giovedì 19 marzo 2020

Pane alle patate a lievitazione naturale


Il pane alle patate fa parte dei miei ricordi di bambina: la mia nonna lo faceva spesso, rigorosamente con lievito madre o "criscito", come si chiama dalle mie parti. Allora si impastava a mano, chili e chili di farina per due o tre ore, il tempo dipendeva da quante mani lavoravano la pasta. Io ho iniziato a impastare il pane con mia nonna che non avevo ancora dieci anni e ricordo che mi davo il cambio con mia sorella, un'ora ciascuno, mentre lei lavorava per tutto il tempo senza mai lamentarsi. Era molto faticoso, questo si! Ma ricordo ancora adesso, come se fosse ieri, la soddisfazione di addentare quella piccola pagnotta appena sfornata, profumata e bollente. Una cosa unica.
La mia passione per il lievitati nasce proprio da questi ricordi e da tutto quello che ho imparato dalla mia nonna, diventata centenaria da poco tempo. 

Mentre impastavo questo pane per la rubrica del Granaio di questo giovedì la mia mente è ritornata a quei tempi passati. Sentire il profumo di questo pane alle patate mi ha riportato a quei giorni….. Impasto sempre il pane ma questo alle patate era da tempo che non lo facevo e ammetto che è la prima volta che i miei figli lo hanno assaggiato. Ovvio che è piaciuto tanto.


Pane alle patate a lievitazione naturale
- 700 g di farina semola di grano duro (più 50 g all'occorrenza)
- 400 g di patate cotte e schiacciate
- 120 g di lievito madre attivo
- 300 g circa di acqua
- 12 g di sale fino

- Versate nel cestello della planetaria la farina, le patate e l'acqua
- Azionate la macchina e impastate velocemente questi primi ingredienti, dovrete ottenere un panetto omogeneo
- Fermate la macchina e lasciate riposare l'impasto per 30 minuti
- Addizionate a questo punto il lievito e riavviate la macchina
- Fate lavorare per una decina di minuti poi aggiungete il sale sciolto in poca acqua
- Lavorate la massa per altri dieci minuti, dovrete ottenere un composto elastico e morbido
- Fermate la macchina e trasferite l'impasto in una ciotola unta con olio, coprite con pellicola e lasciate riposare per circa 5-6 ore, durante le quali farete le pieghe in ciotola: usando un raschietto tirate un lato della pasta e portatelo sopra, fate lo stesso con l'altro lato
Nota: solo durante la prima piega polverizzate poca farina di semola
- Rovesciate l'impasto su un piano infarinato e date la forma al vostro pane
- Trasferito il pane su una teglia rivestita con un canovaccio pulito cosparso di farina, coprite bene e lasciate lievitare in luogo caldo per circa 8-10 ore
- Per capire quando è il momento di infornate, il vostro pane, oltre a essere raddoppiato in volume, deve presentare delle piccole crepe in superficie.
- Preriscaldate il forno alla massima potenze, ricordatevi anche di mettere una ciotolina di acqua per creare la giusta umidità
- A questo punto, rovesciate il pane su una teglia, su cui avrete cosparso della farina, e infornate.
- Cuocete alla massima potenza per i primi cinque minuti, riducendo la temperatura un po' per volta fino a 200 °C. La prima mezz'ora a sportello chiuso, poi a sportello semiaperto (usate un cucchiaio di legno)

Ed ecco le altre ricette nel paniere di oggi




giovedì 5 marzo 2020

Panini al pesto


Primo giovedì del mese ed eccoci puntuali con un nuovo appuntamento con gli amici del Granaio.
Spesso mi piace realizzare pani veloci, e per veloce io intendo impasto e lievitazione in giornata, soprattutto quando mi accorgo di non avere pane in casa e poco tempo per realizzarlo.

In genere mi capita di fare panini perché sono sempre molto apprezzati dai miei bambini che li adorano appena sfornati per la merenda pomeridiana. L'altro giorno avevo del pesto avanzato in frigorifero e siccome stavo giusto impastando i miei soliti panini ho pensato di aggiungerlo all'impasto, cosa che a dire il vero ho già fatto con un pane a lunga lievitazione molto tempo fa.
In ogni caso il risultato è stato molto apprezzato, i panini sono finiti in giornata accompagnati con salumi ma anche gustati senza niente perché molto saporiti già da soli. 


