli di serotonina, nota anche come l'ormone del buon umore. 
  • Per ridurre il colesterolo - diversi studi hanno dimostrato che la curcumina, soprattutto se assunta come integratore, aiuta a ridurre il colesterolo LDL a favore di quello HDL. 

Gli ingredienti per il Golden Milk 
Il Golden Milk si prepara con pochi ingredienti, tra l'altro facili da reperire in commercio. Vediamo insieme quali sono. 
  • Curcuma - Questo ingrediente fondamentale si trova sotto forma di polvere in tutti i negozi di alimentari  oppure come pasta di curcuma nei negozi specializzati. La pasta di curcuma si prepara anche in casa e si conserva in frigo per una decina di giorni.  Per la preparazione del Golden Milk potrete utilizzare sia la polvere di curcuma (come indicato in questa ricetta) che la pasta di curcuma. 
  • Latte -  Per preparare il Golden Milk si può usare il  latte vaccino oppure un latte vegetale (riso, soia, avena, mandorla, cocco). Naturalmente ogni tipologia di latte conferirà il suo particolare sapore alla bevanda. 
  • Pepe -  Il pepe, fondamentale per preparare il Golden Millk, aggiunto in piccola quantità, contiene la piperina che aumenta la biodisponibilità della curcumina. 
  • Olio vegetale - Questo componente consente alla curcumina di essere assorbita dal nostro organismo. 
  • Miele -  Facoltativo, aggiunto come dolcificante ma anche per conferire un sapore diverso alla bevanda. 
  • Cannella - Anche l'uso di questa spezia è facoltativo, ma se siete amanti della cannella io ve la consiglio perché abbinata alla curcuma, oltre ad apportare ulteriori benefici, dona un sapore ancora più piacevole al latte d'oro. 


Golden Milk
Bevanda invernale 
  • 200 ml di latte vegetale 
  • 1 cucchiaio da tavola di curcuma
  • 1 pizzico di pepe nero
  • 1 cucchiaino di olio di cocco o altro olio delicato
Facoltativo
  • Miele per dolcificare
  • Cannella 
  • Vaniglia

Procedimento 

  1. Mescolate in un pentolino il latte vegetale con la curcuma e il pepe
  2. Portare quasi a bollore poi spegnere, aggiungere l'olio e a piacere miele per dolcificare, cannella o vaniglia per aromatizzare.
  3. Consumare il golden milk caldo/tiepido 

Note

  • Io ho usato latte di riso, 1 cucchiaino di miele di acacia, cannella in polvere. 

Bibliografia




domenica 2 aprile 2023

La 'mpustarella per una gita fuori porta


Eccoci con un nuovo appuntamento con la rubrica delle amiche dell'Italia nel Piatto che per questo mese dedica il tema alle gite fuori porta e alle grigliate che si possono fare in questo  periodo. 

In effetti le giornate si stanno allungando e inizia a fare sempre più caldo. La primavera porta con se la voglia di stare all'aria aperta, organizzare pranzi e piccole gite in montagna oppure al mare, con amici o parenti. 

Inoltre tra un po' sarà Pasqua e come da tradizione noi italiani ci organizzeremo per la classica scampagnata nel Lunedì dell'Angelo, sperando in belle e calde giornate. 

Per questo abbiamo deciso di dedicare il tema di aprile alle grigliate e alle gite fuori porta in genere, così da farvi conoscere quali sono le abitudini e le tradizioni nelle diverse regioni. 



Come per tutte per tutte le altre regioni, anche in Campania usiamo grigliare carni, verdure e pesci quando usciamo in gita.  Sicuramente alcune preparazioni la fanno da padrone, ad esempio nelle nostre uscite non manca mai la salsiccia, da consumare nel panino, oppure la classica fettina di vitello, ancora le costine e la pancetta di maiale. 

Ma noi campani quando ci spostiamo in gita abbiamo l'abitudine di portare di tutto e di più. Oltre alla carne da arrostire al momento, prepariamo già da casa verdure grigliate condite e riposte in vaschette, pizza di patate, parmigiana di melanzane, frittate di pasta, insalate varie, sottoli e sott'aceti. Tutto per accompagnare e arricchire la carne arrosto. 

Non devono mai mancare i formaggi, a iniziare al caciocavallo che deve essere "mpiccato", il pane casereccio per le bruschette e un buon vinello per annaffiare il tutto. 


In particolare oggi vi voglio parlare di uno spuntino tipico campano: la mpustarella.  Un termine che si può sentire in diverse zone campane e che ha più o  meno lo stesso significato: spuntino realizzato con due fette di pane inframmezzato dal companatico. Dico piò o meno perché in alcune zone si usa chiamare così lo spuntino fatto con pane molto morbido e alveolato, il cui ripieno è variabilissimo. Nel beneventano ho scoperto invece che per mpustarella si intende lo spuntino fatto con due fette di pane casereccio (bruschettato oppure no) in mezzo al quale ci si mette una bella fetta di carne grigliata. Il tutto può essere arricchito con formaggi e verdure a scelta. 

La mpustarella è lo spuntino tipico delle sagre estive e, naturalmente, non manca mai nelle gite fuori porta per la facilità con la quale può essere servita e mangiata: spesso si vedono grandi e piccoli che giocano con un pallone mentre hanno in mano queste due fette di pane con la carne. 

Per l'occasione io ho preparato due mpustarelle, quelle che mi piacciono di più: una con carne e caciocavallo grigliato e l'altra con carne e verdure. Scusatemi per le foto ma rendere accattivante due fette di pane con la carne nel mezzo non è stata cosa semplice. 



Mpustarella con carne di vitello grigliata, pomodori e broccoli sott'olio 

- Carne di vitello 

- Pomodori 

- Broccoli sottolio (la ricetta qui

- Olio extravergine di oliva

- Sale

- Origano

- Pane casereccio 

Procedimento

- Tagliate i pomodori a rondelle e conditeli con olio, sale e origano

- Bruschettate le fette di pane

- Arrostite la carne alla brace, salate

- Adagiate la fetta di carne calda tra le due fette di pane con i pomodori conditi e i broccoli sott'olio



Mpustarella con carne di vitello e caciocavallo e peperoni alla griglia 

- carne di vitello

- fette di caciocavallo

- Peperoni

Procedimento

- Grigliare i peperoni, poi spellarli e condirli con olio, aglio, sale e origano

- Arrostite la carne alla griglia

- Mettete la carne tra le due fette di pane insieme al caciocavallo

- Ripassate sulla griglia (in questo modo il pane si bruschetta e il caciocavallo si scioglie) 

- I peperoni possono fare da accompagnamento nel piatto oppure "infilati" nello spuntino. 


Ed ecco le altre proposte regionali

Liguria: grigliata di mare con paté di olive taggiasche  

Lombardia. Polenta grigliata ai sapori di Lombardia https://www.pensieriepasticci.it/2023/04/polenta-grigliata-ai-sapori-di-lombardia.html 

Trentino-Alto Adige. Spiedini di sardene alla griglia

https://profumiecolori.blogspot.com/2023/04/spiedini-di-sardene-alla-griglia.html

Veneto. Fogassa dolce su la gratela di Cavaion  https://www.ilfiordicappero.com/2023/03/focaccia-dolce-sulla-griglia.html

Emilia-Romagna: Sardoncini scottadito - Spiedini di alici alla griglia https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2023/04/sardoncini-scottadito-spiedini-di-alici.html 

Toscana.  Marzolino grigliato, con insalata di erbe di campo e baccelli (fave fresche)

Umbria. Costolette di agnello alla griglia con erbe campagnole e bruschetta

Lazio:  Bruschetta al pecorino 

Abruzzo. Hamburger di lenticchie con salsa allo zafferano 

Molise. Salsiccia rossa e cime di rapa alla griglia

Campania. La mpustarella per una gita fuori porta 

Puglia.  La Zampina di Sammichele di Bari

Basilicata.  Bruschette con caciocavallo impiccato https://www.quellalucinanellacucina.it/caciocavallo-impiccato-per-deliziose-bruschette-dal-sapore-lucano

Calabria. Sazizzu ‘ntra pitta https://ilmondodirina.blogspot.com/2023/04/sazizzu-ntra-pitta.html 

Sicilia. Involtini di Verdure alla Brace

Sardegna. Coietas alla brace https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2023/04/coietas-alla-brace.html


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