Panini al pesto 
Dosi per 8 piccoli panini
- 300 g di farina 00
- 70 g di pesto di basilico 
- 1/2 bustina di lievito di birra disidratato oppure 2 g di lievito di birra fresco 
- 60-70 ml circa di acqua

- Mescolate la farina con il resto degli ingredienti (se usate lievito di birra scioglietelo prima in poca acqua a temperatura ambiente)
- Impastate il tutto per 7-8 minuti circa, se usate l'impastatrice, un po' di più se impastate a mano
- Trasferite l'impasto in una ciotola unta e coprite con un canovaccio
- Lasciate lievitare fino al raddoppio. 
- Trascorso questo tempo, formate tanti paninetti (io ho fatto dei nodini) e disponeteli su una teglia rivestita con carta forno
- Coprite nuovamente e lasciate lievitare ancora 40 minuti
- Cuocete i panini, in forno già caldo a 180°C per circa 20 minuti


Ed ecco le altre proposte che troverete nel paniere di oggi




lunedì 2 marzo 2020

Sciù al cioccolato



Nuovo appuntamento con gli amici dell'Italia nel Piatto che per questo mese ha deciso per voi un tema molto goloso a base di cioccolato!!!!

Alimento amato da grandi e piccini, il cioccolato rappresenta una di quelle prelibatezze a cui difficilmente si dice di no. Al latte, fondente, bianco, arricchito con frutta secca e altri ingredienti, il cioccolato è in grado di soddisfare ogni palato, anche quello più esigente.

Per questo appuntamento ogni regione vi proporrà la sua ricetta tipica territoriale, o realizzata con un ingrediente locale, a base di cioccolato.

In Campania sono tantissimi i dolci che presentano il cioccolato come ingrediente base nella loro preparazione e moltissimi li troverete su questo blog. Mi mancavano, però, all'appello gli sciù: immancabili pastarelle nella "guantiera" domenicale, accanto al babà, alla sfogliatella e alla zuppetta.

Lo sciù è un dolce Partenopeo preparato con pasta bignè farcita con crema al cioccolato, oppure panna, e decorato all'esterno con cioccolato fondente. Ne esistono diverse grandezze, da quella mignon a quella più grande, mentre la forma tradizionale lo vuole allungato, come quello che vedete in foto. In qualche pasticceria campana potreste vederlo proposto a forma di fungo oppure di piccolo bignè tondo, con o senza una bella spolverata di cacao amaro. 



Sciù al cioccolato
Per la pasta bignè
- 250 g di farina 00
- 375 g di acqua
- 1 cucchiai di zucchero
- 100 g di strutto (sostituibile con il burro)
- 6 uova

Per la ganache al cioccolato
- 500 g di cioccolato fondente
- 250 ml di panna per dolci

Per la copertura
- cioccolato fondente

Prepariamo gli sciù
- In un pentolino versate l'acqua con lo zucchero e lo strutto (oppure il burro) e portate a bollore
- Versate la farina in una sola volta e mescolate energicamente, lasciando sul fuco un paio di minuti, cioè finché non si sarà formata una massa bianca
- Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire prima di aggiungere le uova, uno alla volta.
- Lavorate bene l'impasto e incorporate l'uovo successivo solo quando il precedente sarà stato assorbito bene: alla fine dovrete ottenere una composto simile alla crema pasticcera
- Trasferite il composto in una sacca da pasticcere con bocchetta tonda e grande (se non l'avete andrà potrete tagliare la sacca all'altezza che vi serve per creare il foro necessario).
- Formate gli sciù su una teglia rivestita di carta forno e cuoceteli a 200 °C  per i primi 20 minuti, poi abbassate la temperatura del forno a 180°C gli ultimi minuti, comunque fino a doratura.

Prepariamo la ganache al cioccolato
- Tritate il cioccolato e tuffatelo nella panna portata quasi a bollore
- Mescolate bene fino a ottenere una crema omogena e liscia
- Lasciate intiepidire

Farciamo gli sciù
- Con un coltello a lama liscia, aprite per il lungo ogni sciù
- Farcite la base con la ganache al cioccolato e chiudete con il coperchio
- Fondete il cioccolato fondete e versatelo sulla superficie di ogni dolcetto
- A questo punto potrete spolverare con del cacao amaro oppure potrete lasciare solidificare il cioccolato fondente e spolverare poi con lo zucchero a velo.









giovedì 20 febbraio 2020

Plumcake Arlecchino


Eccoci al nostro secondo appuntamento del mese con gli amici del Granaio che anche oggi sforneranno per voi tante deliziose ricette di lievitati dolci e salati. 
Con l'arrivo del Carnevale si sa che i bimbi vogliono merende allegre e colorate, pertanto, accanto ai dolci fritti della tradizione, cerco di preparare anche delle cosine carine e sfiziose, il più delle volte con il loro aiuto.
Per fare questo plumcake ho usato la ricetta della torta sette vasetti.



Plumcake Arlecchino 
Dosi per uno stampo da 24 cm
- 1 vasetto di yogurt
- 2 vasetti scarsi di zucchero
- 1 vasetto di olio di semi
- 3 vasetti di farina 00
- 1 bustina di lievito per dolci vanigliato
- 3 uova medie
- 1 cucchiaio di marmellata di limoni
- coloranti in gel celeste, arancione, rosa, verde


- Battete le uova con lo zucchero, fino a ottenere un composto schiumoso, poi addizionate il vasetto di yogurt e continuate a battere
- Successivamente addizionate l'olio di semi a filo e la farina miscelata al lievito pian piano, sempre battendo con le fruste elettriche.
- Aggiungete anche la marmellata di limoni
- Dividete il composto in cinque parti, una resterà bianca e le altre le colorate.
- Addizionate poco colorante in gel fino a raggiungere la tonalità desiderata.
- Versate un primo impasto nello stampo da plumcake, precedentemente imburrato e infarinano.
- Al centro del primo impasto versate un secondo colore e così via
- Vedrete che man mano i colori si allargano distribuendosi uno sull'altro.
- Infornate il dolce a 170°C e cuocetelo per 45-50 minuti, coprendo con alluminio se colora troppo, in ogni caso fate sempre la prova stecchino per verificare la cottura del plumcake. 


Ed ecco le altre ricette nel paniere di oggi





giovedì 6 febbraio 2020

Fette biscottate semintegrali, con lo yogurt a lievitazione naturale


Eccoci con un nuovo appuntamento con gli amici del Granaio che ogni primo e terzo giovedì del mese vi propone lievitati dolci e salati. 
Nella mai colazione non devono mai mancare le fette biscottate, sulle quale adoro spalmare le mie confetture fatte in casa. Accanto alle fette biscottate classiche, ogni tanto mi piace provare qualche nuova variante. Qui sul blog troverete diverse ricette in proposito. Avevo dello yogurt bianco prossimo alla scadenza e facendo una breve ricerca in rete ho visto che qualcuno ha provato a farci le fette biscottate. Io ho usato una delle mie ricette collaudate, usando però l'olio al posto del burro. Il risultato mi ha soddisfatta in pieno, anzi vi dirò che buona parte delle fette sono sparite prima che le potessi tostare, quindi la ricetta si presta anche per realizzare un morbido pan bauletto. 


Fette biscottate con lo yogurt 
- 200 g di farina 0
- 150 g di farina integrale
- 50 g di pasta madre attiva
- 1 vasetto di yogurt bianco
- 100 g di latte
- 80 g circa di acqua
- 20 g di olio di semi
- 50 g di zucchero (anche meno se le preferite più neutre)
- 1 pizzico di sale

- Sciogliete il lievito madre nel latte
- Versate le farine nella ciotola dell'impastatrice con il latte, parte dell'acqua (non usatela tutta subito), lo yogurt, il sale e lo zucchero.
- Iniziate a lavorare aggiungendo l'olio a filo.
- Fate lavorare bene l'impasto che alla fine deve risultare morbido, omogeneo e ben incordato, pertanto solo se serve addizionate il resto dell'acqua.
- Trasferite l'impasto su un ripiano, fate le pieghe a tre, poi riponetelo in una ciotola unta
- Coprite con pellicola per alimenti e lasciate lievitare fino a che raddoppia (dalle 3 alle 5 ore)
- Successivamente, stendete l'impasto su un piano leggermente infarinato, poi arrotolatelo a formare un salsicciotto
- Riponete il salsicciotto in uno stampo da plumcake rivestito con carta forno e coprite nuovamente con pellicola per alimenti.
- Fate lievitare il panetto per 7-8 ore (per me tutta la notte), in un luogo caldo e al riparo da correnti d'aria.
- Quando l'impasto avrà raggiunto i bordi dello stampo, togliete la pellicola e cuocetelo a 180°C per 30 minuti, coprendo con carta alluminio se la superficie diventa troppo scura.
- Sfornate il panetto, lasciate riposare alcuni minuti poi toglietelo dallo stampo e lasciatelo raffreddare su una gratella
- Il giorno dopo (io preferisco aspettare almeno un giorno), tagliatelo a fette
- Tostate le fette in forno a 140 °C, 15 minuti per lato


Ed ecco le altre ricette nel paniere di oggi 



domenica 2 febbraio 2020

Zeppole napoletane



Nuovo appuntamento con il team dell'Italia nel Piatto che per il mese che accoglie il Carnevale non poteva non proporvi un tema a base di fritti gustosi, sia dolci che salati.
In Campania, per ogni occasione o festività, c'è sempre un fritto che si usa preparare ma, come per tutte le altre regioni, è proprio in prossimità del Carnevale che ci scateniamo con tantissime golosità. Dover scegliere cosa proporvi questo mese è stato piuttosto difficile, anche perché buona parte dei fritti di questo periodo li ho già pubblicati da tempo. Non mancano su queste pagine le chiacchiere, i panzerotti, gli struffoli, le ciambelle e le castagnole. Alla fine, ha deciso per al posto mio il piccolo di casa che vuole le ciambelle!! Siccome sul mio quadernino delle ricette ho svariate versioni di ciambelle, tutte di famiglia, ve ne pubblico oggi una ancora non postata.
In molti luoghi della Campania si usa chiamare la ciambella con il termine "zeppola". Con questa dicitura però, sempre all'interno della nostra regione, si possono indicare anche altre preparazioni fritte. Infatti, con il termine "zeppola", in altri paesi campani si fa riferimento a una preparazione di pasta cresciuta salata, oppure a quelle di pasta choux che si fanno a San Giuseppe, in occasione della festa del papà. 
Nel mi paese di origine le quelle he vi posto oggi le abbiamo sempre chiamate zeppole e le prepariamo spessissimo durante l'anno, ma non mancano mai in occasione del Carnevale e per la festa del papà. A voi una delle mie tante versioni. Ovvio che queste sono buone appena fatte o comunque se consumate in giornata. Il giorno dopo le zeppole tendono a diventare più dure ma se passate al microonde o riscaldate leggermente al forno sono ancora ottime. 



Zeppole napoletane 
- 1 Kg di farina
-  6 uova
- 1/2 Kg di patate
- 200 g di burro
- 1/2 bicchiere di liquore strega
- 1/2 pezzo di lievito di birra fresco sciolto nel latte
- 1 pizzico di sale
- 1 cucchiaio da tavola, raso, di zucchero

- Cuocete le patate a partire da acqua fredda, poi pelate e passatele allo schiacciapatate. Fate raffreddare bene.
- Impastate insieme tutti gli ingredienti fino a ottenere un panetto morbido e omogeneo
- Trasferite in una ciotola unta, coprite con pellicola e lasciate lievitare in luogo caldo fino a che triplica di volume.
 - Trascorso questo tempo, prelevate dei piccoli pezzi di impasto, fate dei salsicciotti e formate la zeppola (versione originale)
- Oppure, stendete l'impasto sul piano leggermente infarinato e formate le zeppole con un due coppapasta rotondi, uno più grande e uno più piccolo per il foro centrale
- Man mano, adagiate le zeppole su un canovaccio cosparso di farina, copritele con un altro canovaccio pulito e lasciatele lievitare fino al raddoppio.
- Trascorso questo tempo, friggete le zeppole in abbondante oli caldo, a fiamma dolce
- Cuocete le zeppole 30 secondi per lato, poi adagiatele su un foglio di carta pulito così da fare assorbire l'olio in eccesso
- Passate le zeppole ancora calde nello zucchero semolato


Ecco le nostre proposte di questo mese


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